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San Michele ad Alghero con i giganti catalani e i castellers 2026

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
29 settembre 2026
Dove Chiesa di San Michele, centro storico, vie del centro storico, piazze cittadine, lungomare e porto, aree dedicate agli spettacoli, Alghero

Fonte: bonsaialghero.it, letta il 19/09/2026.

La festa di San Michele — Sant Miquel in catalano — si celebra ad Alghero, in provincia di Sassari, in Sardegna, e dura dodici giorni di fine settembre, fra celebrazioni religiose e spettacoli culturali per il patrono della città. Dal 19 settembre il Sant Miquel Festival porta nel centro storico i balli dei Giganti Catalani e le esibizioni dei Castellers, con Los Mataresos de l'Alguer, l'unica Colla Castellera operativa in Italia. Il 29 settembre la Messa Solenne è seguita dalla processione nel centro storico, accompagnata dalla Banda Musicale A. Dalerci.

La chiesa attestata dal 1364

Della chiesa di San Michele si ha notizia già dalla seconda metà del XIV secolo. Compare in una mappa della città disegnata nel febbraio del 1364 dal notaio Fuyani. Fra il 1503 e il 1593 fece da cattedrale pro tempore, in attesa che venisse ultimata Santa Maria.

Attorno c'era un'area cimiteriale di sua pertinenza, che a sud-est confinava con le mura medievali e con la Torre di San Giovanni. Quella torre, all'inizio, si chiamava proprio di San Michele.

Il convento donato ai gesuiti

Nel 1588 il vescovo di Alghero Andrea Baccallar donò alla compagnia di Gesù la chiesa e l'annesso convento, e in cambio ottenne l'istituzione di un collegio. Furono i gesuiti a ricostruirla nel corso del Seicento, in contemporanea con il secondo e il terzo blocco del complesso, e a lasciarla senza ultimarla del tutto: lo si vede dalla facciata, semplice, su Via Carlo Alberto. È una delle chiese più imponenti della Sardegna, e uno degli edifici cristiani più caratterizzanti di Alghero.

Il santo torna dappertutto nella sua chiesa. Al centro dell'altare un grande dipinto raffigura l'arcangelo Michele; nella cappella a lui dedicata c'è un'imponente statua lignea; una terza opera è esposta al museo Diocesano di arte sacra. In tutte e tre San Michele è nell'atto di vincere Satana.

Dopo anni di restauro la chiesa è stata riaperta al culto il 27 settembre 2007, insieme all'avvio dei festeggiamenti in onore del patrono.

Dodici giorni a fine settembre

Alghero dedica ogni anno al patrono la festa di Sant Miquel: dodici giorni a fine settembre di celebrazioni religiose e spettacoli culturali. Il Sant Miquel Festival comincia il 19 settembre e fa rivivere nel centro storico i balli dei Giganti Catalani e le esibizioni dei Castellers.

Nella grande sfilata scendono dal porto e attraversano il lungomare Barcellona Los Mataresos de l'Alguer, i Xics de Granollers, i Gegants de Peralada, la Colla Gegantera del Bisbalet, el Ball de Pastorets d'Igualada.

Le torri umane dei Mataresos

Los Mataresos de l'Alguer sono l'unica Colla Castellera operativa in Italia. Nel cuore storico della città lavorano insieme ai Xics de Granollers in un'attività congiunta, e la giornata della sfilata si chiude con la prima Diada Castellera, l'esibizione delle colles algheresi e di quelle ospiti, e con i balli dei Giganti catalani.

Il giorno del patrono

Il 29 settembre la festa torna dentro la chiesa. Si celebrano le Sante Messe del mattino, e nel tardo pomeriggio la Messa Solenne, concelebrata e presieduta dal vescovo Mauro Maria Morfino. Poi si esce: la processione attraversa il centro storico accompagnata dalla Banda Musicale A. Dalerci.

Come arrivare alla festa

Arrivare ad Alghero per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Alghero, a 3,9 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Olmedo, e il tragitto è di 16 chilometri per 19 minuti di guida.

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