Le feste della Puglia
Le feste della Puglia sono più di 80, e hanno due segni riconoscibili ovunque: le luminarie che trasformano i paesi in architetture di luce, e i grandi fuochi di fascine. Accanto ci sono i riti della Settimana Santa, dalle processioni di Taranto in giù. Qui le trovi una per una.
Festività Nazionali
Presepe Vivente a Mottola - Cento figuranti nelle grotte bizantine delle Sette Lampade
Presepe Vivente a Palombaio - Villaggio animato da decine di figuranti e mestieri tradizionali
Presepe Vivente a Pezze di Greco - Il chilometro e mezzo fra le grotte scavate nel tufo e il Gesù Bambino vero
Presepe Vivente a Polignano a Mare - La Grotta dell'Albero e la Sacra Famiglia con un neonato vero
Presepe Vivente a Tricase - Cinquanta antichi mestieri sui quattro ettari di Monte Orco
Carnevali Storici
Feste Patronali
Cavalcata di Sant'Oronzo a Ostuni
Festa Campestre di Santu Donnu a Nociglia - Il non santo dei campi e il corteo di biciclette
Festa Patronale di San Marco di Eca a Bovino e il lancio delle noci
Festa di San Donato a Biccari - Il braccio d'argento e le statue di tutti i santi ogni cinque anni
Festa di San Giuseppe Patriarca a Copertino - Il triduo e la processione del Rione Cittadella
Festa di Santa Domenica a Scorrano - Spettacolari architetture di luce e monumentali parature
Festa dei Santi Martiri di Otranto e la processione dell'urna delle reliquie
La Fòcara a Novoli - I 25 metri di fascine che non devono superare il campanile
I Fuochi di San Ciro a Grottaglie - La camera di legno dove si lasciano le lettere al santo
Madonna di Cotrino a Latiano - Il ritrovamento prodigioso del Seicento e la festa istituita nel 1606
Madonna del Rosario a Vignacastrisi - Onorata dal XVII secolo
Maria Ss. della Stella a Canneto - Cappella della Madonna della Stella costruita nel 1186
Festa patronale di San Michele e San Cataldo a Cagnano Varano con il pellegrinaggio alla Grotta
San Cataldo a Cagnano Varano - La Messa Granna e le quattro statue in processione
San Giorgio a Ortelle - La Pattuglia Ippomontata rende gli onori al santo
San Leone a Ordona - Il vescovo che resse la diocesi dal 105 al 174
San Nicola del mare a Torre a Mare - Il corteo che rievoca lo sbarco delle reliquie del 1087
San Vittoriano a Canneto di Adelfia - La Chiesa Madre e le reliquie arrivate da Napoli
Sant'Antonio Abate a Novoli e la focara di trentamila fascine di tralci di vite
Sant'Antonio da Padova a Nociglia e la colonna in pietra leccese
Sant'Ippazio a Tiggiano - lo stendardo di 6 metri e la carota pestanaca
Festa dei SS. Medici a Bitonto - Programma di visite guidate e spettacoli teatrali
Folklore e Rievocazioni
Arboris Belli ad Alberobello - I sette uomini che andarono dal re a chiedere la libertà
La Battaglia dell'XI secolo a Taranto - La rievocazione in cui i Normanni perdono
Alla Corte di Federico II ad Apricena - Il Palio assegnato con un torneo di scacchi
Corteo di Carlo V a San Severo - I quaranta Reggimentari e i privilegi confermati nel 1536
Corteo storico Acaya a Vernole - Il corteo esce dal castello di chi diede il nome al borgo
Corteo Storico a Bitonto - La città consegna le chiavi al vincitore
Corteo Storico Corrado IV di Svevia a Casamassima - Il campanile incendiato con dentro chi si difendeva
Corteo Storico di Federico II a Oria - Il bando del 1225 letto dall'araldo in Piazza Manfredi
Corteo Storico di Federico II a Torremaggiore - Rievocazione della fondazione del borgo
Corteo Storico del Gargano a Monte Sant'Angelo - Rievocazione delle apparizioni dell'Arcangelo
Corteo Storico a Giovinazzo - Le candele della siccità e il tappeto verde della pioggia
Corteo Storico Madonna della Neve a Copertino - I giochi dei cinque casali
Corteo Storico di San Giovanni a Putignano - Rievocazione medievale con il Balì e il popolo
Corteo Storico di San Nicola a Bari - I 62 marinai che trainano la caravella dal Castello Svevo alla Basilica
Corteo Storico e Torneo delle Chiavi a Lucera - Rievocazione storica e competizione tra le cinque porte
Danza delle Spade a Torrepaduli - Duelli rituali e pizzica a scherma
Disfida di Barletta - La Madonna dell'Assunta portata incontro ai vincitori e ribattezzata della Disfida
