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Festa Medioevale di Cassine 2026 - La visita di Gian Galeazzo Visconti del 1380
La Festa Medioevale si tiene ogni anno a Cassine, in provincia di Alessandria, in un sabato fra settembre e ottobre, e riporta il borgo al 1380, quando il nuovo Signore di Cassine, Gian Galeazzo Visconti, fece visita ai suoi possedimenti. Il centro storico, caratterizzato da vie che si inerpicano verso la parte più alta, viene completamente liberato da qualsivoglia riferimento alla vita contemporanea e animato da ricostruzioni di scene di vita quotidiana del XIII-XV secolo, in un evento di Living History con il pubblico dentro la scena. È nata nel 1991 per recuperare fondi per il restauro della chiesa trecentesca di San Francesco, ed è l'unica rievocazione in Piemonte riconosciuta dal Ministero della Cultura.
Nata per restaurare una chiesa
L'origine è pratica: la chiesa trecentesca intitolata a San Francesco, monumento nazionale, aveva bisogno di un restauro.
Quell'obiettivo è rimasto, ma si è allargato: oggi la manifestazione serve a valorizzare uno dei centri storici medioevali più importanti del Monferrato, ed è l'unica rievocazione rimasta sul territorio della Provincia di Alessandria.
A organizzarla è Arca Group, con il patrocinio del Comune e il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Crt. Va avanti da quasi trent'anni, nonostante i fondi siano sempre più scarsi.
Living History: la storia si ricostruisce, non si recita
Il formato ha un nome tecnico, e cambia il modo in cui si guarda. È un evento di Living History: per tutta la sua durata il centro storico e le principali piazze sono animate da ricostruzioni di scene di vita quotidiana, con il pubblico dentro e non davanti.
Il criterio è dichiarato. Il programma tiene insieme il rigore della narrazione storica e lo spettacolo, per un percorso corretto e coinvolgente; la rievocazione ha l'obiettivo di «ridare vita» a una parte di storia che affascina, basandosi su fonti storiche accreditate e curandone tutti i dettagli. L'arco di tempo ricostruito va dal XIII al XV secolo, a seconda delle compagnie presenti.
Le due piazze: il mercato e i campi d'arme
I luoghi sono due, e hanno funzioni diverse. La piazza del palazzo Municipale ospita ricostruzioni di mestieri ed esposizioni di mercanzie di artigiani dell'epoca; il piazzale panoramico «La Ciocca» è dove le compagnie allestiscono gli accampamenti, con scene di vita quotidiana ed esposizioni di armi leggere e da assalto. La «piazza medioevale» è stata allestita anche in piazza Vittorio Veneto, di fronte al Municipio, con animazioni, sbandieratori, giochi d'arme e cornamuse. Il borgo, del resto, è dato fra i medioevali meglio conservati d'Italia.
Nel mercato — punto d'incontro e di scambio per eccellenza — si incontrano il maestro d'armi, il miniaturista, il cambiavalute, il cerusico, l'armaiolo, l'amanuense e il mastro coniatore, e poi il sarto, il falegname, il fabbro, lo speziale e le tessitrici. I gruppi storici fanno rivivere con grande fedeltà i gesti, i costumi e gli strumenti della vita quotidiana, civile e militare: personaggi di un passato lontano con cui intrattenersi per capire come si viveva e lavorava, come si combatteva e come si amministrava la giustizia. C'è anche la bottega di Merlino, con le antiche pozioni custodite da un drago.
I malandanti, il Profeta e il giullare
Per le vie girano figure che non vendono niente. Ci sono i Pestiferi malandanti, che ammorbano le piazze trascinando le loro improbabili reliquie, strumenti di purificazione, quadri d'arte macabra e una testa di morto «fresca di giornata»; c'è il Profeta «Geriatria», che annuncia l'Apocalisse e la fine del mondo, ammonisce i peccatori e si assicura che le loro anime «siano monde da lo peccato»; e c'è l'Eremita del Destino, che porta la sua saggezza antica fra le genti con il suo Libro del Destino.
E poi c'è Milfo, buffon giullare del feudo di Chieri, dato per indispensabile: «senza il quale non c'è festa».
