Festa patronale a Celenza sul Trigno 2027 - La pesatura dei bambini col grano e il busto vestito d'oro all'alba
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: giuseppebonifazio.it, letta il 20/09/2026.
A Celenza sul Trigno, in provincia di Chieti, il 7 agosto si festeggia San Donato, patrono del paese. È una festa che porta in piazza un culto molto più antico della sua parte allegra: San Donato è venerato come protettore delle persone affette da malattie e come difensore di chi si trova in pericolo, e per lui arrivano pellegrini da una vasta area dell'Abruzzo, dal vicino Molise e dal Sannio.
Il bambino e il sacco di grano
Fino al 1980 a Celenza sul Trigno si è praticato un antichissimo rito terapeutico, volto a prevenire o a curare l'epilessia e in generale le crisi convulsive, mediante il ricorso al patrocinio del santo. Centrale nel rito era la pesatura paraliturgica: su un piatto di una bilancia di legno si metteva un bambino o una bambina, e sull'altro un sacco di grano di peso equivalente. Il sacerdote invocava allora l'intercessione del Santo per la sua salute con particolari preghiere, che si concludevano con l'aspersione di acqua benedetta.
Il male da cui ci si voleva difendere aveva più nomi: «Malo lunatico», «Mal di Luna» o «male di San Donato», come veniva chiamato e, fino a non molto tempo fa, temuto — in specie per una possibile influenza diabolica.
La pesatura è fra le tradizioni che si sono perse: la festa, negli anni, si è andata via via modificando, fra richiami ludici da un lato e abbandono di vecchie usanze dall'altro. Ma il culto è rimasto, e con esso qualche gesto: non manca chi giunge ancora con l'ultimo sacco di grano per far benedire il proprio bambino. La grande bilancia di legno usata per la pesatura è conservata in chiesa, insieme ai numerosi ex voto.
Prima dell'alba, il paese dorme ancora
Il giorno della festa comincia molto prima dell'alba. Quando il paese ancora dorme, nella chiesa di San Donato i membri del comitato vestono di oro il santo, secondo un rito molto antico. Quegli ori sono i doni per le grazie ricevute, accumulati nel corso degli anni, e attestano le innumerevoli guarigioni ottenute da chi lo ha invocato con fede.
Nel silenzio della navata risuona il tintinnio dei preziosi monili, e il simulacro sembra animarsi man mano che si ammanta della sua potenza. Poi, sotto la luce solare, il busto dorato brillerà quasi di luce propria: e in processione i pellegrini cantano che il sole e la luna gli appartengono. Gli ori e gli argenti che lo rivestono sono ex voto di pregevole fattura popolare; per le grazie più rilevanti si offrono al santo anche vestiti e abitini.
Le ceste di grano
Durante la festa i devoti portano in dono ceste di grano, candele ed ex voto, simboli di ringraziamento e di speranza. Si svolgono sfilate di donne che recano i doni, canti religiosi e processioni di fedeli: momenti di grande commozione e spiritualità, in cui la statua attraversa il paese rivestita dei suoi ori.
La statua annerita dall'incendio
Il santuario ha una sua leggenda. Si racconta che la statua fu portata in processione durante un grave incendio, per spegnere le fiamme, e che rimase annerita, pur riuscendo a domare il fuoco; da quell'episodio, secondo la tradizione, venne la decisione di erigere un santuario a San Donato nel punto in cui il fuoco si era spento.
La chiesa di San Donato Vescovo e Martire risale al periodo medievale, quando venne eretta per volere dei fedeli della comunità locale, ed è ancora oggi luogo di pellegrinaggio e di preghiera. Custodisce un tabernacolo monumentale ligneo con tele del XVII secolo, il busto di San Donato vescovo del XV secolo e, negli ultimi anni, una copia autentica della Sacra Sindone.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Celenza sul Trigno per la Festa patronale chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Vasto-San Salvo, a 36 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Celenza Sul Trigno, e il tragitto è di 6,6 chilometri per 10 minuti di guida.
Altre feste in provincia di Chieti
Poco distante, altri paesi festeggiano a modo loro.
- Festa patronale a Giuliano Teatino — agosto
- San Gilberto ad Altino — settembre
- San Domenico e il Lupo a Palombaro — giugno