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Festa del Mare a Levanto 2027 - I diecimila lumini sul golfo e i marinai scalzi
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.levanto.sp.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La Festa del Mare si tiene a Levanto, in provincia di La Spezia, il 24 e 25 luglio, in onore di San Giacomo Apostolo, protettore dei marinai. Il 24 luglio i cortei di dame e cavalieri della casata Da Passano attraversano il borgo fino alla Loggia medievale e la sera piazza Cavour ospita i tornei; il 25 la processione porta a braccia i grandi crocifissi lignei fino allo scoglio della Pietra, dove il corteo si imbarca per deporre in mare una corona ai caduti mentre il golfo si accende di diecimila lumini galleggianti. È il più antico evento organizzato nella città di Levanto, e commemora la fondazione del Comune, avvenuta nel 1230.
Due giorni fra il borgo e l'acqua
La Festa del Mare di Levanto è una tradizionale rievocazione storica e religiosa che si svolge ogni anno il 24 e 25 luglio, in onore di San Giacomo Apostolo, protettore dei marinai. Il programma si è allargato negli anni ai giorni precedenti — quattro giorni di celebrazioni, dal 22 al 25 luglio — ma il cuore resta quello: una giornata dedicata alla storia del borgo e una alla devozione, con il finale in mare.
Il calendario è preciso. Il 24 luglio è dedicato ai cortei storici medievali con dame e cavalieri della casata Da Passano e ai tornei serali in Piazza Cavour; il 25 luglio, giorno di San Giacomo, si svolgono la processione e la cerimonia in mare. Il momento clou è l'illuminazione dello specchio d'acqua con oltre 10.000 lumini galleggianti e uno spettacolo pirotecnico. In programma ci sono concerti, cortei storici con figuranti e sbandieratori, processione con i crocifissi lignei, mercatini e fuochi d'artificio sul mare.
La festa fu istituita nel 1969 per volontà della Confraternita di San Giacomo Apostolo, per ingrandire i festeggiamenti del Santo Titolare, e da allora si è via via ampliata ai giorni antecedenti il 25 luglio.
La casata Da Passano e l'anno 1230
La prima giornata è dedicata alla storia: i gruppi in costume sfilano nel centro fin dalla mattina, e nel tardo pomeriggio avviene la prima rievocazione con tutti i figuranti. Il corteo di dame e cavalieri appartenenti alla casata dei Da Passano, partendo dal borgo vecchio, antica sede del loro palazzo signorile, muove attraverso la «via dei monti» (l'attuale via Garibaldi) per giungere «fuori porta», cioè al di fuori dell'antica cinta di mura, per ricevere gli ospiti in arrivo dagli altri casati.
Poi si rientra, e si racconta. Giunti gli altri nobili, la processione storica rientra nel borgo e raggiunge la Loggia medievale, dove il Priore della Confraternita rievoca la storia dei Da Passano, dal primitivo splendore dell'epoca dei Fieschi e dei Malaspina alla successiva parabola discendente, culminata appunto nel 1230 con la nascita del Comune di Levanto.
La stessa rievocazione spiega anche perché il santo sia proprio quello. Il sodalizio dei Da Passano con la Confraternita di San Giacomo sorse nella prima metà del Duecento, quando un primo nucleo di fedeli del santo si stanziò sul colle della Costa, accanto alla chiesa dei Da Passano, dai quali ricevette protezione. La sera, piazza Cavour ospita i tornei medievali, con giochi di spada, le magìe degli sbandieratori e le competizioni di tiro alla fune.
I crocifissi portati a braccia
Il 25 è il giorno del santo, e comincia molto prima della processione: nei giorni precedenti ci sono il pellegrinaggio a piedi, il Triduo di San Giacomo preceduto da un momento di Adorazione Eucaristica, la messa per l'ingresso dei nuovi confratelli, e i confratelli possono beneficiare delle indulgenze che la Paenitentiaria Apostolica ha concesso rinnovando quelle antiche del 1581. Nel pomeriggio, piazza del Popolo accoglie le confraternite con i maestosi crocifissi della tradizione ligure, e si celebrano i vespri solenni.
Poi esce la processione, ed è una questione di braccia. La processione, aperta dalla statua del santo e dai caratteristici crocifissi in legno portati a braccia dai membri delle numerose confraternite giunte da tutta la Liguria, ripercorre il paese tra due ali di folla e termina il suo cammino sulla passeggiata a mare, presso lo scoglio della Pietra. La Cassa del Santo la portano i marinai scalzi, in abito tradizionale; davanti a loro va la reliquia di San Giacomo, e con loro sfila una ventina di bimbi della Confraternita di San Giacomo, vestiti nei loro abiti tradizionali.
Diecimila lumini sul golfo
La festa si chiude in acqua. Dallo Scoglio della «Pietra» il corteo religioso si imbarca per celebrare i Caduti e i Dispersi offrendo al mare una corona in loro memoria, prima della benedizione; l'imbarcazione si muove verso il centro del golfo «scortata» da numerosi gozzi, e la corona di fiori viene deposta in acqua.
Intorno, il golfo si accende. Al centro del golfo, la cornice è disegnata da diecimila lumini galleggianti: migliaia di candele colorate affidate alle onde. Alla fine, dalla spiaggia vengono sparati i fuochi d'artificio, che hanno il compito di chiudere la manifestazione con un ulteriore tocco di colore.
C'è anche una parte civile, e guarda gli stessi morti. L'alzabandiera per i caduti in mare si tiene allo scoglio della Pietra e al «Monumento al Marinaio» in Piazza Colombo; sullo scoglio il Comune ha inaugurato una targa per ricordare i caduti e dispersi in mare, e vi ha installato accanto la bandiera della repubblica italiana.
Borgo e Valle, cioè i signori e i vanenti
Le due anime della festa hanno due organizzatori distinti. Viene organizzata e promossa ogni anno congiuntamente dal Gruppo Storico Borgo e Valle cui spetta il precipuo compito di organizzare la rievocazione storica, dalla Confraternita di San Giacomo Apostolo per la parte religiosa, il tutto con la collaborazione e il sostegno del Comune di Levanto e della cittadinanza.
Il gruppo storico ha una data di nascita e un cambio di nome. Il 19 luglio 1990 fu fondata un'associazione chiamata «Gruppo Storico Da Passano», dal nome della famiglia che aveva dominato la città nei secoli scorsi determinandone la storia, e il 30 ottobre 1991, per ragioni estranee al gruppo, fu necessario cambiare il nome in «Gruppo Storico Borgo e Valle».
E quel nome nuovo dice una cosa sul paese. Si riferisce all'antica divisione di Levanto, dove «Valle» indicava la parte superiore del Paese abitata dai «Vanenti», ex servi della gleba, e «Borgo» la parte a mare abitata dai «Signori». Il 30 dicembre 1998 l'associazione ha assunto la forma giuridica di onlus e ha allargato la sua composizione, tanto che oggi può contare, oltre a dame, cavalieri, armigeri e tamburini, dal 2000 anche di musici e sbandieratori, tutti in costume cinquecentesco. Le rievocazioni riguardano infatti usi e costumi della gente del Quattro e Cinquecento, quando Levanto aveva un proprio e autonomo «Capitanato» nella Repubblica di Genova; e la Confraternita è ancora più antica: una conferenza ne ha celebrato i 600 anni del documento che ne attesta l'esistenza.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa del Mare a Levanto è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Levanto a un passo dal centro, 1,2 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Carrodano - Levanto, e da lì restano 12 chilometri e 14 minuti.
Che altro succede in provincia di La Spezia
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- La tana dei turchi a Lerici — luglio
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