Le feste della Lombardia
Le feste della Lombardia sono più di 100, e vanno dalle grandi rievocazioni storiche — il Palio di Legnano, le corti di Mantova — ai riti dei paesi di montagna e ai patroni delle città, da Sant'Ambrogio a Milano in giù. Qui le trovi una per una, con quello che ognuna ha conservato.
Festività Nazionali
Presepe Vivente degli Alpini a Ome - I cento figuranti che salgono al colle di San Michele
Presepe Vivente Notte di Luce a San Biagio di Bagnolo San Vito - Il Gesù è un bambino vero e a ogni sera cambia famiglia
Presepe Vivente a Sora - Il presepe laborioso e le case prestate dagli abitanti
Carnevali Storici
Feste Patronali
Beato Innocenzo a Berzo Inferiore - La fiaccolata da otto paesi
Festa de Carnà a Carnate - L'immagine della Madonna esposta la domenica in albis
Festa di San Biagio ad Acquafredda e la benedizione della gola
Festa di San Costanzo a Pisogne - Le giunture legate coi fili d'oro e la pioggia il giorno dell'arrivo
Festa di San Martino di Tours a Bollate e i dodici quadri della cupola
Festa di San Remigio a Figliaro - La cappella del Trecento e la confraternita eretta nel 1703
Festa di San Rocco a Monte - Le ére dei contadini e il forno del pane
Festa di San Zenone a Odolo - Il santo invocato contro le acque del Vrenda e la reliquia del 1624
Festa di Sant'Abbondio a Como - I settanta giochi di una volta e la cucina dei pescatori
Festa di Sant'Antonio Abate a Casto e la filastrocca della barba bianca
Festa di Sant'Antonio Abate a Magasa e la macchina del Triduo con 365 candele
Madonna del Carmine ad Algua - I due angeli lignei del Seicento nella cappella di Rigosa
Madonna Grande a Berzo Demo - Le grotte delle famiglie e il manto ricamato all'uncinetto
Madonna Incoronata a Mantova - Il voto di Maria Gonzaga del 1640 e la corona da 134 scudi
Maria SS. Addolorata a Abbiategrasso - La Pietà di cartapesta del 1675 che scende dalla sua nicchia
Maria SS. Assunta ad Angera - Il simulacro dell'Addolorata col cuore trafitto da sette spade
Natività della Beata Vergine Maria a Cabiate - La Cursa cun la Cadrega, la corsa con la sedia
Processione dei Sacri Vasi a Mantova - I reliquiari scortati dai carabinieri in alta uniforme
Rito della Nivola a Milano - L'arcivescovo issato a quaranta metri per il Santo Chiodo
Sagra di San Fermo ad Albiate - Il Rito del Faro e la benedizione dei trattori
San Carlo Borromeo a Milano - I Quadroni esposti in Duomo e la processione a piedi nudi
San Cristoforo a Gallarate - La benedizione degli autoveicoli e il quadro con l'Arno in piena
San Fortunato a Lonate Pozzolo - Il martire della Legione Tebea e la processione di fine settembre
San Giovanni Battista a Borno - I fiori, i lumini e i drappi alle finestre sul tragitto
San Giovanni Battista a Busto Arsizio - L'acqua con le erbe lasciata tutta la notte sotto la luna
San Giovanni Battista a Monza - La basilica con le guardie armate Alabardieri
San Glisente a Berzo Inferiore - I due falò accesi ogni sera per i fratelli eremiti
San Lorenzo ad Abbadia Lariana - Dal monastero longobardo alla parrocchia del 1788
San Lorenzo martire ad Angolo Terme - La processione col Corpo Musicale Santa Cecilia e i quattro giorni di sagra
San Martino di Tours a Barasso - I due mendicanti e il vino nuovo di fine anno agricolo
San Martino di Tours a Besano e l'affresco della Madonna salvato da Carlo Borromeo
San Martino di Tours a Besnate e la distribuzione del Pan Giold
San Martino di Tours a Biassono e la corsa degli asini
San Martino di Tours a Ispra - Il pane distribuito sul sagrato
San Pancrazio a Carobbio Degli Angeli - Chiesa del XVIII secolo con opere di Bortolo Litterini
San Pantaleone a Crema e l'omaggio dei ceri dei sindaci
San Vittore ad Arcisate con il Palio dei rioni
San Vittore ad Arsago Seprio e il rito del globo di bambagia
San Vittore a Varese e l'accensione del pallone di bambagia
Sant'Agostino e San Teodoro a Pavia con la benedizione dei natanti sul Ticino
Sant'Alessandro a Ono San Pietro e la messa solenne
Sant'Ambrogio a Lonate Pozzolo e lo staffile contro gli ariani nell'affresco
Sant'Ambrogio a Milano e la fiera degli Oh Bej! Oh Bej!
