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Palio di San Giorgio a Montecilfone e la pietra di Re Giorgio 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: rievocazioni.net, letta il 19/09/2026.
Il Palio di San Giorgio si tiene a Montecilfone, in provincia di Campobasso, l'ultima domenica di luglio: è una rievocazione storica a cielo aperto, organizzata dall'Associazione Equites Sancti Millenni aps, gruppo storico fondato nel 1999, che racconta la vita e le gesta del condottiero Giorgio Castriota Scanderbeg e le vicende che, tra il XV e il XVIII secolo, portarono numerosi gruppi di albanesi a lasciare la propria Patria e a trovare rifugio nel Regno di Napoli. Montecilfone è un comune della minoranza linguistica arbëreshë, e i primi albanesi censiti nel suo territorio risalgono al 1454. La festa patronale di San Giorgio Martire si celebra invece fra il 22 e il 24 aprile.
Guri Regjit Gjeorgji
Nel racconto della festa c'è un oggetto che tiene insieme la storia albanese del paese e la sua fede. È la «Guri Regjit Gjeorgji», la pietra di Re Giorgio: un'antichissima lapide con incisioni latine, un tempo collocata sulla facciata di una piccola chiesa di rito greco a Montecilfone, demolita nel 1755.
Secondo la tradizione locale tramandata dagli antenati montecilfonesi, fu proprio Scanderbeg a posare il manufatto sull'antico edificio situato in Vico degli Albanesi.
Settemila giovinette prima di lei
La storia di San Giorgio in lotta contro il drago è declamata in un'antica orazione panegirica che racconta come il santo, uccidendo un terribile drago, sottragga dalle bramose fauci la giovane figlia di un re disposta a immolarsi al mostro — alla cui voracità erano già sacrificate altre 7.000 giovinette.
L'immagine che tutti conoscono ha un significato preciso: la tradizione iconografica che rappresenta il santo di Cappadocia in sella a un bianco destriero, nell'atto di trafiggere con una lunga spada le fauci infuocate del drago, simboleggia la vittoria del Cristianesimo di fronte alle invasioni pagane, da sempre rappresentate da draghi famelici.
Due Giorgi sullo stesso cavallo bianco
A Montecilfone il santo non viaggia da solo: accanto a lui c'è un condottiero in carne e ossa.
Come in altre località di origine e lingua arbëreshë, qui il culto di San Giorgio è associato a quello dell'eroe Giorgio Castriota Scanderbeg, strenuo difensore del Cristianesimo, molto spesso rappresentato anche lui in groppa a un bianco destriero e con in mano la spada brandita contro il turco.
La comunità che li venera ha una data d'inizio documentata: i primi albanesi censiti nel territorio di Montecilfone risalgono al 1454, e Montecilfone è oggi comune della minoranza linguistica arbëreshë in provincia di Campobasso.
La prima festa di primavera
La festa patronale apre la stagione, e comincia il giorno prima con il mercato.
Preceduta da una fiera tradizionale che si svolge il giorno della vigilia, il 22 aprile, quella di San Giorgio è la prima festa di primavera. Il paese celebra fra il 22 e il 24 aprile, con le messe solenni, la processione e i fuochi pirotecnici.
Il giorno del santo ha un protocollo civile: il Sindaco e l'Amministrazione comunale, accompagnati dal Gonfalone, partecipano insieme alle altre autorità presenti sul territorio alla Santa Messa e alla processione in onore del santo. Nei giorni di festa non mancano le degustazioni di prodotti della cultura italo-albanese, con antiche ricette custodite dalla comunità, e alla fine uno spettacolo in piazza e l'incendio di fuochi pirotecnici chiudono i festeggiamenti.
La data non è rigida: la festa patronale non sempre coincide con il giorno 23 aprile, e spesso viene rinviata al sabato o alla domenica successivi.
Il Palio di luglio
Ogni anno, l'ultima domenica di luglio, l'associazione organizza il «Palio di San Giorgio»: una rievocazione storica a cielo aperto che racconta la vita e le gesta del condottiero Giorgio Castriota Scanderbeg.
Non è solo la biografia di un eroe: attraverso narrazioni e spettacoli teatrali si ripercorrono le vicende che portarono, tra il XV e il XVIII secolo, numerosi gruppi di albanesi a lasciare la propria Patria e a trovare rifugio nel Regno di Napoli — e particolare rilievo viene dato proprio alla storia della pietra di Re Giorgio.
C'è infine un terzo appuntamento, che il paese ha perso da poco: fino agli anni Novanta si celebrava ancora, il 24 maggio, una processione con corsa di cavalli in onore di San Giorgio, che era insieme festa celebrativa dell'eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg, il condottiero che aveva guidato le popolazioni albanesi approdate sulle coste italiane.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Montecilfone per il Palio di San Giorgio chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Guglionesi, a 19 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Tavenna, e il tragitto è di 12 chilometri per 16 minuti di guida.
Altre feste in provincia di Campobasso
Qui intorno, altre feste che meritano una deviazione.
- Palio delle Quercia a Ripalimosani — agosto
- San Giorgio a Campobasso — aprile
- Festa del Grano a Jelsi — luglio