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Folklore e Rievocazioni

Maggio in Gemola a Baone 2027 - Rievocazione storica e banchetto medievale

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
due giorni, nella seconda e terza domenica di maggio — quest'anno dal 9 al 10 maggio 2027
Dove Via Gemola, Baone

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

Maggio in Gemola è la rievocazione storica di Baone, in provincia di Padova, nella regione Veneto, e si svolge ogni anno durante la seconda e la terza domenica di maggio. Ricostruisce l'arrivo di Beatrice d'Este al convento sul Monte Gemola nel 1221: la mattina la rogazione religiosa sale dalla chiesa di Valle San Giorgio fino alla villa della Beata Beatrice sul monte, e nel pomeriggio arriva in villa il corteo storico «Beatrice con la Corte degli Estensi», con musici, giullari e cantastorie. La organizza La Corte Medioevale APS, e l'idea è nata nel 1990 da un gruppo di amici di Valle San Giorgio.

L'arrivo di Beatrice d'Este al Monte Gemola

Maggio in Gemola ricostruisce l'arrivo di Beatrice d'Este al convento sul Monte Gemola nel 1221, e si svolge ogni anno durante la seconda e la terza domenica di maggio. La organizza La Corte Medioevale APS, che rimette in piedi il contesto storico della Corte degli Estensi con nobili, dame, cavalieri, armigeri e la rappresentazione degli antichi mestieri.

L'idea è nata nel 1990, quando un gruppo di amici di Valle San Giorgio — il borgo alle pendici del Monte Gemola, nel Comune di Baone — decise di rievocare quell'episodio. Per ricreare l'atmosfera della corte del Marchese d'Este, composta da nobili, dame, cavalieri, armigeri, trovatori, maestri artigiani e popolani, si fece affidamento sulla collaborazione del gruppo storico della Giostra della Rocca di Monselice, e sulla base di ricerche storiche l'Associazione ha cercato di ricostruire quella corte il più fedelmente possibile.

La scelta della penitenza e la traslazione del corpo

Nel 1220 Beatrice abbandonò improvvisamente la sua vita di nobiltà per dedicarsi alla penitenza e alla povertà, sotto la guida del priore Giordano Forzatè di Padova e di fra' Alberto, priore a San Giovanni di Montericco, vicino a Monselice. Entrò prima nel monastero di Santa Margherita a Salarola, e poi in quello del Gemola, sui Colli Euganei.

Morì il 10 maggio 1226 e fu inizialmente sepolta al Gemola. Nel 1578 i suoi resti furono trasportati a Santa Sofia di Padova, e dal 1957 il suo corpo incorrotto riposa nel Duomo di Santa Tecla a Este. Il suo prezioso libro di preghiere è conservato nella Biblioteca Capitolare nella Curia Vescovile di Padova.

La rogazione e il corteo della Corte degli Estensi

La rievocazione comincia con la rogazione religiosa, la pubblica processione supplicatoria che parte dalla chiesa di Valle San Giorgio, frazione di Baone, e sale fino alla villa della Beata Beatrice sul monte Gemola. Poi il borgo si apre al pubblico con la rievocazione degli antichi mestieri, il mercatino medievale, i giochi, le dimostrazioni di tiro con l'arco, i laboratori e la presentazione di gufi e uccelli rapaci, e si celebra la santa messa solenne.

Nel pomeriggio arriva in villa il corteo storico Beatrice con la Corte degli Estensi, accompagnato da musici, giullari e cantastorie. Sfilano i musici e gli sbandieratori, che aggiungono colore e ritmo, i cavalieri e gli armigeri con le loro armature e armi, i nobili e le dame in abiti eleganti e sfarzosi, e insieme a loro i popolani. Tutti questi personaggi si esibiscono a turno nel cortile, davanti a Beatrice. Fra i protagonisti principali ci sono Beatrice I d'Este, la nobildonna al centro dell'evento, e Azzo VI d'Este, e accanto a loro il Vescovo Giordano di Forzatè e Frate Alberto da Montericco.

La giornata si chiude con la scelta di penitenza e povertà di Beatrice, con il taglio dei capelli e la vestizione prima dell'ingresso nel monastero del Monte Gemola, e il suo ultimo saluto dal balcone, prima di ritirarsi in clausura.

Gli antichi mestieri e lo Schissotto nel forno a legna

Nello spazio della Villa Beatrice d'Este si tiene l'esposizione degli Antichi Mestieri, rievocati per far entrare il pubblico nelle tradizioni del passato. C'è la filiera del pane, dalla macinatura del grano fino alla cottura dello Schissotto nel forno a legna; c'è la produzione di taglieri di legno, realizzati con tecniche tradizionali di falegnameria, e la creazione di abiti e ricami, che riflettono l'arte sartoriale del tempo. Si osserva anche la produzione di formaggio, con le pratiche casearie storiche, e gli altri oggetti tipici del Medioevo: utensili, strumenti e artefatti quotidiani.

Il banchetto medievale e il pugnaletto

Durante la rievocazione viene allestito un autentico banchetto medievale alla Corte degli Estensi. Il menù comincia con una ricca zuppa di legumi ed erbe, e prosegue con un arrosto di maiale, il piatto principale servito di frequente nei banchetti nobiliari; a completare il pasto ci sono il pinzimonio, cioè verdure fresche intinte in condimenti saporiti, e il pan di noci, un dolce rustico che riflette la semplicità e la sostanza della cucina medievale. Alla fine arrivano i dolci di mandorle e i mostaccioli.

L'unico utensile usato a tavola era un pugnaletto, che tutti i commensali, uomini e donne, portavano con sé e che serviva non solo per mangiare, ma anche come mezzo di difesa personale.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Maggio in Gemola a Baone richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Este, a 7,0 chilometri da Baone, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo al casello di Monselice si trova un percorso di 9,2 chilometri che in 10 minuti porta a destinazione.

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