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Folklore e Rievocazioni

Festa del Cristo degli Abissi a Camogli 2027 - La corona di alloro deposta a 17 metri nella baia di San Fruttuoso

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
l'ultimo sabato di luglio — quest'anno 31 luglio 2027
Dove nella baia

Fonte: camogliturismo.it, letta il 20/09/2026.

L'ultimo sabato di luglio, nella baia di San Fruttuoso, a Camogli, in provincia di Genova, la processione non finisce sul sagrato né in piazza: continua sott'acqua. Il corteo esce dall'Abbazia, scende alla spiaggia, sale su una barca e si ferma sopra un punto preciso del fondale, dove dal 1954 una statua di bronzo alta due metri e mezzo tiene le braccia aperte verso la superficie. Lì viene deposta una corona di alloro, e la festa si chiude con una Messa celebrata sulla battigia in suffragio di chi è morto in mare.

Il borgo che spegne le luci

Il rito comincia al suono delle campane. In quel momento viene spenta l'illuminazione elettrica del borgo, e San Fruttuoso resta rischiarata soltanto dalle candele: è questa la cornice della processione che parte dal piazzale davanti all'Abbazia e raggiunge la spiaggia. Le fiaccole arrivano fin lì e sulla battigia vengono lasciate.

La processione che continua in mare

Dalla spiaggia il sacerdote sale a bordo di un'imbarcazione e si porta in mare aperto, sopra il punto in cui è collocata la statua. Non va da solo: converge sullo stesso punto un corteo di subacquei e di piccole barche a remi, e con loro la fiaccolata dei sommozzatori. Dal porto di Camogli, verso la baia, parte anche il Dragun, l'imbarcazione storica del paese.

Sopra la verticale della statua avviene la benedizione del mare. Poi una corona di alloro benedetta viene affidata a un palombaro, che la deposita sul fondale ai piedi del Cristo, mentre alcuni istruttori subacquei accompagnano il momento accendendo luci chimiche sott'acqua. Al rientro, sulla spiaggia e sotto il cielo stellato, si celebra la Messa in suffragio di quanti hanno perso la vita in mare e di coloro che al mare hanno dedicato la propria esistenza.

C'è anche una parte che si svolge a Camogli: al termine della funzione religiosa nella basilica, nel tratto di mare davanti viene lanciata una corona di fiori benedetta, e sull'altare sta la miniatura della statua.

Un dolore del 1947, e una statua nel 1954

La cerimonia esiste perché esiste la statua, e la statua nacque da un lutto. Nel 1947 Dario Gonzatti morì durante un'immersione proprio di fronte a San Fruttuoso: era il primo subacqueo italiano a perdere la vita con l'autorespiratore a ossigeno, che stava sperimentando. Il suo amico Duilio Marcante, uno dei padri della didattica subacquea civile italiana, chiese che nella baia venisse posata una statua di Cristo in memoria del compagno e in suffragio di tutti coloro che in mare hanno perso la vita.

Nel 1952 Marcante coinvolse Giacomino Costa, armatore e presidente del Centro Sportivo Italiano di Genova. Il 29 agosto 1954 la statua fu calata nella baia di fronte a San Fruttuoso, tra Camogli e Portofino, con l'aiuto della Marina Militare. L'opera è dello scultore Guido Galletti, che la realizzò nella fonderia artistica Battaglia; alla morte di Marcante venne posta sul basamento una targa in sua memoria. Piero Costa, figlio di Giacomo, consegnò poi al Centro Sportivo Italiano il carteggio con la documentazione della realizzazione dell'opera, e nel 1964 una copia fu donata a Papa Paolo VI.

Bronzo fuso da medaglie, campane ed eliche

Per realizzare la statua furono necessari 260 chilogrammi di bronzo, e quel bronzo non viene da un'unica fusione. Furono raccolte e fuse medaglie di Caduti donate dalle mamme e dalle vedove, medaglie di atleti, campane, parti di navi, eliche — perfino quelle di alcuni sommergibili americani donati dall'U.S. Navy — e cannoni. Materiali che venivano dalla guerra e dallo sport, dalle chiese e dalle navi, diventati un'unica figura alta due metri e mezzo con le braccia aperte verso la superficie.

Le braccia, rivolte in alto idealmente a Dio in cielo, sono aperte in segno di pace e di accoglienza. Per i subacquei è diventata una delle immersioni più famose del mondo, e quando il mare è particolarmente limpido la statua si vede anche dalla superficie.

A quale profondità sta il Cristo

Il Cristo degli Abissi sta a 17 metri di profondità, nell'insenatura di Capo Croce, a circa 350 metri dalla riva. La sua collocazione è cambiata una volta: nel 2003 la statua fu restaurata per preservarla dalla corrosione e dalle incrostazioni e, soprattutto, per riattaccarle la mano che un'ancora aveva staccato, ritrovata dal subacqueo Enea Marrone. Il 17 luglio 2004 fu riposizionata sott'acqua su un nuovo basamento, a una profondità inferiore a quella precedente: è tornata sulla terraferma quella sola volta.

Chi la tiene in vita, ogni estate

La statua è un bronzo sofferente: assottigliato e rovinato da decenni di colpi indiscriminati di spazzola metallica e, come se non bastasse, esposto alle correnti galvaniche create in mare dal contatto col ferro del calcestruzzo posto all'interno, perché la statua è nata cava.

Per questo, a inizio estate, il Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea della Soprintendenza raduna i sommozzatori dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e del Comando Subacquei Incursori della Marina Militare per la giornata di manutenzione: le incrostazioni e i microrganismi vengono rimossi col getto di un'idropulitrice. I nuclei si ritrovano sulla verticale della statua e, a nome dell'Arcivescovo di Genova, il Vicario Episcopale benedice l'area prima che l'attività cominci.

Sono gli stessi corpi che si occupano della sicurezza in mare, e che nella notte dell'ultimo sabato di luglio si ritrovano accanto ai subacquei del Centro Subacqueo Mediterraneo «Duilio Marcante», alla parrocchia di San Fruttuoso di Camogli, al Comune, alla Regione Liguria, all'Area Marina Protetta di Portofino, alla Soprintendenza, al Centro Sportivo Italiano, al FAI e ai rematori del Dragun.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Festa del Cristo degli Abissi a Camogli è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Camogli-San Fruttuoso a un passo dal centro, 800 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Recco, e da lì restano 5,5 chilometri e 8 minuti.

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