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Ferragosto · Storia e origini

Storia del Ferragosto: dalle Feriae Augusti alla gita di massa

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Ferragosto è il nome popolare italiano, di origine romana antica, del giorno festivo dell'Assunzione di Maria, celebrato il 15 agosto in gran parte dei paesi cattolici. Il termine viene dalle feriae Augusti, il riposo che Ottaviano Augusto istituì nel 18 a.C. per celebrare la fine dei lavori agricoli, e che cadeva alle calende di agosto, cioè il 1º agosto. Secondo l'Enciclopedia Italiana la Chiesa «trasportò e assorbì» quella ricorrenza nella festa dell'Assunta del 15, e i Treni popolari introdotti dal Ferragosto 1931 ne fecero la giornata in cui ci si sposta.

Le Feriae Augusti e il riposo dopo il raccolto

Il termine deriva dal latino feriae Augusti, il «riposo di Augusto», espressione riferita alle celebrazioni legate ad Augusto che cadevano originariamente alle calende di agosto, cioè il 1º agosto. Anche il mese prende il nome dallo stesso uomo, il primo imperatore romano.

Nell'antica Roma feriae indicava giorni consacrati al culto e caratterizzati dalla sospensione di alcune attività pubbliche e religiose ordinarie, e non corrispondeva quindi al moderno concetto di ferie o vacanze.

Le Feriae Augusti furono istituite da Ottaviano Augusto nel 18 a.C. per celebrare la fine dei lavori agricoli e concedere un periodo di riposo a chi aveva partecipato al raccolto. In quei giorni si tenevano corse di cavalli, giochi, riposo collettivo, distribuzioni di cibo e doni; si svolgevano riti propiziatori per la fertilità dei campi, sacrifici alle divinità rurali, banchetti, combattimenti e spettacoli teatrali, e insieme gesti più intimi e domestici, come le offerte votive nei templi e i pasti condivisi in famiglia. Nei festeggiamenti entravano anche gli animali, compresi quelli da lavoro.

I padroni concedevano giorni di riposo e piccole ricompense ai lavoratori e agli schiavi delle campagne, come segno simbolico di chiusura del ciclo agricolo. Lo attestano fonti come i Fasti di Ovidio e diversi documenti epigrafici, che testimoniano doni e gesti di riconoscenza ai lavoratori che prendevano parte alla vita della villa rustica.

Della festa resta anche una testimonianza nei calendari romani, il calendario di Amiternum. Dal 13 al 15 agosto del 29 a.C. Ottaviano celebrò a Roma tre trionfi consecutivi, il primo per le campagne nell'Illirico, il secondo per la vittoria di Azio, il terzo per la conquista dell'Egitto.

Le feste che c'erano già, da Conso a Diana

Augusto istituzionalizzò feste che già esistevano nei secoli precedenti in quel periodo dell'anno, dando loro il nome di augustali. Erano i Vinalia rustica e i Consualia, appuntamenti legati alla fine dei lavori nelle campagne, e i Consualia erano dedicati a Conso, che per i Romani era il dio della terra e della fertilità.

Il calendario di agosto era fitto di divinità della fertilità e della natura — Ops, Consus, Cerere e Diana — alle quali si offrivano doni ringraziandole per il raccolto, e alcune di queste antiche feste cadevano proprio a metà mese, fra il 13 e il 19. Gli stessi giorni erano dedicati al culto della dea Diana, con le celebrazioni dei Nemoralia.

Con l'affermarsi del cristianesimo le celebrazioni in onore di dee legate alla terra, come l'etrusca Cel o Terra Mater e la romana Cerere, sono state intrecciate e sovrascritte dalla figura di Maria, e in molte regioni agricole la Vergine Assunta si sovrappose alle antiche divinità femminili legate alla fertilità e alla protezione dei raccolti. Ne restano le processioni dedicate alla Madonna, spesso accompagnate da offerte di pane, spighe e frutti della terra.

Dalla Dormizione all'Assunta

Le prime testimonianze storiche di una festa mariana a metà agosto risalgono al VI secolo in Oriente, dove si venerava la Dormizione di Maria, intesa come «sonno» e passaggio al cielo. Fu l'imperatore Flavio Maurizio Tiberio, vissuto fra il 539 e il 602, a fissarne ufficialmente la data al 15 agosto.

