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Le grandi macchine a spalla del 15 agosto: che cosa sono e chi le porta

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Le grandi macchine a spalla sono strutture processionali alte fino a sedici metri, portate a braccia da centinaia di uomini. Quattro di queste feste — Viterbo, Nola, Palmi e Sassari — sono iscritte dal 2013 nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO.

La più pesante viaggia sulle spalle di millequattrocento persone.

Le quattro feste della rete UNESCO

Le processioni cattoliche con grandi strutture portate a spalla si svolgono in tutta Italia, ma sono particolarmente articolate in quattro centri storici, riuniti in una rete riconosciuta nel 2013:

Sassari: la Faradda del 14 agosto

La discesa dei Candelieri si svolge ogni anno il 14 agosto, la vigilia dell'Assunta, e si ripete nello stesso modo da cinque secoli. Richiama circa centomila persone.

Che cosa si scioglie. La festa rinnova un voto alla Madonna, fatto per la liberazione della città dalla peste del 1652. Le origini sarebbero però più antiche e legate a Pisa, dove nel XIII secolo i fedeli portavano in processione la cera votiva: Sassari partecipava a quell'usanza come alleata della repubblica marinara.

Come si svolge. La mattina del 14 agosto si tiene il rito della vestizione dei Candelieri: ogni Gremio — la corporazione di mestiere — preleva il proprio candeliere dalla cappella patronale e, dopo la preghiera, lo porta all'abitazione dell'Obriere o alla sede sociale. I Gremi partecipanti sono più di dieci, e comprendono Braccanti, Autoferrotranvieri e Macellai.

La processione parte da Piazza Castello e arriva alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove lo scioglimento del voto avviene a mezzanotte.

Messina: la Vara del 15 agosto

Non fa parte della rete UNESCO, ma è la macchina più imponente: la Vara di Messina esce ogni Ferragosto per le strade della città.

I numeri dicono di che cosa si tratta:

Le origini vengono fatte risalire almeno all'epoca normanna, e la macchina nella forma attuale al XVI secolo; dal 1720 la processione è fissata al 15 agosto. La giornata segue un programma consolidato: pontificale alle 11 nella Basilica Cattedrale, partenza della Vara verso le 18.30, gran finale in tarda serata.

Orvieto: la Macchina dell'Assunta

Il 14 agosto a Orvieto si svolge la processione con il trasporto della Macchina dell'Assunta, portata a spalla dai facchini dalla chiesa di Sant'Andrea al Duomo.

La macchina è una statua in cartapesta con nuvole, fiori e angeli volanti, e il momento più atteso è la corsa per salire le scale della Cattedrale con la struttura sulle spalle.

Attorno alla processione ruotano l'adorazione notturna del Santissimo Sacramento, che comincia alle 21 del 14 agosto, l'ostensione del Sacro Corporale dalle 9 del 15 e la Messa pontificale a metà mattina.

Iglesias: i candelieri del Breve

In Sardegna esiste una seconda festa di candelieri. A Iglesias, ogni 15 agosto, si celebra Santa Maria di Mezz'Agosto in onore della Vergine Assunta: dopo la messa escono otto candelieri, secondo l'ordine stabilito dal Breve di Villa di Chiesa, l'antico statuto cittadino.

Il corteo ha figure precise, ciascuna con un compito:

Che cosa hanno in comune

Tutte queste feste condividono tre elementi: una struttura pesante e alta, che richiede un numero enorme di portatori coordinati; un corpo sociale che se ne fa carico — i Gremi a Sassari, i facchini a Orvieto, le corporazioni altrove; e un voto o una commemorazione che si rinnova ogni anno nello stesso giorno, con gli stessi gesti.

Domande frequenti

Quali sono le grandi macchine a spalla riconosciute dall'UNESCO?

Quattro: la Macchina di Santa Rosa a Viterbo, la Festa dei Gigli a Nola, la Varia di Palmi e la Faradda di li Candareri a Sassari, iscritte nel 2013 nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

Quanto pesa la Vara di Messina?

Circa 8 tonnellate, per un'altezza di circa 16,50 metri; i portatori sono circa 1.400. Dal 1720 la processione si tiene il 15 agosto.

Perché a Sassari si portano i Candelieri?

Per sciogliere un voto alla Madonna, legato alla liberazione della città dalla peste del 1652. Le origini del rito sarebbero però più antiche e collegate all'usanza pisana della cera votiva.

Chi porta le macchine?

Corpi sociali organizzati: i Gremi, cioè le corporazioni di mestiere, a Sassari; i facchini a Orvieto; a Iglesias il corteo segue l'ordine fissato dal Breve di Villa di Chiesa.

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