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Festa di Sant'Antonio Abate a Magasa e la macchina del Triduo con 365 candele 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
prima domenica e successivi lunedì e martedì dopo la sagra di Sanìt’Antonio abate

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: comune.magasa.bs.it, letta il 19/09/2026.

La Festa Patronale di Sant'Antonio Abate si celebra il 17 gennaio a Magasa, borgo montano della Valvestino, in provincia di Brescia. Il venerdì, sabato e domenica successivi si celebra il Sacro Triduo: durante i tre giorni di preghiera, sullo speciale apparato del triduo vengono accese 365 candele, una per ogni giorno dell'anno. La cerimonia in onore del Santissimo Sacramento e in suffragio dei morti è istituita dal 1744.

Il patrono di un borgo fra due laghi

La festa più importante di Magasa cade nel cuore dell'inverno: la Festa Patronale di Sant'Antonio Abate è il momento più importante dell'anno per Magasa, minuscolo borgo montano della Valvestino, incastonato tra il Lago di Garda e il Lago d'Idro, in provincia di Brescia, e a Magasa si festeggia il Santo Patrono il 17 gennaio.

Sant'Antonio Abate è tradizionalmente il protettore degli animali domestici e della vita contadina, particolarmente venerato nei borghi di montagna dove l'allevamento e l'agricoltura hanno sempre scandito l'esistenza, e la sua festa è da secoli un punto di riferimento per le comunità rurali, tra riti religiosi e usanze legate alla benedizione degli animali.

La chiesa che la ospita ha tre età sovrapposte: la Chiesa di Sant'Antonio Abate, fulcro della festa, ha origini cinquecentesche: il primo luogo di culto risale al XVI secolo, mentre nella prima metà del Settecento il tempio fu completamente ricostruito e nel 1768 fu eretto il campanile.

In un paese piccolo e appartato come Magasa la festa del patrono assume un valore identitario fortissimo: è il momento in cui la comunità si riunisce, nonostante il rigore dell'inverno, per celebrare il proprio santo e rinnovare i legami che la tengono unita.

Il Triduo, subito dopo il patrono

Finita la festa del santo ne comincia un'altra, dedicata ai morti del paese: il Sacro Triduo di Magasa si celebra ogni anno il venerdì, sabato e domenica successivi al 17 gennaio, festa del patrono Sant'Antonio Abate, ed è un'antica tradizione devozionale per commemorare i defunti e adorare il Santissimo Sacramento.

La cerimonia religiosa in onore del Santissimo Sacramento e in suffragio dei morti si celebra dal 1744, e la festa, di origini austro-ungariche, raggiunge il suo apice nell'accensione della macchina del Triduo.

C'è infatti di tutto nel Triduo di Magasa: tradizioni profane che si mescolano alle funzioni sacre, devozioni paesane e riti in onore delle anime dei defunti.

Una candela per ogni giorno dell'anno

L'apparato che si monta in chiesa è un'architettura in piena regola: la macchina è un impianto a tre piani di notevole suggestione scenica, ed è una vera e propria opera d'arte, unica nel suo genere per epoca e maestosità, composta da una trentina di pannelli di legno dipinti e decorati.

Metterla in piedi richiede lavoro: per montarla occorrono due giorni ed è costituita da una struttura sulla quale vengono montate 365 candele, una per ogni giorno dell'anno, che vengono accese dai Confratelli durante l'omelia del celebrante, nascosti dietro l'imponente telo ricamato che viene sollevato quando tutte le candele sono state accese per onorare il Santissimo Sacramento.

Le 365 candele simboleggiano il suffragio dei defunti per ogni giorno dell'anno.

Il Sindaco, il Priore, i Petoc e le Petoche

La realizzazione della complessa «Macchina del Triduo» è a cura della Confraternita del Santissimo Sacramento, costituita dal Sindaco, il Priore, l'Esattore dei Morti, due Triduari, due Petoc e due Petoche. Le cariche, dette «Corpo del triduo», vengono assegnate ogni due anni.

Ognuno ha un compito che riguarda il denaro o i morti: il Priore è la carica più alta, l'Esattore amministra le offerte per celebrare le sei messe previste in suffragio di ogni confratello defunto, i Petoc raccolgono le offerte per la realizzazione del Triduo coadiuvati dalle Petoche, che fanno la questua solo il sabato.

I fondi raccolti dai Petoc e dalle Petoche vengono consegnati al Sindaco della Confraternita, che li utilizza per affrontare tutte le spese necessarie per realizzare l'imponente Macchina del Triduo.

Come arrivare alla festa

La Festa di Sant'Antonio Abate a Magasa si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda-Sirmione, a 54 chilometri da Magasa, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Verona ha davanti un percorso di 58 chilometri che in circa un'ora porta a destinazione.

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