Processione dei Sacri Vasi a Mantova 2027 - I reliquiari scortati dai carabinieri in alta uniforme
Ricorrenza a data mobile, calcolata sulla Pasqua.
La Processione dei Sacri Vasi si tiene a Mantova ogni Venerdì Santo. I due reliquiari d'oro che contengono la reliquia del Preziosissimo Sangue escono dalla cripta della Basilica di Sant'Andrea e attraversano il centro storico sotto un baldacchino retto da sei confratelli, scortati dai carabinieri in alta uniforme. Papa Leone III ne sancì l'autenticità nell'804.
Due vasi d'oro dentro una cassaforte medievale
Quello che esce per le strade di Mantova il Venerdì Santo non è una statua né un quadro: sono due contenitori d'oro, e per il resto dell'anno stanno chiusi sottoterra. Nella cripta della Basilica sono custoditi i Sacri Vasi, preziosi reliquiari in oro massiccio, che contengono la reliquia del Preziosissimo Sangue.
Sono due reliquiari gemelli in oro e pietre preziose, e il posto in cui riposano si descrive con la precisione di un inventario: sono custoditi in una cassaforte medievale all'interno dell'altare della cripta della Basilica di Sant'Andrea.
Quello che contengono, secondo la tradizione cattolica, è il sangue versato da Gesù: più precisamente la reliquia, costituita da un po' di terra del Calvario bagnata dal sangue laterale di Cristo.
Il soldato che guarì con quel sangue
I Sacri Vasi, secondo la tradizione, vennero portati a Mantova da Longino, il soldato che trafisse con una lancia il costato di Cristo. Dalla ferita uscirono acqua e sangue che, cadendogli sul volto, gli fecero guarire gli occhi ammalati e lo convertirono alla fede cristiana.
Da lì in poi la storia diventa un viaggio con un bagaglio. Raccolse la terra intrisa del Sangue del Redentore, portandola fino a Mantova, dove prima di subire il martirio seppellì nell'orto annesso allo Spedale dei Pellegrini la preziosa reliquia, chiusa in due vasi contenuti in una cassetta di piombo.
La tradizione mantovana data anche il martirio: Longino sarebbe stato ucciso il 2 dicembre del 37 d.C., per alcuni storici più tardi, nel 45 d.C.
Sepolta due volte, ritrovata nell'804 e nel 1048
La reliquia è rimasta sottoterra due volte, e le due riapparizioni sono le date che reggono tutto il culto. Nell'804 l'urna della reliquia fu rinvenuta e papa Leone III ne sancì ufficialmente l'autenticità, stabilendo che ogni anno, in data prestabilita, i Sacri Vasi dovevano venire esposti all'adorazione dei fedeli — e in quell'occasione riconobbe Mantova come sede vescovile.
Poi tornò sottoterra: fu nascosta di nuovo nel IX secolo, per timore che le invasioni degli Ungari la disperdessero. Fu ritrovata nel 1048, grazie al miracoloso intervento di Sant'Andrea apostolo, che apparve in sogno ad un uomo pio, di nome Adalberto, e sul luogo del ritrovamento sorse un monastero benedettino.
Tre papi, in tre secoli diversi, l'hanno riconosciuta come vera: Leone III nell'804, Leone IX nel 1053 — che tentò invano di trasferirla a Roma — e Pio II, che trovandosi nel 1459 a Mantova per indire una crociata contro i Turchi ottomani attribuì alla reliquia la guarigione dalla podagra che lo affliggeva.
Sei confratelli sotto il baldacchino, i carabinieri accanto
La data è fissa e vecchia di secoli. Per tradizione secolare, si compie ogni Venerdì Santo l'ostensione dei Sacri Vasi e muove la processione guidata dal vescovo che percorre con essi le vie cittadine.
Nel pomeriggio si aprono i forzieri e i Vasi vengono deposti accanto all'altare maggiore, sorvegliati dai carabinieri in alta uniforme. Poi il corteo esce, e ha un ordine preciso: in testa la croce, seguita dai ceri, dal popolo, dal vescovo, dalle reliquie contenenti il sangue di Gesù e da tutti i sacerdoti celebranti. La solenne Processione con i Sacri Vasi — scortati dai cerosti, dai confratelli della Compagnia del Preziosissimo Sangue che hanno retto il baldacchino e dai carabinieri in alta uniforme — attraversa le vie del centro storico.
Dentro la Compagnia, ognuno ha un compito assegnato: il priore reca la ferula con l'immagine dei Sacri Vasi davanti al baldacchino; 6 confratelli portano il baldacchino che sovrasta e accompagna la reliquia; 1 confratello porta lo stendardo e 2 confratelli portano una torcia accesa accanto al baldacchino; i restanti sfilano all'inizio della processione, in due file parallele, portando un cero acceso. Accanto a loro, in alcune edizioni, camminano anche i compagni della congregazione di Weingarten, tenendo alti i labari della confraternita.
La confraternita che li custodisce è antica quanto la disputa sulla sua data di nascita: se lo storico Ippolito Donesmondi colloca la sua nascita nel 1459 ai tempi di papa Pio II, altri la fanno risalire intorno al Mille, prima di Matilde di Canossa. Agli inizi annoverava prìncipi e gentiluomini, e ogni anno provvedeva a dare marito a cento povere fanciulle di buoni costumi.
Anche l'abito ha la sua storia: quello antico prevedeva un mantello in seta rosso sangue, con ampie maniche, lungo fino ai piedi; quello moderno è una fascia rossa in seta con ricamati in oro i Sacri Vasi e la scritta «Compagnia del Preziosissimo Sangue di Cristo in Mantova», appoggiata sulla spalla destra e allacciata a sinistra all'altezza della vita.
La benedizione alla città dal nartece
Il momento conclusivo si svolge sui gradini della basilica, e la città sta davanti. Al termine, dal nartece della basilica, è stata impartita con uno dei Sacri Vasi la tradizionale benedizione alla città, mentre i sacerdoti hanno fatto ala nel pronao, sulla scalinata era schierata la Compagnia del Preziosissimo Sangue e davanti, alla base dei gradini, erano presenti le autorità.
Poi i Vasi tornano dove stanno tutto l'anno. Al termine della processione del venerdì santo vengono nuovamente riposti nel manufatto all'interno della cripta sotterranea, accompagnati dal vescovo, dalle autorità, dai sacerdoti, dal priore e dal vice priore della Compagnia.
Nei giorni dell'esposizione, del resto, la chiesa non si svuota mai: la devozione dei fedeli verso queste due reliquie è fortissima, e la basilica durante la loro esposizione diventa meta di un pellegrinaggio continuo.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Processione dei Sacri Vasi a Mantova è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Mantova è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Mantova Nord: da lì bastano 8 minuti di guida (7,2 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Madonna Incoronata a Mantova — novembre
- Sbrisolona & Co Festival a Mantova — ottobre
- Presepe Vivente Notte di Luce a Bagnolo San Vito — dicembre