Fabula Est a Mola di Bari - Il Corteo Multiepoca e l'investitura dei piccoli cavalieri di Maulus
Falò di San Giuseppe a Serracapriola - Falò alimentato con frasche di olivo e prodotti locali
Federicus ad Altamura - Rievocazione storica con oltre mille figuranti e carri trionfali
Festa dei Lampioni a Calimera - Canne e carta velina
Giostra dei Rioni ad Avetrana - La serenata che dirottò i pirati su un altro paese
Medieval Fest a Brindisi - Rievocazione storica del Matrimonio tra Federico II e Isabella di Brienne
Le Notti della Contea a Conversano - Corteo storico multi-epoca e rievocazione medievale
Palio dei Capatosta a Mola di Bari e il dono delle chiavi della fortezza
Palio di Sant'Oronzo a Campi Salentina
Palio di Taranto - Le dieci barche a remi dei rioni e i due vogatori in piedi
Palio del Viccio a Palo del Colle
Pizzica Tarantata a Galatina - il rito del tarantismo
La Scamiciata a Fasano e la consegna delle chiavi della città alla Madonna
La Settimana Medioevale a Trani - Tre sere fra il rogo dei Templari e le nozze del re
Settimana Santa a Taranto - Le Poste della Confraternita del Carmine e la Processione dell'Addolorata
Torneo dei Rioni a Oria - Le cinque prove dei quattro rioni per il Palio
Sagre ed Enogastronomia
Giurdignano Fest a Giurdignano - Si cerca il tartufo in un paese di dolmen e menhir
Sagra del Calzone ad Acquaviva delle Fonti - I calzolai di San Crispino e la cipolla rossa nella ricotta forte
Sagra della Ciliegia Ferrovia a Turi e il pulsante dei bambini
Sagra de lu Noce a Nociglia - Il noce secolare e le capase della dote
Sagra del maiale nero a Faeto - Il suffrì e panùnte e la depilazione in piazza
Sagra del Maiale a Villa Baldassarri - La carne alla brace nel palmento del negroamaro
Sagra del Pane di Altamura DOP e Lenticchia - La crosta di tre millimetri e il marchio col nome del capofamiglia
Sagra del Polpo a Mola di Bari - Il polpo alla brace sul lungomare Dalmazia
Sagra della zampina e del buon vino a Sammichele di Bari con la cottura sulla brace
Festival e Musica
Mercatini di Natale
Tutti i Mercatini di Natale d'Italia »
Mercatini We Are in Trulli ad Alberobello - La pista di pattinaggio in Piazza del Popolo fra i trulli illuminati
Mercatini e Decorazioni a Locorotondo - Le quaranta foto del Presepe Sospeso appese sopra i vicoli
Luminarie e Presepe di Sabbia a Scorrano - Mille quintali di tufo scolpiti col martello pneumatico
I mercatini di Natale in Puglia
In Puglia i mercatini di Natale sono tre, e due su tre non si ricordano per le bancarelle: ad Alberobello le luci si proiettano sui trulli, a Locorotondo quaranta fotografie degli abitanti restano appese sopra i vicoli, a Scorrano mille quintali di tufo diventano un presepe che a gennaio non esiste più. Si va da dicembre all'Epifania.
Alberobello: il pattinaggio fra i trulli illuminati
I mercatini «We Are in Trulli» si tengono da dicembre a gennaio, e il fondale sono le case in pietra a cono, patrimonio UNESCO. Il cuore è Piazza del Popolo, con le bancarelle dell'artigianato locale, i prodotti tipici e le decorazioni, e accanto la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Al calare del sole il borgo cambia volto: proiezioni e giochi di luce sui trulli, scenografie, percorsi fotografici — il LIFE Light Festival, il Presepe di Luce attorno a via Monte San Michele, la casetta di Babbo Natale. A tavola c'è quello che la Valle d'Itria produce: orecchiette, bombette, focacce, formaggi e salumi.
Locorotondo: quaranta fotografie appese sopra la testa
A Locorotondo l'installazione che dà il nome al Natale del paese si guarda in su. Sono circa quaranta immagini del Presepe Sospeso, tese fra Largo Piave, Corso Umberto, Via Morosini, Largo Mazzini e Largo San Rocco, e a posare sono i locorotondesi stessi, nei ruoli del presepe e coi mestieri che fanno ogni giorno; le fotografie sono di Silvestro Simeone, la direzione artistica di Mirco Matarante. Il fondo è il borgo: case bianche e cummerse, le abitazioni dal tetto spiovente, coi rami d'abete e i fiori rossi che spiccano sull'intonaco. Nel centro storico si aprono le bancarelle, nella Basilica di San Giorgio si tengono i concerti di musica sacra, e per le stradine va in scena il presepe vivente recitato dagli abitanti.
