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Festa FedEricina a Erice 2026 - Rievocazione storica con villaggio medievale e artigiani
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.
La Festa FedEricina si tiene a Erice, in provincia di Trapani, in Sicilia, in settembre, su tre giornate dal venerdì alla domenica, e rievoca l'arrivo in città di Federico III d'Aragona, Re di Sicilia, e della moglie Eleonora d'Angiò. Cortei in costume, musici e sbandieratori attraversano il borgo, al Castello Torre Pepoli viene allestito un villaggio medievale e la domenica il Grande Corteo Storico raduna i gruppi provenienti da tutta la Sicilia. La festa si tiene dal 2014 ininterrottamente. «Il Real Duomo è stato donato, in segno di gratitudine per l'ospitalità ricevuta, proprio da Re Federico III di Sicilia, e lo stemma della famiglia reale è inciso sul pavimento all'ingresso dello stesso Duomo di Erice.»
Una festa nata da una ricerca
La Festa FedEricina rievoca l'arrivo in città di Federico III d'Aragona, Re di Sicilia, e della consorte Eleonora d'Angiò: «la manifestazione nasce dallo studio realizzato dalla nostra Associazione sulla presenza ad Erice di Federico III D'Aragona e della moglie Eleonora.»
Si svolge a Erice, «splendido borgo medievale arroccato sul Monte San Giuliano», in provincia di Trapani, dove le antiche mura, i vicoli acciottolati e le numerose chiese del centro storico fanno da cornice a tre giornate — dal venerdì alla domenica — dedicate ai fasti del Trecento siciliano.
Le chiavi della città
Il corteo reale arriva in costume e trova la città schierata: viene accolto alla Porta Trapani da guardie, cavalieri, musici e popolani, per poi sfilare lungo le vie del borgo. Per le vie principali sono esposte bandiere gialle e rosse, i colori della Trinacria.
Il corteo «arriva in Piazza Loggia, nel cuore del borgo medievale, per la Cerimonia di consegna delle chiavi della Città di Erice a Re Federico III D'Aragona e la festa di benvenuto alla famiglia Reale con i musici e sbandieratori, lo spettacolo dei giocolieri con fuoco e attività varie.»
Da lì il corteo regale raggiunge le Torri del Balio, dove si apre il mercato medievale, e la giornata si chiude col «Convivio Regale» nei giardini del Castello. La sera è quella della «Notte FedEricina», che «ha rievocato l'arrivo dei sovrani con falconeria, combattimenti cortesi, tamburi e musiche medievali dal vivo».
Zuppa medievale e vino alla cannella
Il villaggio si prepara in anticipo — «giorni prima viene allestito un villaggio dove vengono esposti laboratori di cucina, di artigiani e mercanti» — e nei giorni della festa occupa il Castello Torre Pepoli, l'antico cortile San Carlo e gli spazi attorno alle mura.
Dentro ci si mangia: si possono degustare la zuppa medievale e l'Ippocrasso, un vino «speziato» con la cannella, tipicamente medievale.
E ci si lavora: Mercanti e artigiani mostrano le loro merci e competenze, mentre guardie, cavalieri, giullari e falconieri intrattengono il pubblico con le loro esibizioni, in un'atmosfera medievale fatta di suoni, odori e sapori d'altri tempi. Intorno si muovono i popolani fra bancarelle e merci, mentre i fanciulli propongono antichi e ormai dimenticati giochi.
Completano il quadro l'accampamento militare con il poligono di tiro con l'arco, allestito dai Cavalieri «Stella del Vespro» di Enna, il Villaggio della Falconeria, la taberna e il parco della Giulleria, fra dimostrazioni di scherma, danze e «singolar tenzoni» in vari punti del borgo.
Il battesimo del guanto
«È previsto il "Battesimo del guanto" a cura della Falconeria dei Nebrodi, seguito dalla sfilata inaugurale dei tamburinai trapanesi "Trinacria".» Nel pomeriggio arrivano le dimostrazioni di volo dei rapaci.
Durante la manifestazione si assegna anche un titolo: l'elezione della Dama di Sicilia, che rappresenta la Terra di Trinacria nell'intera manifestazione.
Il raduno di tutta la Sicilia
«Momento culminante della festa è il Grande Corteo Storico, che richiama a Erice gruppi e cortei storici provenienti da tutta la Sicilia», in «un'esplosione di colori, suoni e costumi d'epoca, trasformando la manifestazione in un raduno regionale del folklore e della rievocazione storica». Il corteo parte dalle Torri del Balio e si conclude davanti al Real Duomo, in onore della Celeste Patrona degli Ericini.
A organizzare è il Gruppo Medievale «Monte San Giuliano – Erice», annesso all'APS Trapani Tradumari&venti, con il patrocinio della Città di Erice e il sostegno della Fondazione Erice Arte. Del gruppo fanno parte «gli artigiani, i mercanti, il maniscalco, i cavalieri, le guardie, i popolani e i Nobili della città».
La festa ha ottenuto un riconoscimento: «un riconoscimento importante è arrivato dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, che ha censito l'iniziativa come manifestazione di rilievo.»
Come arrivare alla festa
La Festa FedEricina a Erice si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trapani, a 10 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Trapani, e il tragitto è di 9,6 chilometri per 11 minuti di guida.
Altre feste in provincia di Trapani
A settembre, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.
- Corteo storico di Santa Rita a Castelvetrano — maggio
- Rievocazione dello Sbarco di Garibaldi a Marsala — maggio
- Processione dei Misteri a Trapani — aprile