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Festa della Segale a Valdieri 2027 - La battitura con la cavaglia e la segale che copriva i tetti
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: ecomuseosegale.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La Festa della Segale si svolge a Sant'Anna di Valdieri, in provincia di Cuneo, in Piemonte, «tradizionalmente nel mese di Agosto», ed è nata nel 1992. Il cuore della giornata è la battitura: «gli eredi diretti dei battitori storici impugnano la cavaglia», i bastoni snodati che ritmicamente vengono fatti cadere sui covoni distesi a terra per staccare i chicchi dalla spiga. Nel forno comunitario dell'Ecomuseo si cuoce il pane con la farina integrale di segale, e il Museo della Civiltà della Segale apre le sale con i macchinari agricoli d'epoca.
Un cereale che era pane, lettiera e tetto
Fino agli anni Cinquanta la segale ha significato nelle Alpi Marittime non solo pane e paglia per la lettiera degli animali, ma anche un ottimo materiale isolante e resistente adatto alla costruzione dei tetti.
È un cereale rustico e caparbio, capace di resistere al clima severo delle montagne, e ha un calendario tutto suo: in montagna giungeva a maturazione solo nelle prime settimane di agosto. La battitura avveniva nei cortili, con la partecipazione dell'intera popolazione, accompagnata da musiche e danze occitane: un momento importantissimo, di forte aggregazione sociale, retaggio di antichi rituali agresti di fertilità.
Nel XX secolo si assiste alla scomparsa quasi totale della segale anche in territori montani, con la conversione progressiva dei campi coltivati in prati stabili: i conflitti mondiali, l'industrializzazione, lo spopolamento delle montagne e la concorrenza insostenibile con le coltivazioni meccanizzate ne sono i principali responsabili. Da tempo il Parco delle Alpi Marittime ne ha promosso la rievocazione, con l'obiettivo dichiarato di «ricucire, tessere, rafforzare».
Il nome si rifà probabilmente al latino secare, tagliare, e seges erano le messi, le biade, cioè le piante che si tagliano con la falce. Da lì deriva forse anche l'aggettivo «segaligno», attribuito a una persona alta e magra come uno stelo di segale.
La cavaglia, e chi la impugna
Gli eredi diretti dei battitori storici impugnano la cavaglia e fanno rivivere la tradizione di Sant'Anna di Valdieri. Lo strumento è fatto di bastoni snodati — il correggiato — che ritmicamente vengono fatti cadere sui covoni distesi a terra per staccare i chicchi di segale dalla spiga.
Il corteo che attraversa il paese termina nell'area manifestazioni, dove ci si raccoglie attorno ai battitori. Una volta a battere sono stati insieme nonni, nonne e nipoti.
Il forno acceso e il museo dei macchinari
Si accende il fuoco nel forno comunitario dell'Ecomuseo, in centro paese, e mentre le fiamme arroventano i mattoni si impasta la farina, si dà forma a pagnotte e biscotti. La farina è integrale di segale, a marchio Qualità Parco APAM, della stessa azienda agricola.
Poco più in là, il Museo della Civiltà della Segale apre le sue sale con l'esposizione di macchinari agricoli d'epoca e i laboratori esperienziali; il gruppo Santi Coronati di Fontanelle propone le dimostrazioni sulla lavorazione tradizionale, e c'è anche la presentazione della tecnica di mietitura con la falce. Chi arriva può cimentarsi nella cottura del pane nel forno a legna, partecipare alle passeggiate con le Guide del Parco o all'escursione guidata verso i tàit coperti di paglia.
A tavola, e per le vie
A pranzo c'è la tradizionale polentata della Pro Loco di Sant'Anna e Terme di Valdieri, realizzata con la farina integrale di mais a marchio Qualità Parco APAM dell'azienda agricola Il Farro: polenta con sugo alla salsiccia e formaggi, dolce e bicchiere di vino, a 12 euro. I ristoranti locali propongono menù speciali, e nel pomeriggio non manca la degustazione di caffè, pane di segale, burro e miele.
Intorno si dispongono il mercatino di prodotti agricoli e di artigianato delle valli piemontesi e la musica occitana, che accompagna la serata del sabato e il pomeriggio della domenica. Il corteo storico è dedicato alla vita e ai mestieri di un tempo, con personaggi che raffigurano cacciatori e guardie, a richiamare il periodo della presenza dei Reali in valle, ed è animato dagli allievi del corso di organetto occitano.
Le donne sono le «protagoniste indiscusse della festa».
Il Mago sotto il masso
Secondo il racconto della raccolta «Nel regno della fantasia» (1931) di Euclide Milano, gli abitanti del ramo della valle del Gesso che si chiama la Valletta videro un giorno comparire tra loro — «dal più al meno, un cinquecento anni fa» — un uomo poveramente vestito, con una gran barba e lunghi capelli brizzolati: quel pellegrino si chiamava il Mago Merlino. Al Mago che riposa ai piedi dell'Argentera sotto un grande masso una delle edizioni della festa è stata dedicata per intero.
La festa si svolge dal 1992, in agosto, il mese in cui in montagna la segale matura, e culmina nella giornata di domenica.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa della Segale a Valdieri richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Roccavione, a 9,1 chilometri da Valdieri, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Cuneo Centro ha davanti un percorso di 24 chilometri, trenta minuti di guida.
Nello stesso periodo, poco lontano
Nella stessa provincia, altre feste da mettere in calendario.
- Carnevale dell’Orso di Segale a Valdieri — febbraio
- Giostra dell'Oca a Fossano — giugno
- Danza delle Spade a Bagnasco — maggio