San Teodoro a Rizziconi 2026 - La Chiesa Madre del X secolo e il patrono dei soldati
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.rizziconi.rc.it, letta il 19/09/2026.
La festa di San Teodoro Martire si celebra a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, il 9 novembre. Dalla Chiesa Madre, dedicata al patrono, esce la processione della statua, e la ricorrenza unisce momenti di preghiera, processioni solenni e manifestazioni collettive. Il patrono è Teodoro di Amasea, soldato dell'esercito romano martirizzato nel 306 e protettore dei militari; la Chiesa Madre è la più antica costruzione della zona e le sue origini risalgono al X secolo.
Il 9 novembre di Rizziconi
San Teodoro è una delle celebrazioni più sentite della comunità di Rizziconi, ed è dedicata al santo patrono del paese. La festa di San Teodoro Martire cade il 9 novembre, e la ricorrenza unisce tradizione religiosa e cultura popolare: coinvolge cittadini e visitatori in momenti di preghiera, processioni solenni e manifestazioni collettive.
Il centro di tutto è la Chiesa Madre, dedicata appunto a San Teodoro Martire. Da lì esce la processione della statua del patrono, e lì il paese torna ogni novembre.
La chiesa dei monaci basiliani
La Chiesa Madre è la più antica costruzione della zona. Le sue origini, pare, risalgono al X secolo, in concomitanza con la fondazione della città e con l'arrivo in questi luoghi dei monaci basiliani provenienti da Tauriana. Gli eventi sismici e naturali che interessarono la zona nel corso dei secoli imposero numerosi interventi di restauro e ristrutturazione, ma il sito rimase sempre il medesimo.
L'aspetto attuale è quello conferitole dall'imponente ristrutturazione del 1850, che ne trasformò la pianta con l'aggiunta delle due navate laterali. Ne è venuta fuori una facciata a capanna, in tempi recenti piastrellata, dalle forme molto lineari, che mettono in evidenza la nicchia ad arco a sesto acuto in cui è posta la statua della Vergine, il cornicione sottostante che si inarca in corrispondenza dell'ingresso della navata centrale, e il portale di quest'ultima, realizzato in pietra con stilemi dal gusto chiaramente greco e con un timpano spezzato che lascia lo spazio allo stemma ecclesiastico. Due aperture semicircolari danno luce alle navate laterali, mentre la parte centrale è sprovvista di rosone.
Dentro: quattro altari votivi e gli affreschi
All'interno la chiesa conserva un bell'altare maggiore in marmi policromi e quattro altari votivi nelle due navate laterali, ognuno dei quali corredato da un'icona o da una statua del santo a cui è dedicato — è il caso di San Giuseppe.
Pregevoli sono anche gli affreschi delle navate e della volta dell'altare maggiore: sono di epoche differenti, e tutti attribuibili ad anonime benché abilissime maestranze calabresi.
Il soldato di Amasea
Il patrono di Rizziconi è Teodoro di Amasea, noto anche come Teodoro Tiro o Tirone — dal greco Tyron, che vuol dire soldato. Era un soldato dell'esercito romano nel Ponto, originario dell'Oriente, e subì il martirio per la fede in Cristo ad Amasea, il 17 febbraio del 306.
Considerato santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese orientali, nel Medioevo ebbe un culto assai vasto, legato a un noto panegirico pronunciato da Gregorio di Nissa e poi al suo patronato sui soldati e sulle reclute. Venezia lo ebbe come santo protettore, poi affiancato da san Marco quando le reliquie del martire furono trasportate dall'Oriente a Brindisi, città di cui è tuttora patrono: lì lo si festeggia con San Lorenzo da Brindisi la prima domenica di settembre, il giorno in cui le reliquie arrivarono, e dove sono ancora custodite nella Cattedrale.
Perché proprio il 9 novembre
Nel IX secolo, con la prima testimonianza dello scrittore bizantino Niceta il Paflagone, era comparso un altro santo Teodoro soldato — questa volta generale — conosciuto come Teodoro di Eraclea, o Teodoro Stratelate, dal greco Stratēlatēs, generale. A Venezia, dove Teodoro era il primo patrono, le due personalità apparivano fuse.
Fino alla pubblicazione del nuovo Martirologio Romano nel 2001, in occidente si celebravano due date distinte: il 7 febbraio Teodoro di Eraclea e il 9 novembre la nascita di Teodoro di Amasea, poi ridotte all'unica celebrazione del martirio il 17 febbraio. A Rizziconi la festa del patrono resta il 9 novembre.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Rizziconi per la festa di San Teodoro chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Gioia Tauro, a 7,0 chilometri da Rizziconi, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Gioia Tauro ha davanti un percorso di 6,1 chilometri che in 8 minuti porta a destinazione.
Nei paesi vicini
Altri paesi vicini, altre feste.
- San Nicola vescovo a Bagnara Calabra — dicembre
- San Nicola vescovo a Camini — dicembre
- San Michele Arcangelo a Cinquefrondi — settembre