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Carnevale dell'Orso di Segale a Valdieri 2027 - Il rogo del ciciou di paglia dopo il ballo con la Quaresima
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.valdieri.cn.it, letta il 20/09/2026.
Il Carnevale dell'Orso di Segale si tiene a Valdieri, in provincia di Cuneo, la domenica che precede quella del Carnevale tradizionale. Al mattino, sotto i portici del municipio, si distribuiscono gli gnocchi di patate; nel pomeriggio l'Orso di Segale irrompe in piazza, viene incatenato dai domatori e ballato dalla Quaresima. Alla fine brucia il ciciou, un fantoccio di paglia di segale.
La gnoccolata sotto i portici, poi l'Orso scende
Al mattino della domenica che precede quella del Carnevale tradizionale, sotto i portici del municipio di Valdieri, avviene la gnoccolata, tradizionale distribuzione di gnocchi di patate a cura della Proloco.
un tempo la loro distribuzione era riservata solamente a chi fosse disposto a utilizzare un lucente vaso da notte come «contenitore» per il pranzo.
al ritorno nella piazza del municipio ci sono i suonatori di musica occitana con ghironde e semitoun (organetti) ad accompagnare la folla riunita per festeggiare il Carnevale. Proprio a questo punto fa irruzione l'Orso di Segale, sceso dalla montagna per esibirsi — secondo un copione rimasto invariato — con ruggiti, mattane e dispetti.
Incatenato dai domatori, coi bambini che fanno baccano
Partiva per le sue scorribande per le vie del paese, incatenato dai domatori e seguito dai perulìer o magnìn, gli stagnini, bambini vestiti di stracci e fuliggine, che facevano un gran baccano con le scaréle, strumenti di legno che producono un rumore secco e sgradevole.
In breve si formava un corteo composto dagli abitanti del paese, dai suonatori — agghindati in modo scherzoso: i più arditi addirittura vestiti da donna — e dai frà, i frati in costume, che declamavano pomposamente le epistole.
si iniziava a preparare le epistole subito dopo l'Epifania, durante le lunghe vejà, le veglie invernali nelle stalle: «qualche volta andavano giù sul pesante per cui non mancavano i mugugni». Di casa in casa, l'Orso incatenato, i domatori, i frà e il rumoroso corteo di questuanti facevano incetta di uova, dolci e al bignéte, le golose frittelle di mele.
Il costume è cambiato: l'Orso non viene più rivestito con la lunga treccia di segale che si usava una volta, ma indossa un costume su cui la corda di paglia è stata fissata una volta per tutte.
Il ballo con la Quaresima
L'Orso emetteva ringhi minacciosi, faceva i dispetti, insolentiva le donne e ne sceglieva infine una per ballare: la bella Quaresima.
La Quaresima è rappresentata dalla giovane donna che balla con l'Orso e lo ammansisce, ponendo un freno alle sue mattane. Il compito di portarcelo è del Domatore, aiutato da peroulíer e frà, che mette in catene il plantigrado di paglia e lo conduce alla bella Quaresima.
Il rogo del ciciou
Al termine della festa l'Orso di Segale fuggiva, allontanandosi all'orizzonte nonostante gli sforzi e i richiami del domatore: al suo posto iniziava a bruciare su una catasta di legno il ciciou, un fantoccio di paglia di segale.
rimangono vestigia della fine cruenta del Carnevale, bruciato sotto forma di covone di paglia dopo la fuga dell'Orso vero e proprio. Dopo il rogo, in piazza, ci sono la merenda con la degustazione dei Biscotti dell'Orso di Segale e il gioco dell'ago nel pagliaio.
Il carnevale di una volta era più lungo: «Il carnevale a Valdieri era un tempo molto complesso e comprendeva: pubblica gnoccolata - elezione degli Abbà - taglio della testa d'un gallo o di un gatto - testamento del Carnevale - arriva la Quaresima.»
Vietato dal fascismo, sparito per quarant'anni
Le origini della maschera si confondono anche nella memoria dei più anziani abitanti di Valdieri. Una data certa però c'è: durante il Ventennio anche l'innocuo plantigrado impagliato era caduto vittima delle persecuzioni fasciste: considerato un tipo losco, l'Orso, insieme alle altre maschere carnevalesche, era stato messo implacabilmente al bando con un provvedimento della regia questura di Cuneo del 28 gennaio 1931.
l'Orso di Segale non s'è visto a Valdieri per più di 40 anni.
Nella montagna occitana la maschera dell'orso forniva all'uomo della tradizione indispensabili indicazioni utili a prevedere l'arrivo della primavera: un sistema predittivo costruito sull'osservazione del comportamento della maschera associato alla fase lunare che si registra nella notte tra l'uno e il due febbraio.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Valdieri per il Carnevale dell Orso di Segale chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Roccavione, a 9,1 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Cuneo Centro aspetta un percorso di 24 chilometri che in 30 minuti porta a destinazione.
Altre feste in provincia di Cuneo
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Festa della Segale a Valdieri — agosto
- La Baìo a Sampeyre — febbraio
- Rievocazione Armistizio 1796 a Cherasco — aprile