Sant'Ercolano a Toscolano-Maderno e la benedizione del Lago
Festa di Sant'Omobono a Cremona e l'offerta di stoffe al vescovo
Santi Faustino e Giovita a Brescia - Il galero rosso consegnato in Loggia
Sagra dei Santi Gervasio e Protasio a Milano - I protomartiri ritrovati da Ambrogio nel 386
Santi Pietro e Paolo ad Arese - Il Salto dell'Oca e il Pozzo dei desideri
Folklore e Rievocazioni
A.D. 1238 Federico II e l'Assedio di Brescia - La macchina d'assedio che l'imperatore dovette bruciare
Apertura delle Cascate del Serio a Valbondione - Il triplice salto di 315 metri
Benedisiù del Toc a Berzo Demo - Il pane di segale benedetto e dato ai forestieri
Convivio a Palazzo a Ceresara - Il pranzo del 1491 che serviva a fare pace
Corsa degli Asini di Bobbiate a Varese - Le dieci corti
Alla Corte dei Suardo a Bianzano - Quadri viventi e vendita di prodotti tipici
Corteo Storico di Teodolinda a Monza - Gli abiti copiati dagli affreschi degli Zavattari
Falò di Carnevale a Pescarolo ed Uniti e la quercia issata nella piazza
Falò di Sant'Antonio a Varese e la pira in Piazza della Motta
Feste Viscontee a Somma Lombardo - Sei gruppi di sbandieratori e 150 alfieri sotto il castello
Incendio dell'Isola Comacina a Tremezzina - I lumini nei gusci di lumaca che danno il nome alla sagra
Maccagno Imperiale - Rievocazione storica del salvataggio dell'imperatore Ottone I
Nadro Seicento a Nadro - Rievocazione storica con vestiario d'epoca e piatti a tema
Napoleone Bonaparte a Limbiate - Rievocazione del matrimonio delle sorelle di Bonaparte
Palio del Baradello a Como e lo sbarco dalla gondola lucia
Palio dei Castelli a Castiglione Olona - Le botti oltre i cinquanta chili e i cerchi che decidono la griglia
Palio dl'Urmon a Robbio - La corsa delle carriole da cento chili
Palio di Isola Dovarese - Il gioco del màgher con la tòla
Palio di Legnano a Legnano e la scultura d'argento da 1.176 grammi
Palio di Lodi - il bastone di San Bassiano
Palio della Quadra a Chiari
Palio di San Pietro ad Abbiategrasso e il Cencio dipinto dai ragazzi delle medie
Palio di Vigevano - la costruzione della Torre del Bramante
Palio degli Zoccoli a Desio e la corsa a staffetta
La Pesa vegia a Bellano e il grido "Pesa Vegia o Pesa nova?"
Provaccia del Palio Memorial Favari a Legnano, una corsa a pelo per giovani fantini
Rievocazione della Battaglia di Magenta a Magenta con i segni dei combattimenti su Casa Giacobbe
Rievocazione della Battaglia di Palestro a Palestro con il campo attendato
Rievocazione delle Cinque Giornate a Milano con i figuranti e le armi dell'epoca
Rogo della Giubiana a Cantù e il risotto alla luganega
In Secula a Gandino - Il ceffone ai cinque ragazzini perché ricordassero il giorno della libertà
Sagre ed Enogastronomia
Festa del Salame a Cremona - Le maxi installazioni di salame e i produttori da tutte le regioni
Festa del Torrone a Cremona - Rievocazione storica del matrimonio e torrone a forma di Torrazzo
Fiera Nazionale del Tartufo Bianco a Borgofranco sul Po - Showcooking di Tracy e piatti a base di tartufo bianco
Sagra degli Asparagi a Cilavegna - Il calzasparago e le punte che non superano i tre centimetri
Sagra dell'Asparago Rosa a Mezzago - I teli scuri che dosano la luce e fanno la punta rosa
Sagra del Missoltino a Tremezzina - Sale, sole e sasso, la tecnica delle tre S
Sagra della Rana a Sartirana Lomellina con i biscotti a forma di rana
Sagra del Salame d'Oca a Mortara - Il gioco dell'oca vivente e la casella 63 vinta con l'arco
Sbrisolona & Co Festival a Mantova e la maxi sbrisolona di 16 metri quadri
I presepi viventi in Lombardia
In Lombardia il Natale che abbiamo raccolto è fatto di tre presepi viventi, e quello che li tiene insieme è una cosa sola: le persone non recitano una parte, la portano. A San Biagio di Bagnolo San Vito nella capanna c'è una famiglia vera col proprio figlio di pochi mesi, e cambia a ogni serata; a Sora ogni personaggio fa un mestiere dimenticato dentro le case dei vicini; a Ome il presepe lo portano in cima a un colle gli alpini. Si tengono fra la vigilia di Natale e metà gennaio.
