Maria SS. della Neve ad Atella 2027 - La sosta del quadro dove sorgeva il lazzaretto
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.
La festa di Maria SS. della Neve si tiene ad Atella, in provincia di Potenza, nei primi giorni di agosto. C'è un punto del percorso in cui la processione si ferma sempre. Si chiama «u' Turc», e secondo la tradizione è il posto dove sorgeva il lazzaretto: il luogo in cui si portavano gli appestati. Il quadro della Madonna della Neve, condotto per le vie del paese, lì fa una sosta immancabile.
L'assedio del 1496
La festa risale al 1496, quando gli abitanti del centro angioino, per celebrare la fine del lungo assedio a opera di Gilberto di Borbone — cominciato il 23 giugno e finito ai primi di agosto — scelsero come protettrice di Atella «Santa Maria in Nives». Da essa, poi, «furono protetti in occasione di una terribile pestilenza avvenuta nel 1600».
È a quella pestilenza che rimanda la sosta di «u' Turc», davanti a quel che resta del lazzaretto.
La neve d'agosto
Il titolo «della Neve» viene da molto più lontano, e da Roma. Risale al IV secolo ed è legato alla nascita della basilica di Santa Maria Maggiore.
Racconta la tradizione che nel 352, sotto papa Liberio, un patrizio romano di nome Giovanni e sua moglie, non riuscendo ad avere figli, decisero di spendere i loro averi per costruire una chiesa dedicata alla Vergine. La Madonna apprezzò il gesto e, la notte fra il 4 e il 5 agosto, indicò loro in sogno il luogo dove doveva sorgere: il Colle Esquilino.
La mattina dopo andarono dal Papa per riferirgli il messaggio, e scoprirono che lui aveva fatto lo stesso identico sogno. Andarono insieme sul colle, e lo trovarono coperto di neve, in piena estate.
Da lì il culto si diffuse, e ha lasciato parecchie tracce: oltre ad Atella, sono dedicate alla Madonna della Neve varie chiese lucane, come quelle di Melfi, Lagonegro, Muro Lucano e Castelluccio Inferiore.
Il quadro e i tre giorni
Nel Duomo di Atella, dentro una cornice riccamente decorata e fiancheggiata da due sculture di angeli barocchi, domina una Madonna del Perpetuo Soccorso venerata con il titolo di Madonna della Neve, dipinta nell'Ottocento, titolare della chiesa. Il quadro votivo della protettrice, prima del sisma del 1980, stava sull'altare maggiore.
La festa dura di solito tre giorni, a inizio agosto — la ricorrenza della Madonna della Neve è il 5 agosto, e la festa del paese cade il primo lunedì del mese. Il Comitato Festa prepara due calendari distinti: quello religioso e quello delle manifestazioni civili, «particolarmente ricco e sicuramente il fiore all'occhiello della festa».
A chiudere il programma religioso è la processione per le vie del paese con l'effigie della Madonna; a chiudere tutto, i fuochi pirotecnici.
La processione del Lunedì dell'Angelo
C'è poi un secondo appuntamento, che sta in primavera e si fa quando il paese dorme ancora: il Lunedì dell'Angelo il quadro di Santa Maria ad Nives esce in processione all'alba, e lungo il tragitto il corteo dei fedeli raccoglie le offerte — quella che qui si chiama «licita».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di Maria Santissima della Neve ad Atella richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Rionero-Atella-Ripacandida, a 6,3 chilometri da Atella, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Scalera - San Sele ha davanti un percorso di 6,7 chilometri, otto minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Santa Lucia ad Atella — dicembre
- Assedio di Atella 1496 — luglio
- San Gianuario a Marsico Nuovo — agosto