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Nozze Carsiche a Monrupino: un matrimonio vero celebrato nella chiesetta sulla rocca del Tabor 2027
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: kraskaohcet.com, letta il 19/09/2026.
Le Nozze Carsiche (Kraška ohcet) si celebrano a Monrupino, in provincia di Trieste, ogni due anni, nell'ultima settimana di agosto. Un ragazzo e una ragazza del luogo si sposano davvero — «il matrimonio che si celebra è infatti vero, non una rievocazione» — nella chiesetta sulla rocca di Monrupino, il Tabor, in costume tradizionale sloveno del Carso e davanti a centinaia di invitati. La tradizione è stata ripresa nel 1968 dalla cooperativa Naš Kras, che gestisce la Casa carsica, e i festeggiamenti durano più giorni.
Due che si sposano davvero
La domenica delle Nozze Carsiche un ragazzo e una ragazza del luogo si sposano davvero, e la funzione celebrata nella chiesetta sulla rocca ha validità sia religiosa sia civile.
Attorno a loro si muove il paese intero. Gli sposi sono accompagnati per tutto il giorno da centinaia di invitati in festa, che indossano con orgoglio il costume tradizionale sloveno della regione del Carso. È un vero matrimonio celebrato secondo i riti della tradizione slovena ottocentesca, con costumi originali, musiche popolari, osmize e una comunità che si trasforma in teatro vivente.
Il vino bevuto tutto d'un fiato
La festa comincia il mercoledì, con una cerimonia presso la Casa carsica, e da lì segue un copione fissato per giorni. Il giovedì è dedicato all'addio al nubilato e al celibato, e la tradizione vuole che i futuri sposi debbano bere tutto d'un fiato grandi quantità del vino locale; poi la sposa viene trasportata su un carretto e, per l'ultima volta, balla da nubile con quello che a giorni sarà il suo sposo.
Il venerdì sera tocca a lui. Il giovane innamorato dedica una serenata alla sua bella, intonando sotto la finestra tipiche canzoni slovene, ma la mamma di lei veglia affinché i due non riescano a incontrarsi. Il sabato è il giorno della dote: sempre su un carretto, viene portata nella nuova casa, e il gesto simboleggia l'unione delle famiglie.
La consegna della sposa e la rocca
La domenica è il gran giorno. Di buon mattino lo sposo e gli invitati si radunano alla Casa carsica e si dirigono a Col per la «consegna» della sposa; poi la giovane coppia raggiunge la chiesa. Il matrimonio si celebra nella chiesetta che si erge solitaria sulla rocca di Monrupino, il Tabor, e al termine della funzione il variopinto corteo accompagna gli sposi prima a casa e poi al locale dove si tengono i festeggiamenti, che coinvolgono tutta la popolazione e continuano fino a tarda notte.
Tutta la frazione di Repen viene allestita e addobbata di fiori, per le strette strade del centro si incontrano bancarelle e punti di ristoro con specialità gastronomiche tipiche, e durante i festeggiamenti restano aperte le storiche osmize e le osterie; ogni sera ci sono musica e balli nella piazza. E tutto si svolge rigorosamente a piedi. La Casa carsica, che nel racconto rappresenta l'abitazione dello sposo, è un museo etnografico inaugurato nel 1968: un viaggio nella vita contadina di un tempo.
Ripresa nel 1968, ogni due anni
L'usanza che le Nozze mettono in scena è precisa nel tempo: ha caratterizzato i matrimoni dalla seconda metà del XIX secolo ai primi decenni del XX, e il cerimoniale ripropone i momenti salienti dei matrimoni che si celebravano un tempo nei paesi dell'altipiano. La tradizione è stata ripresa nel 1968 dalla cooperativa Naš Kras, che gestisce la Casa carsica, con la partecipazione degli abitanti del comune di Monrupino, che oggi si occupano dell'intera manifestazione.
Da allora la cadenza è fissa: le Nozze avvengono ogni due anni, nell'ultima settimana di agosto. Sono diventate una festa regolare del comune con un obiettivo dichiarato, preservare usanze a rischio di oblio, e incarnano l'identità culturale slovena di un appuntamento dalle radici secolari che coinvolge l'intero altipiano, superando anche il confine con la Slovenia. Le memorie su quegli usi nuziali sono state raccolte attraverso le testimonianze degli anziani, in un'analisi comparativa di fonti orali e documenti storici che risale fino al XVII secolo.
Come arrivare alla festa
La festa a Monrupino si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Villa Opicina / Opčine, a 5,7 chilometri da Monrupino, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Prosecco/Prosek ha davanti un percorso di 4,9 chilometri che in 7 minuti porta a destinazione.
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