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Festa di Garibaldi a Cesenatico 2027 - L'imbarco storico di Giuseppe e Anita Garibaldi
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
La Festa di Garibaldi si tiene a Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna, il primo fine settimana di agosto, e ricorda l'imbarco di Giuseppe e Anita Garibaldi dal Porto Canale il 2 agosto 1849. In due giornate si corre il Palio della Cuccagna fra i dieci rioni cittadini, i garibaldini sfilano fino al monumento di Piazza Pisacane e le autorità si imbarcano su barche tradizionali per il lancio della corona d'alloro in mare aperto. «La formula della rievocazione è rimasta invariata dal 1885, salvo l'introduzione di due figuranti per Giuseppe e Anita Garibaldi.»
Il 2 agosto 1849
«Era il 2 agosto 1849 quando Giuseppe Garibaldi, in fuga insieme alla moglie Anita dalle truppe francesi e borboniche, raggiunse il Porto Canale di Cesenatico nel tentativo di raggiungere Venezia, ancora impegnata nella resistenza contro l'assedio austriaco.» Con lui c'erano «i superstiti legionari reduci dalla difesa della Repubblica Romana».
«Il porto di Cesenatico era uno dei principali scali dell'Adriatico dove Garibaldi contava di trovare naviglio sufficiente per l'imbarco.» E lo trovò: si imbarcò con dodici bragozzi e una tartana, e «con una ardita manovra marinaresca salpò da Cesenatico la mattina del 2 agosto 1849».
«Dopo una breve navigazione fu intercettato dalla flotta austriaca e costretto a sbarcare vicino a Magnavacca, divenuto poi l'attuale Porto Garibaldi».
Quattro gesti dal 1885
La festa è celebrata ininterrottamente fin dal 1885, e subito dopo l'Unità d'Italia Cesenatico «elesse tale ricorrenza come principale festa cittadina». La sequenza è quella di allora:
la deposizione della corona d'alloro al monumento di Garibaldi da parte del sindaco, delle autorità civili e militari e dei membri dell'Associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini, alla presenza di una banda musicale — che all'inizio era cittadina e poi è diventata esterna a Cesenatico; la sfilata storica dal monumento fino a Piazza Ciceruacchio, intitolata ad Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, personaggio della Repubblica Romana che seguì Garibaldi nell'imbarco, con i discorsi pubblici; l'imbarco dei figuranti e delle autorità su barche tradizionali e il lancio della corona d'alloro da parte del Sindaco in mare aperto; e infine i fuochi d'artificio la sera.
Tutto si svolge nel primo fine settimana di agosto, in due giornate, organizzato dall'Amministrazione Comunale col concorso dell'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, per la quale «la cerimonia è molto sentita come richiamo storico».
Il primo monumento d'Italia
Il corteo parte dal Municipio e percorre corso Garibaldi fino a Piazza Pisacane, dove si trova «il monumento eretto all'Eroe, il primo costruito in tutta Italia e uno dei rari in cui Garibaldi non è raffigurato a cavallo». Porta la data del 1884, e la piazza è intitolata a Carlo Pisacane, «luogo simbolo del periodo risorgimentale».
Poi si prosegue sul porto canale lato levante, con la visita alla vecchia casa sul porto dove riposò Anita Garibaldi, e la sosta davanti al cippo in Piazza Ciceruacchio per il saluto ufficiale. Ad accompagnare c'è la Banda «Città di Gradara», e per le strade sfilano i garibaldini in divisa: «le camicie rosse dei Garibaldini hanno invaso la cittadina».
Quattordici metri di palo unto
Il Palio della Cuccagna si corre al Vecchio Squero, sul Porto Canale Leonardesco, e consiste nella «scalata di un palo cosparso di grasso lungo circa 14 metri, posto obliquamente sopra l'acqua del canale».
A sfidarsi sono i dieci rioni cittadini — Villalta, Borella, Cannucceto, Peep/Madonnina, Ponente, Valona, È Mont/Levante, Boschetto/Villamarina, Sala e Bagnarola — con cinque «cuccagnotti» per squadra. La gara comincia di sera, preceduta dal corteo delle squadre con gli sbandieratori, i musici e gli uomini d'arme di Terra del Sole.
Il vincitore si aggiudica un premio in denaro e un premio culinario, che consiste in salumi e formaggi appesi alla Cuccagna.
Trabaccoli, lancioni, battane
La domenica il porto si riempie di barche vere, quelle naviganti del Museo della Marineria: «le vele al terzo e le barche tradizionali testimoniano nel modo più evidente e suggestivo la grande cultura marinara della nostra costa: scafi dai nomi curiosi e suggestivi, come trabaccoli, bragozzi, lancioni, lance, battane, decorati da motivi che affondano le loro radici nel mito, come gli "occhi" di prua, e che issano vele coloratissime e contrassegnate dai simboli delle famiglie dei pescatori.»
Arrivano il sabato mattina e restano ormeggiate nel tratto più interno del Porto Canale, riservato proprio a loro.
Il giorno dopo escono in mare dietro alle motonavi Adriatic Princess e New Ghibli, che imbarcano la banda, i garibaldini e i cittadini o turisti che vogliono partecipare — una è riservata ai garibaldini e ai loro familiari — per il lancio della corona tra i flutti.
I fuochi dall'acqua
«La festa si chiude la sera della domenica con il grande spettacolo pirotecnico musicale sulla spiaggia antistante Piazza Costa. I fuochi d'artificio, della durata di circa 25 minuti, vengono sparati dall'acqua e sincronizzati alle note di celebri brani internazionali.»
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa di Garibaldi a Cesenatico richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Gatteo a Mare, a 4,6 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Cesenatico, e il tragitto è di 1,5 chilometri per 2 minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Forlì-Cesena
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Presepe della Marineria a Cesenatico — dicembre
- Festa dell'Ospitalità a Bertinoro — settembre
- Giostra all'Incontro di Cesena — settembre