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Folklore e Rievocazioni

Medieval Fest a Brindisi 2026 - Rievocazione storica del Matrimonio tra Federico II e Isabella di Brienne

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
il 28 agosto 2026, 29 agosto 2026, 4 settembre 2026 e 5 settembre 2026
Dove Brindisi - Casa del Turista - lungomare, Brindisi

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: medievalfest.it, letta il 20/09/2026.

Il Medieval Fest è la rievocazione storica di Brindisi, in Puglia, e si svolge tradizionalmente nel primo fine settimana di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti dei santi patroni. Rievoca il matrimonio fra l'imperatore Federico II di Svevia e Isabella di Brienne, celebrato nel Duomo di Brindisi il 9 novembre 1225, e l'arrivo in città delle reliquie di San Teodoro d'Amasea, che la sposa donò alla popolazione alla vigilia delle nozze. Il centro storico e il lungomare diventano un museo diffuso, con rievocatori in costume, artisti di strada, botteghe di mestieri antichi e degustazioni, e il corteo storico accompagna la processione dei Santi Patroni dal Lungomare fino al Duomo.

Le nozze del 9 novembre 1225 nel Duomo

Il Medieval Fest rievoca uno fra gli eventi storici più significativi e ricchi di fascino per la città: il matrimonio tra il grande imperatore Federico II di Svevia e la giovane regina di Gerusalemme, Isabella di Brienne, celebrato nel Duomo di Brindisi il 9 novembre 1225, giorno di San Teodoro. L'imperatore del Sacro Romano Impero, proprio nella cattedrale di Brindisi, si unì in matrimonio alla tredicenne erede del trono di Gerusalemme.

Federico II di Svevia, lo stupor mundi, scelse Brindisi come teatro delle sue imprese e come porto da cui partire verso l'Oriente, e la considerò caput terrarum maritimarum Apuliae, cioè il porto più importante del regno sull'Adriatico: qui avevano sede la zecca e la banca di stato. Fu quel matrimonio a legare per sempre il destino della città, porta d'Oriente e crocevia delle crociate, alla grande storia europea del Medioevo.

Le reliquie di San Teodoro d'Amasea

Alla vigilia delle nozze la sposa, in segno di omaggio, donò alla popolazione le reliquie di San Teodoro d'Amasea, destinato a divenire il santo patrono della città. L'evento celebra le nozze fra Federico II e Isabella di Brienne insieme all'arrivo del santo patrono, e si svolge tradizionalmente nel primo fine settimana di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti patronali.

Come da tradizione la rievocazione sta all'interno dei festeggiamenti dei Santi Patroni della città, e il corteo storico del Medieval Fest accompagna la processione dei Santi Patroni dal Lungomare fino al Duomo. La festa vera e propria comincia con un corteo breve che parte dal lungomare, da piazza San Teodoro, e arriva alla cattedrale, dove l'imperatore attende la sua regina e apre i festeggiamenti con un saluto di elogio e ringraziamento verso la città; l'inaugurazione, la sera prima, simula l'arrivo dall'Oriente della sposa.

Il museo diffuso fra il Belvedere e la Casa del Turista

Per alcune giornate le piazze, le vie e la scenografica Palazzina del Belvedere si popolano di rievocatori in costume, artisti di strada, giullari, falconieri e artigiani, ricostruendo l'atmosfera del XIII secolo in un vero e proprio museo diffuso a cielo aperto. Le attività si sviluppano fra la Palazzina del Belvedere, la Casa del Turista — l'antica Domus peregrinorum, che fu sede dei Cavalieri di San Giovanni, sul Lungomare Regina Margherita — l'ex Convento delle Scuole Pie e le piazze del centro, in un percorso che unisce mare, monumenti e narrazione. Ci sono percorsi guidati e animati da attori e rievocatori, con aperture straordinarie di luoghi normalmente non accessibili, e la lunga notte medievale porta il pubblico fra i monumenti tenuti aperti per l'occasione, presidiati da guide turistiche e artisti di strada. Ci sono incontri culturali, mostre e proiezioni video sulle facciate del lungomare.

Nel corso delle serate, dal calar del sole, si alternano numerose compagnie di rievocatori — guerrieri, mercanti e mestieranti — che si dividono le piazze con una moltitudine di artisti di strada selezionati fra i più noti a livello nazionale. Tutti i partecipanti indossano costumi dell'epoca che esemplificano le differenze fra i ceti sociali: accessori, mantelli, ornamenti e tessuti che, nelle loro peculiarità, identificavano immediatamente la classe sociale d'appartenenza. Abiti storici e scenografie, realizzati dalla sartoria Daedalus, contribuiscono a creare un'ambientazione suggestiva.

