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Feste Patronali

Maria SS. della Serra e San Rocco a Calciano 2026 - Le cente di candele con fiori e nastri

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 7 al 8 settembre 2026
Dove Calciano, Calciano

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 21/09/2026.

La festa patronale di Calciano, in provincia di Matera, si celebra il 7 e l'8 settembre: il 7 è dedicato a San Rocco, l'8 alla patrona, Maria SS. della Serra. È una festa sola, distribuita su due giornate consecutive, e il momento che il paese aspetta è la processione delle cente.

Le cente, che non sono candele qualunque

Le cente sono ceri votivi, ma chiamarle così dice poco: sono vere e proprie sculture di candele decorate con fiori e nastri, che le donne portano in segno di devozione e di ringraziamento. Sfilano accanto alla statua della Madonna, portata a mano per le vie del paese.

Il corteo non procede in silenzio: lungo il percorso ci sono esplosioni di petardi.

Due giorni, due santi

Ciascuna delle due giornate ha il suo protagonista. Il 7 settembre è dedicato a San Rocco, l'8 settembre alla patrona, la Madonna della Serra.

L'8 è il giorno solenne: comincia con la messa nella chiesa dedicata a Maria SS. della Serra, e prosegue con la processione che attraversa le vie del paese, dove i fedeli accompagnano la statua fra canti liturgici e preghiere.

La festa di chi torna

Per Calciano, piccolo comune dell'entroterra lucano affacciato sulla valle del Basento, queste due giornate contano più di ogni altra cosa: la festa è il grande momento del ritorno degli emigrati calcianesi, che da ogni parte d'Italia e d'Europa tornano al paese.

Lo si vede dalla processione, dove alla folla dei residenti si aggiunge quella degli oriundi. Per un paese piccolo, la festa patronale è il giorno in cui si contano tutti.

Costumi d'epoca e abiti da sposa

Accanto alla parte religiosa ce n'è una che mette in scena la memoria del paese: sfilate in costumi d'epoca e abiti nuziali tradizionali, accompagnate dalla musica popolare.

Il resto del programma tiene insieme le due anime della festa: i momenti di culto e quelli di convivialità, con stand di prodotti tipici lucani, spettacoli musicali e specialità della Basilicata.

La chiesa madre, e il quadro del 1503

La chiesa matrice di Calciano, in Piazza Umberto I, non è dedicata alla Madonna della Serra ma a San Giovanni Battista. È un edificio semplice e antico: rimaneggiato nel XVIII secolo, conserva l'originaria muratura in pietra ed è organizzato su un'unica navata.

Dentro custodisce un'opera che vale una sosta: un trittico a olio su tavola del 1503 attribuito a Bartolomeo da Pistoia, raffigurante una «Madonna col Bambino, S. Giovanni Battista, S. Nicola di Bari, l'Annunciazione, l'Eterno ed il Cristo fra gli Apostoli», ispirato alla cultura umbro-toscana di Domenico del Ghirlandaio e del Perugino. Accanto c'è una Madonna lignea del XIV secolo attribuita al Pisano.

La scena che resta della festa, però, è un'altra: le sculture di candele decorate con fiori e nastri, portate a mano dalle donne fra i petardi, su un paese affacciato sulla valle del Basento.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla festa di Maria SS. della Serra e San Rocco a Calciano è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Calciano è a 2,3 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Calciano: da lì bastano 6 minuti di guida (3,5 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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