Bagnolo San Vito: il Gesù è un bambino vero, e ogni sera è un altro
Il presepe «Notte di Luce» si allestisce a San Biagio, frazione di Bagnolo San Vito in provincia di Mantova, fra Natale e metà gennaio. Nella sua capanna non c'è una statua: c'è una vera famiglia con il proprio figlio di pochi mesi, che per una sera fa Maria, Giuseppe e Gesù. E siccome le rappresentazioni sono sei, le famiglie sono sei: una diversa ogni volta, ognuna col suo bambino.
Non è un dettaglio di scena, è il principio su cui il presepe è costruito: «ogni mestiere vede un nucleo famigliare impegnato, ogni capanna racchiude una famiglia; la famiglia è la vera protagonista della manifestazione». Chi lavora il ferro, chi cuoce il pane, chi tinge le stoffe: ognuno è una famiglia intera. E chi si offre per il centro di tutto non è sempre di San Biagio, e nemmeno sempre d'Italia — negli anni hanno impersonato quel ruolo anche famiglie cinesi, rumene, albanesi e ghanesi, e in una serata la Sacra Famiglia era una famiglia del Ghana che abita vicino a Bagnolo. Betlemme, intanto, si ricostruisce da zero ogni anno sul campo sportivo accanto alla chiesa: cinquemila metri quadrati.
Sora: «un presepe laborioso», nelle case prestate dagli abitanti
A Sora, frazione di San Bartolomeo Val Cavargna in provincia di Como, il presepe comincia la vigilia di Natale e gli organizzatori lo definiscono con una parola loro: «Si tratta di un presepe laborioso». Vuol dire che tutti i personaggi svolgono un mestiere dimenticato — lo stagnino, l'arrotino, i segantini appesi a tre metri da terra sul cavalletto, le massaie che cuociono la buseca. E vuol dire anche un'altra cosa: le case in cui tutto questo accade sono quelle vere, prestate da chi ci abita. Lo organizza il Gruppo Folcloristico Val Cavargna dal 1999.
Ome: il presepe non si visita, si sale
A Ome, in provincia di Brescia, il presepe vivente non è un allestimento in cui il pubblico entra: è un corteo che sale. Parte dal paese — da piazza Aldo Moro, o dalla sede del gruppo alpini dopo un momento di raccoglimento in parrocchia — e affronta la ripida salita del colle di San Michele fino alla chiesetta in cima, con più di cento figuranti. Succede due volte l'anno: il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano che a Ome è il patrono, e il 6 gennaio.
La chiesa di San Michele è del XV secolo, e dal 1985 è custodita dal Gruppo Alpini di Ome: sono loro ad averne la responsabilità. L'anno dopo, nel 1986, gli stessi alpini realizzarono lassù il primo presepe vivente, sotto la regia di Stefano Maiolini, e da allora non si è più interrotto. Il racconto che mettono in scena lungo la salita è più lungo del Natale: parte da Adamo ed Eva, passa per le principali figure dell'Antico Testamento, arriva alla corte di Erode coi soldati romani, e solo alla fine giunge alla capanna, con un folto gruppo di pastori e le pecore.
Quando conviene andare
Le date sono poche e non coincidono. Ome fa solo due giorni, il 26 dicembre e il 6 gennaio, e chiede gambe: è una salita. Sora comincia la vigilia di Natale. Bagnolo San Vito è l'unico che tiene a lungo — fra Natale e metà gennaio — ma con sei serate, e ognuna con una famiglia diversa nella capanna: chi ci va due volte vede due presepi diversi. Tutti e tre di sera o nel pomeriggio, e tutti e tre al freddo di dicembre in pianura o in montagna.
Domande frequenti
Ci sono mercatini di Natale in Lombardia?
Nel nostro catalogo non ne abbiamo ancora: il Natale lombardo che abbiamo raccolto è fatto di tre presepi viventi, ed è di quelli che parla questa pagina.
Dove il Gesù bambino è un bambino vero?
A San Biagio di Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova: nella capanna del presepe «Notte di Luce» ci sono una madre, un padre e il loro figlio di pochi mesi, e le famiglie sono sei — una per ognuna delle sei serate.
Che cosa vuol dire «presepe laborioso»?
È la definizione che danno a Sora, in Val Cavargna: tutti i personaggi svolgono un mestiere dimenticato — stagnino, arrotino, segantini sul cavalletto, massaie che cuociono la buseca — e le case usate per le scene sono quelle vere degli abitanti, prestate per l'occasione.
Perché il presepe di Ome lo fanno gli alpini?
Perché dal 1985 il Gruppo Alpini di Ome custodisce la chiesa quattrocentesca di San Michele, in cima al colle, e nel 1986 vi realizzò il primo presepe vivente. Da allora il corteo sale fino a lassù ogni 26 dicembre e ogni 6 gennaio.