I Borghi dei Saperi e il Borgo dei Sapori

Nei Borghi dei Saperi gli artigiani e i maestri coinvolgono il pubblico nelle loro attività, usando utensili di legno, stoffe, carta e inchiostri. Nel mercato si vede l'artigianato dell'epoca: la lavorazione delle pelli, del cuoio, del legno e della pietra, l'armamentario vario, il conio, l'esposizione di spezie, le basi per la colorazione dei tessuti, la riproduzione iconografica su legno, il candelaggio, cioè la produzione di candele in cera secondo il metodo in uso nel Medioevo, la creazione di passamanerie attraverso l'uso del telaio e i ricami nobiliari sui capi di abbigliamento. In mostra le peculiarità di altri mestieri: l'usbergaio, lo speziale, la tessitrice con telaio, l'orefice, l'oste con vino speziato e idromele.

Nei laboratori si fanno pitture rupestri, incisioni su tavolette d'argilla, scrittura gotica con la penna d'oca, creazione del foglio di carta, stampa con i caratteri mobili. Diego Quarta esibisce l'arte della calligrafia medievale, mentre il GiullareSenzaRadici, celebre artista nazionale, anima la festa con la sua presenza. Nella corte dell'ex Convento delle Scuole Pie apre il Borgo dei Sapori, curato da Slow Food Brindisi, con degustazioni guidate e racconti enogastronomici, e alla fine dell'evento c'è il banchetto nuziale di Federico II, una cena medievale in costume d'epoca animata da diversi artisti.

Gli accampamenti, gli arcieri e i giullari

In piazza Santa Teresa viene allestito un accampamento militare, con i soldati che mostrano ai curiosi la costruzione, l'uso e la manutenzione delle armi, e in città capita di assistere a scaramucce e duelli a cura delle compagnie d'arme presenti. Nell'area antistante il Nuovo Teatro Verdi ci sono due accampamenti militari, uno a cura del gruppo Milites e l'altro degli esperti arcieri di Totte Maggiore, che oltre a mostrare le proprie armi offrono un saggio di precisione scagliando frecce con archi realizzati come avveniva nel passato. All'ombra della nave si allestisce invece un accampamento orientale, a omaggiare il mondo da cui proveniva la sposa, con danzatrici e mercanti orientali che animano l'area davanti alla casa del prefetto e altre zone del lungomare; nell'ex convento Santa Chiara si visita una sala con l'esposizione di strumenti di tortura.

Gianluca Foresi, il più rinomato giullare italiano, in arte Giullar Cortese, presenta attori e artisti; il trio dei GiullareSenzaRadici avvicina gli ospiti al loro mondo coinvolgendoli in giochi e scherzi. Per i più piccoli ci sono i giochi medievali, che li portano a esplorare la città e l'epoca, e il teatro dei burattini con cantastorie, musici e danzatrici. Nella prima delle tre giornate c'è una rappresentazione teatrale del matrimonio a Brindisi di Federico II, sulla scia di quanto accaduto nel 2013 con Michele Placido e nel 2014 con Alessandro Haber.

Anche le altre vicende della città sveva sono finite in scena. I Milites Friderici II, vincitori di un progetto ministeriale, hanno messo in scena La Croce e la Luna - Gli eserciti di Dio, incentrato sui fatti storicamente accaduti durante la terza crociata, detta anche dei tre re, del 1189; un'altra edizione ha rievocato la Crociata della Pace partita dal porto di Brindisi nel 1228, con un Federico II virtuale, in proiezioni 3D, a interrompere le ostilità fra cristiani e musulmani.

La cura scientifica e le mappe tattili

Il Medieval Fest è coordinato dalla rete di associazioni ATS EPICA, con il sostegno del Comune di Brindisi e della Camera di Commercio, ed è uno degli appuntamenti culturali di punta del calendario cittadino. La cura scientifica è della Società di Storia Patria per la Puglia, che apre il programma con il convegno sui Miti e Leggende del Medioevo Pugliese; mettono in campo saperi e creatività l'Associazione Le Colonne, Vola Alto – APS, Brindisi e le Antiche Strade – APS, Daedalus – APS, Brindisi Tabernacle – APS, Brvndisivm Historica – APS e Slow Food Brindisi. Organizzano l'associazione Vola Alto, il Liceo Ettore Palumbo e la Società di Storia Patria per la Puglia, facenti parte dell'ATS «Virtual Library Brindisi», gestore della biblioteca di comunità «History Digital Library»; gli studenti del Liceo Linguistico Ettore Palumbo di Brindisi accompagnano e introducono i visitatori insieme ai volontari giovanissimi in costume d'epoca.

Il festival distingue sempre la ricostruzione storica dallo spettacolo e si propone come vera esperienza didattica e coinvolgente, e pone particolare attenzione all'accessibilità grazie a mappe tattili, QR audio e supporti LIS.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Brindisi è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Brindisi Centrale a un passo dal centro, 900 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Brindisi Porta Lecce, e da lì restano 3,3 chilometri e 5 minuti.

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