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Medioevo nella Terra degli Challant a Issogne - La cena ispirata alla lunetta del mercato 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.issogne.ao.it, letta il 19/09/2026.
Nel porticato del castello di Issogne c'è un affresco che mostra un mercato del tardo Medioevo, banco per banco. Una sera di luglio, nella piazza lì davanti, si cucina quello che in quell'affresco è dipinto.
Una festa che cammina fra sette comuni
Il Medioevo nella Terra degli Challant è una festa itinerante che prevede incontri, eventi e animazioni in costume storico nei territori della nobil casata. La promuovono i Comuni di Bard, Brusson, Challand-Saint-Victor, Châtillon, Fénis, Issogne e Verrès, territori accomunati da un profondo legame con la storia della casata degli Challant, tra le più importanti e influenti famiglie nobiliari della Valle, che durante il Medioevo dominò la Bassa Valle.
Il calendario si snoda da luglio a settembre e disegna un percorso diffuso che coinvolge residenti e visitatori tra castelli, borghi e piazze. Ruolo centrale hanno i gruppi storici locali, che sono un importante presidio di conservazione e divulgazione della memoria: Le Cors dou Heralt di Fénis, il Carnaval Historique di Verrès, il Groupe Historique Château d'Issogne, Ebalo Magno e la dinastia degli Challant di Challand-Saint-Victor; accanto a loro arrivano gruppi di rievocazione da tutta la Valle d'Aosta e da altre regioni italiane.
Il criterio dichiarato non è lo spettacolo ma l'esattezza: tutte le iniziative sono caratterizzate dall'accuratezza storica, e personaggi e costumi riproducono fedelmente il mondo medievale. Per gli enti locali la storia degli Challant è «un elemento identitario fondamentale per i nostri territori».
Issogne diventa un villaggio
Quando il festival fa tappa qui, arriva con una due giorni di appuntamenti e un gran banchetto medievale in piazza. Issogne si trasforma in un villaggio medievale animato da accampamenti storici, musici, combattimenti e figuranti in costume.
Il paese si riempie di mercato storico, falconieri, sbandieratori, attività per bambini, dimostrazioni di armi; i gruppi storici sfilano e si esibiscono nel verger del castello, mentre nelle vie si susseguono falconeria, duelli, musiche e antichi mestieri. Per mangiare c'è il «mangiar per vicoli», con servizio di ristorazione all'aperto o nei locali, e una taverna medievale aperta con cene su prenotazione.
A organizzare sono il Comune di Issogne e il Gruppo storico Château d'Issogne, con il sostegno dell'Office du Tourisme. C'è poi una giornata che i comuni di Issogne, Verrès e Challand-Saint-Victor organizzano insieme, e in quel caso i gruppi si moltiplicano: il Carnaval Historique de Verrès con Catherine de Challant e Pierre d'Introd, Des Enfants autour du Château d'Issogne, Le Cors dou Heralt de Fénis, il Conte Verde di Leinì con i suoi cavalli, levrieri e falconieri, gli sbandieratori e musici Borgo San Martino di Saluzzo e Città di Grugliasco, i Conti di Châtillon con il conte Tommaso I e Caterina di Chenal, la Confrérie de Saint Ours.
La cena dipinta sul muro
Il momento che dà il titolo alla giornata si svolge nella piazza davanti al castello. È la Cena Medievale: un grande banchetto all'aperto, ispirato alla cucina del XV secolo, servito da figuranti in abiti d'epoca, curato dalla chef dell'Unione Cuochi della Valle d'Aosta Annamaria Dublanc, che propone pietanze in stile antico.
Il menù, però, non viene da un ricettario. I piatti si ispirano agli alimenti raffigurati nella celebre lunetta del mercato affrescata nel porticato del Castello di Issogne, uno spaccato fedele della gastronomia del tardo Medioevo. Quello che gli ospiti trovano nel piatto è, letteralmente, quello che sta dipinto sul muro a pochi passi.
Il fuoco e il processo a Marieta
La sera cambia registro. Il grande spettacolo di fuoco finale si tiene nel prato della Casa Favre, che porta il nome degli ultimi custodi che conobbero Vittorio Avondo, e alle luci notturne si accompagnano i sapori antichi e le rievocazioni storiche.
C'è poi una rievocazione che non intrattiene soltanto. Lo spettacolo proposto dagli Chevaliers de l'Arpitan ripercorre il processo per inquisizione a Marieta di Hône, tratto dal libro di Ezio Emerico Gerbore Donne e uomini nella tempesta.
Intorno, la giornata alterna momenti di approfondimento storico, appuntamenti gastronomici, cortei storici, giochi, cantastorie, giullari ed esibizioni di falconeria. E sullo sfondo resta la famiglia da cui tutto prende nome: il primo conte di Challant, Francesco, morì a Verrès nel 1442.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Issogne per la festa non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Verrès si trova a 1,2 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Verrès dista 2,7 chilometri, cioè 3 minuti di strada.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
- Festa Medievale Torneo Le Cors dou Heralt a Fénis — luglio
- Fuochi di San Giovanni a Cogne — giugno
- Veillà di Arnad — agosto