La musica arriva da più parti. I musicanti della Ballata Bellica, «vestiti d'abiti antichi e con le bisacce piene di tamburi, pive e ciaramelle, calcano le vie dei pellegrini d'un tempo portando con loro i suoni antichi e intensi della devozione e della festa»; da Sulmona arrivano i Rota Temporis, con cornamuse e percussioni e abiti storici ideati dagli stessi musicisti; e poi i Sonagli di Tagatam e la Compagnia del Coniglio.
I templari, le maglie ad anelli, il corvo
Le compagnie portano ciascuna il proprio mestiere. La Mansio Templi Parmensis 1275 approfondisce il tema templare: armi e armature, medicina e ospedale, spezieria, Commanderia dell'Ordine Templare e dei Cavalieri di Rodi, cucina, ingegneria, sartoria, arte musiva, scrittura, dalla vita monacale a quella militare in Terra Santa.
La Compagnia di Chiaravalle porta l'accampamento militare con due tende medioevali e il banco per la realizzazione dal vivo di maglie ad anelli, e mette a disposizione del pubblico camagli, pentolari, cervelliere e «musi di cane» da provare. Le Lame della Torre ricostruiscono la vita da campo, civile e militare, della guardia nobile di Pavia fra il 1350 e il 1400. Le esibizioni comprendono battaglie campali, duelli con spade, mazze, asce e lance, tiro con l'arco e con la balestra, cariche di cavalleria. Battaglie come queste si rifanno in altri borghi: sono le feste medioevali e le altre rievocazioni.
Un gruppo di arcieri porta anche una storia. Il Corvo di Selene prende il nome da un'antica leggenda: il Corvo era nato con un piumaggio bianco, ma scelse il nero per confondersi nella notte e poter ammirare la sua amata Selene, la Luna; gli uomini in quel colore videro solo malaugurio e lo vollero uccidere, ma intervennero degli arcieri a salvarlo, e per sdebitarsi — non potendo donare il cuore, già di Selene — il Corvo donò loro la sua vista acuta. Sullo stemma, sui colori giallo e azzurro, ci sono Selene, il Corvo e le frecce.
Sul sagrato di San Francesco
Tutto ruota attorno alla chiesa. La Festa gira intorno al monumento nazionale emblema di Cassine, la Chiesa di San Francesco, e sul sagrato si tengono l'intrattenimento e il combattimento.
Lì il Teatro dell'Aleph mette in scena i suoi spettacoli. «Sogno d'Armi» è il racconto di un giovane villano che sogna di diventare cavaliere e che, aiutato da una messaggera ultraterrena, riesce, vincendo le sue paure, ad acquisire la fierezza, la nobiltà e l'onore propri del titolo. Un altro spettacolo è ispirato alle gesta dei Templari: un'ora di scene intense sull'assedio e la difesa della città d'Acri, con attori e trampolieri, effetti pirici e macchine sceniche, duelli corpo a corpo e frecce infuocate. E ancora «Il Solstizio d'Estate», che ripercorre l'antica lotta fra bene e male, luce e oscurità, con streghe e cavalieri presi dalle leggende tramandate dalla fine dell'anno Mille.
Gli uomini d'arme si sfidano fino a tarda sera. E per i bambini il gioco finisce con l'investitura a cavaliere.
La Verbal Tenzone
C'è infine un appuntamento che non assomiglia a niente altro. La Verbal Tenzone è una conferenza a più voci, nata decenni fa da una felice intuizione del compianto professor Geo Pistarino, storico di fama internazionale e Preside della facoltà di Lettere dell'Università di Genova.
Ogni anno si concentra su un particolare aspetto della storia medioevale, ed è uno degli appuntamenti più attesi e qualificanti fin dalla prima edizione: affidata all'Associazione Circolo Marchesi del Monferrato, presieduta da Roberto Maestri, ha aperto la Festa con il tema «Il vino nella Storia». È il modo in cui questa festa dichiara che cosa vuole essere: non solo un mercato in costume, ma un momento di approfondimento culturale.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Cassine per la Festa Medioevale non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Cassine a un passo dal centro, un chilometro dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Alessandria Sud, e da lì restano 16 chilometri e 16 minuti.
Altre feste in zona
Nella stessa provincia, altre feste antiche.
- Fiera di San Baudolino ad Alessandria — novembre
- San Lorenzo a Cabella Ligure — agosto
- Sagra degli gnocchi a Borgoratto Alessandrino — luglio