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Folklore e Rievocazioni

Le Notti della Contea a Conversano 2027 - Corteo storico multi-epoca e rievocazione medievale

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
tre giorni nel primo fine settimana di agosto — quest'anno dal 7 al 9 agosto 2027
Dove Piazza Castello, Conversano

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

Le Notti della Contea sono la rievocazione storica di Conversano, nella Città Metropolitana di Bari, in Puglia, e occupano tre serate d'agosto. La manifestazione rievoca la nomina di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona a Conte di Conversano: il momento culminante è il Corteo Storico Multiepoca, che parte da Via XXIV Maggio, percorre oltre tre chilometri e si conclude in Piazza Castello, dove il Conte e la Contessa si affacciano dalla balconata del Castello Aragonese per il solenne saluto al popolo. L'evento nasce nel 2014 ed è promosso dall'APS «SensAzioni del Sud» e dal Gruppo Storico Città di Conversano.

La nomina di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona

Le Notti della Contea sono l'evento rievocativo di Conversano, cittadina della Murgia dei Trulli, nella Città Metropolitana di Bari. Ogni estate, per tre serate, il borgo antico rimette in scena i fasti della Contea e della famiglia degli Acquaviva d'Aragona, che per secoli dominò questo angolo di Terra di Bari. Si rievoca la nomina di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona a Conte di Conversano, di cui la manifestazione celebra il 410° anniversario.

Il Conte e la Contessa si affacciano dalla balconata del loro Castello, che sta sul punto più alto della città, e indicano i giorni di festa nei quali il popolo di Conversano gode della gloriosa storia della Contea, onorando le gesta e i fatti dei protagonisti che, tra l'XI e il XVII secolo, l'hanno resa prospera e illustre.

Il borgo antico come teatro a cielo aperto

Per tre giorni Piazza Castello e i vicoli del centro storico diventano un teatro a cielo aperto. Si allestiscono accampamenti militari, banchi degli antichi mestieri, percorsi didattici e giochi medievali, e si aggiungono percorsi turistici, visite guidate e aperture straordinarie dei monumenti del borgo antico, dal Torrione Maestro del Castello Aragonese all'Archivio Storico della Città, custode di documenti preziosi. Le scene di vita medievale e barocca, i combattimenti e gli spettacoli itineranti girano attorno ai luoghi simbolo: il Castello Aragonese, il Monastero di San Benedetto, il Giardino dei Limoni, il sagrato della Cattedrale, le vie del borgo.

Chi cammina per i vicoli incrocia dame e cavalieri, armigeri, monaci, mercanti, artigiani e uomini di chiesa, mentre giullari, giocolieri e compagnie teatrali animano ogni angolo; il Giullar Cortese è affidato a un attore e regista orvietano. In Piazza Conciliazione l'Accampamento del XIV secolo mette in fila scene di combattimenti, simulazioni di ordini e formazioni, vita d'accampamento ed esposizione di macchine d'assedio; lungo il corso si dispone l'Antico Mercato Medievale con i banchi storici. Un ruolo centrale ce l'hanno gli allestimenti: legno, stoffe, corde, fiaccole, insegne.

Il Corteo Storico Multiepoca

Il momento culminante è il grande Corteo Storico Multiepoca. Parte da Via XXIV Maggio e si conclude in Piazza Castello, dopo un percorso di oltre tre chilometri, e i suoi figuranti, circa quattrocento, coprono un arco che va dall'XI al XVII secolo. Sbandieratori, musici e gruppi storici ricostruiscono epoche diverse, dal Medioevo al Barocco, in una delle parate più partecipate della Puglia.

All'arrivo in Piazza Castello un araldo annuncia ogni gruppo che entra, e il gruppo declama brevemente la sua storia; seguono gli spettacoli di sbandieratori, tamburi e musici, le danze rinascimentali e la Benedizione del Conte. Poi arriva l'affaccio dalla balconata del Castello Aragonese, con il solenne saluto al popolo che rievoca simbolicamente il potere e il legame con la comunità. Nell'undicesima edizione a guidare il corteo sono stati l'attore Claudio Castrogiovanni nel ruolo del Conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona e l'attrice conversanese Celeste Savino in quello della Contessa Isabella Filomarino; nella decima il Conte era interpretato da Jimmy Ghione. Alla manifestazione hanno partecipato 25 gruppi di rievocazione storica, compagnie e artisti, oltre a due grandi scene rievocative dedicate al ruolo delle donne nella storia di Conversano, rappresentate dal Gruppo Storico Città di Conversano.

La Contesa dei Casali e il Ducato Apuliense

In Piazza XX Settembre si apre la Contesa dei Casali, con i giochi e le sfide fra gli antichi Casali di Conversano: Sassano, Iavorra, Agnano, Monterone e Castiglione. Nella decima edizione la stessa gara si è chiamata Contesa delle Contrade. Attorno ci sono le attività e i giochi per i più piccoli e i laboratori per le famiglie.

Chi vuole mangiare cambia moneta: nei banchi di Piazza Castello e di Piazza XX Settembre l'euro diventa Ducato Apuliense, la valuta della manifestazione. L'area gastronomica, con le sue tende, serve pietanze medievali e birra artigianale, e nelle taverne e osterie medievali si trovano i piatti della tradizione.

I temi delle edizioni, dalla donna al potere alla fede

Ogni edizione ruota attorno a un tema conduttore che intreccia storia, potere e vicende della contea. Uno è stato «La donna e il potere», un filo che ha attraversato spettacoli, narrazioni e momenti di approfondimento per raccontare il ruolo delle figure femminili nella corte e nella società del Mezzogiorno baronale, fra autorevolezza, intrighi e resilienza: contesse, dame e badesse che tra l'XI e il XVII secolo hanno contribuito a plasmare l'identità del territorio, con la loro dimensione politica, religiosa e umana. Un altro è stato «La Fede & l'Eresia», un viaggio nelle tensioni fra spiritualità e inquisizione, dal Medioevo al Barocco.

Dentro quei temi stanno gli appuntamenti di studio e di scena: convegni, approfondimenti storici, mostre d'arte antica e rappresentazioni itineranti. Nella Chiesa di Santa Chiara si è tenuto «Lo Specchio di Isabella», sul ruolo della Contessa tra fede, politica e famiglia, a cura di Nico Nardomarino; nel Chiostro del Monastero di San Benedetto è andato in scena «Il Baciamano alla Badessa Mitrata, Donna Barbara Tarsia, A.D. 1638».

Gli organizzatori e la nascita nel 2014

Le Notti della Contea nascono nel 2014 e negli anni sono diventate un evento di punta nel panorama delle rievocazioni storiche pugliesi. La direzione organizzativa e artistica è dell'Associazione di Promozione Sociale SensAzioni del Sud e del Gruppo di Rievocazione storica Città di Conversano, con Core Live Show e Gabriele Corianò alla direzione artistica della manifestazione; attorno lavorano numerose compagnie, associazioni e gruppi ospiti, insieme a diverse realtà associative del territorio cittadino.

La rievocazione ha il patrocinio del Ministero della Cultura, con il Fondo Nazionale Rievocazione Storica, della Regione Puglia, del Comune di Conversano, del CERS, del CIANS e dell'Università degli Studi di Bari, ed è riconosciuta tra i Grandi Eventi della Città di Conversano.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere delle Notti della Contea, a Conversano, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Conversano è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Conversano Sud: da lì bastano 5 minuti di guida (3,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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