Sbarco di San Castrese a Marano di Napoli 2026 - I dodici vescovi approdati dall'Africa
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: sancastrese.org, letta il 20/09/2026.
Lo Sbarco di San Castrese si celebra a Marano di Napoli, in provincia di Napoli, il 1° settembre. Il busto del patrono esce in processione nel giorno che ricorda l'approdo sulle coste campane dei dodici vescovi africani, e la festa è gemellata con la comunità di Castel Volturno. Si svolge dal 1901.
Il 1° settembre, e che cosa ricorda
A Marano il patrono si festeggia due volte. Il busto reliquiario viene portato in processione durante le solenni ricorrenze dell'11 febbraio, il dies natalis, e del 1° settembre, memoria dello sbarco sulle coste campane.
la festa dello sbarco del 1° settembre, gemellata con la comunità di Castel Volturno, si svolge dal 1901 e nasce per commemorare l'approdo dei dodici vescovi giunti dall'Africa come raccontato nella Vita Castrensis.
la Chiesa di San Castrese a Marano è ubicata nel punto più antico della città, ed è il punto di partenza della comunità ecclesiale maranese. Ha tre navate ed è stata costruita nell'anno 1600.
Dodici vescovi su una nave senza timone
La tradizione agiografica racconta che Genserico, re dei Vandali, volle eliminare un gruppo di dodici vescovi africani inviandoli in mare su una nave fatiscente senza timone, con l'intento di farli affogare.
Contrariamente alle intenzioni, la nave miracolosamente approdò sulle coste campane, e tra quei vescovi c'era Castrese, che decise di stabilirsi nella zona di Sinuessa per proseguire la propria missione pastorale.
La versione scritta è la Passio Sancti Castrensis, redatta probabilmente tra Sessa e Capua, e colloca i fatti durante le persecuzioni vandale, circa 439–440 d.C., quando «Castrese e altri undici vescovi africani furono imprigionati e imbarcati su una nave destinata al naufragio».
Dal 1901, insieme a Castel Volturno
Il culto di san Castrese accomuna i fedeli di cinque diverse località, quattro in Campania — Castel Volturno, Sessa Aurunca, Marano di Napoli e Quarto Flegreo — e una, Monreale, in Sicilia.
Il legame più stretto è con il paese dove la nave toccò terra, ed è per questo che la festa maranese di settembre è gemellata con la comunità di Castel Volturno, sulla cui costa sorgeva l'antica Sinuessa.
Quello che Marano conserva è un frammento del corpo: si tratta di una parte della tibia, in passato ritenuta erroneamente un osso del braccio, tuttora custodita nel busto reliquiario del santo. Il resto del corpo è lontano da secoli: nel 1176 l'arcivescovo Alfano donò il corpo del santo, privo del capo, al re normanno Guglielmo II come dono nuziale per le nozze con Giovanna d'Inghilterra, e da allora le spoglie riposano nel Duomo di Monreale.
L'urna che torna da Monreale
Le comunità di Marano di Napoli, Quarto, Sessa Aurunca e Castelvolturno accolgono l'urna con le reliquie del corpo di San Castrese, custodita da 848 anni nel duomo di Monreale.
Quando accade, per i 9 giorni successivi le città campane che venerano il Santo come patrono danno vita a una serie di iniziative religiose, culturali e musicali in memoria del suo approdo avvenuto nel IV secolo sulle coste della Campania.
Chi prepara la festa
Nel 1909 fu fondata l'Unione Cattolica Operaia, oggi Associazione San Castrese, con lo scopo di coadiuvare il parroco dell'omonima parrocchia nella preparazione della festa patronale e delle processioni.
In passato, oltre alla festa principale dell'11 febbraio e alla festa dello sbarco, si celebrava anche la Traslazione del corpo durante la festività della Santissima Trinità, ossia nella domenica successiva alla Pentecoste, data che sottolinea la matrice ariana della persecuzione subìta dal santo, aderente alla professione di fede nicea.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Marano di Napoli per il Sbarco di San Castrese chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Quarto Centro, a 6,7 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Melito, e il tragitto è di 5,1 chilometri per 6 minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- San Castrese a Marano di Napoli — febbraio
- San Gennaro a Napoli — settembre
- San Giovanni Evangelista a Mariglianella — settembre