A Roma la festa venne introdotta nel VII secolo da papa Sergio I, che istituì processioni in onore della Vergine; poi, in epoca carolingia, fra l'VIII e il IX secolo, l'Assunzione venne integrata stabilmente nel calendario liturgico latino e si diffuse in tutta l'Europa cristiana grazie alla riforma religiosa voluta da Carlo Magno. La Chiesa, come scrive l'Enciclopedia Italiana, «trasportò e assorbì» l'antica ricorrenza nella festa dell'Assunta, e a quel trasferimento si deve lo spostamento della celebrazione popolare dal primo alla metà del mese — e insieme la decadenza della vecchia festa del 1º agosto.

Il contenuto della festa è la Vergine accolta in cielo in corpo e anima, risparmiata dalla corruzione della morte terrena. È una credenza antichissima, radicata nella tradizione cristiana e celebrata già in epoca bizantina, ma fu proclamata dogma soltanto nel novembre del 1950 da papa Pio XII; l'episodio, del resto, non è narrato nei Vangeli. Per questo le confessioni cristiane si dividono: ortodossi e armeni celebrano il 15 agosto la Dormizione di Maria, come se la Vergine non fosse morta ma solo caduta in un sonno profondo prima di essere assunta in cielo, mentre i protestanti non credono all'Assunzione e non celebrano l'evento. In Russia, Serbia, Bulgaria e Georgia, dove si segue il calendario giuliano, la Dormizione cade il 28 agosto ed è una delle dodici grandi feste ortodosse dell'anno.

Il ferragosto dei padroni e delle mance

In alcune località i lavoratori andavano dai propri datori di lavoro per porgere gli auguri, ricevendo in cambio un pasto o una mancia. In Lombardia e in Piemonte, fino ai primi decenni del XX secolo, era usanza dei datori di lavoro «dare il ferragosto» — in lombardo dà ol faravost — cioè donare emolumenti in denaro o in beni commestibili ai dipendenti, in modo che potessero trascorrere lietamente la giornata con le famiglie.

Nei cantieri edili, verso la fine di luglio, sulla parte più elevata del fabbricato in costruzione, i muratori fissavano un grande ramo, detto pianta dol faravost, che rammentava scherzosamente all'impresario l'imminente esborso della tradizionale mancia. I muratori sono gli operai più attaccati alla tradizione, e in alcuni luoghi continuano a festeggiare il primo giorno di agosto.

Anche le città avevano il loro ferragosto. Nella Roma medievale si teneva la processione notturna del ferragosto, alla quale prendevano parte le corporazioni, i dignitari e i funzionari, che sfilavano sotto archi di foglie e fiori per un lungo percorso; nella Roma del Seicento si arrivava all'allagamento di piazza Navona. Prima che papa Giulio II l'avesse abolita, una speciale lista fissava la misura delle mance che dovevano dispensare i cardinali, gli ambasciatori e gli alti dignitari. Passando dal primo al 15 del mese, il ferragosto non perse l'antico carattere popolare, tanto che anche nella nuova data conservò l'uso delle mance e dei regali. A Torino, fino alla metà del Novecento, molti cittadini andavano a pranzare, al ristorante o al sacco, nel parco in riva al Po adiacente alla chiesa della Madonna del Pilone.

I treni popolari e la gita di massa

La tradizione della gita affonda le sue radici nel ventennio fascista. A partire dalla seconda metà degli anni Venti il regime promosse centinaia di escursioni popolari attraverso le associazioni dopolavoristiche delle corporazioni, con l'obiettivo di offrire svago e socialità anche alle fasce meno abbienti.

I Treni popolari speciali vennero introdotti dal Ferragosto 1931 e restarono fino al settembre 1939: inizialmente solo di terza classe, erano caratterizzati da prezzi fortemente ridotti. L'offerta era concentrata nei giorni 13, 14 e 15 agosto e prevedeva due formule: la gita di un sol giorno, entro un raggio di circa 100 chilometri, e la gita dei tre giorni, fino a 200 chilometri di distanza. Quei convogli furono presto ribattezzati treni di Ferragosto, ed è da lì che il 15 agosto diventa la giornata in cui ci si sposta.

Un giorno di precetto e di bagni

Oggi il 15 agosto è per i cattolici un giorno di precetto, in cui i fedeli hanno l'obbligo di partecipare alla Messa, mentre la festa nazionale è frutto dei concordati fra lo Stato italiano e il Vaticano. Nel Medioevo le celebrazioni dell'Assunta coincidevano spesso con fiere e mercati e diventavano l'occasione per scambi commerciali, balli, promesse di matrimonio e incontri tra villaggi.

Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato a pranzi al sacco, grigliate, gite fuori porta, falò, spettacoli pirotecnici e, data la calura stagionale, a rinfrescanti bagni nelle piscine, nelle acque marine, fluviali o lacustri.

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