Scorrano: mille quintali di tufo, e il martello pneumatico
Il Presepe di Sabbia di Scorrano comincia da oltre mille quintali di tufo arrivati da una cava di Acquarica del Capo. La sabbia viene compattata in grandi blocchi e poi intagliata — con picconi, seghe e un martello pneumatico — fino a far uscire le figure, e gli artisti lavorano con sola sabbia e acqua. Ogni anno le sculture si creano da zero e a festa finita scompaiono per sempre: è considerato uno dei tre presepi di sabbia più importanti d'Italia, con quelli di Jesolo e della Città del Vaticano. Sta in due luoghi antichi e collegati: il chiostro dell'ex Convento degli Agostiniani, complesso cinquecentesco riportato a nuova vita dai volontari, e l'Antica Corte di Palazzo De Iaco-Veris. L'idea è del 2018 ed è tornata dal Canada: Bruno Giannotta, scorranese rientrato in Salento dopo essere stato presidente della Sand Sculpture Society, la propose all'associazione Promuovi Scorrano.
Ogni anno un tema, e il tema cambia tutto
In un'edizione il tema è stato «Migranti»: barconi in mezzo al mare in tempesta e i monumenti dei Paesi d'arrivo — la Torre Eiffel, il Big Ben, la Sagrada Familia, il faro di Lampedusa, il Colosseo, il castello Aragonese di Otranto. In un'altra, accanto alla Natività, sono comparsi una Torre di Babele in chiave pugliese e Al Bano e Domenico Modugno scolpiti fianco a fianco. In un'altra ancora il centro era san Francesco col Cantico delle Creature. Gli scultori cambiano ogni anno e arrivano da mezza Europa — Lituania, Olanda, Belgio, Russia — con la direzione artistica di Leonardo Ugolini.
Il mestiere dei paratori, documentato dal 1549
Attorno al presepe si accende il paese, per un mese intero: la Festa delle Luci mette le luminarie dai palazzi principali ai vicoli più piccoli, e a montarle sono sei ditte di «paratori» del posto e della regione. Qui le luminarie non sono un addobbo comprato: sono strutture in legno che riproducono architetture, e hanno un vocabolario preciso — il frontone davanti a una strada, la spalliera ai lati, il rosone che ricorda quelli delle chiese barocche, la galleria che chiude un corridoio di luce, la cassarmonica che amplifica il concerto bandistico. Si progetta su carta o al computer, si costruisce lo scheletro, si montano i led — dal 2007 hanno sostituito il tungsteno — e poi c'è l'accensione musicale, con le luci che si illuminano seguendo il tempo di una canzone. A Scorrano le «parazioni» sono documentate almeno dal 1549, sono nate come gesto di devozione per santa Domenica, e oggi i maestri esportano fino in Cina: le strutture arrivano a oltre venticinque metri, e il paese si è guadagnato il titolo, ancora ufficioso, di capitale mondiale delle luminarie. La loro storia sta nel Museo delle Luminarie di Puglia.
I presepi stanno nelle grotte
Se le luci si smontano, i presepi pugliesi stanno dentro la roccia. A Mottola un centinaio di figuranti abita le grotte bizantine del santuario rupestre della Madonna delle Sette Lampade, lungo un chilometro di percorso. A Pezze di Greco, nel comune di Fasano, il presepe attraversa un chilometro e mezzo del villaggio rupestre di Lama del Trappeto, col frantoio ipogeo, le donne al telaio e le pittule fatte sul momento: va avanti dal 1987. A Polignano a Mare la Sacra Famiglia è una coppia vera col proprio neonato, dentro la Grotta dell'Albero già fotografata per il National Geographic. A Tricase, sul Monte Orco, quattro ettari fra muretti a secco e ulivi secolari ospitano cinquanta antichi mestieri salentini — dal pelacane al nachiro, dallo scalpellino al tessitore — con oltre duecento figuranti, due chilometri di percorso e trentacinquemila lampadine: è nato nel 1976. E a Palombaio, frazione di Bitonto, settanta figuranti raccontano l'olio, il pane e il vino della tradizione bitontina.
Domande frequenti
Quali sono i mercatini di Natale in Puglia?
Tre: «We Are in Trulli» ad Alberobello, con la pista di pattinaggio in Piazza del Popolo; i Mercatini e Decorazioni di Locorotondo, col Presepe Sospeso; le Luminarie e il Presepe di Sabbia di Scorrano.
Che cos'è il Presepe di Sabbia di Scorrano?
Un presepe scolpito in oltre mille quintali di tufo, nel chiostro dell'ex Convento degli Agostiniani: le sculture si rifanno ogni anno da zero e a festa finita scompaiono.
Che cos'è il Presepe Sospeso di Locorotondo?
Un'installazione di circa quaranta fotografie appese sopra i vicoli del centro storico, in cui sono gli abitanti del paese a mettere in scena i ruoli del presepe coi propri mestieri.
Da quando esistono le luminarie di Scorrano?
Le «parazioni» del paese sono documentate almeno dal 1549: nate come devozione per santa Domenica, sono diventate architetture di luce alte oltre venticinque metri.