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Rievocazione Rodolfo de Moulins a Bojano e il corteo storico nel borgo di Civita Superiore 2027
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.
La rievocazione «Rodolfo de Moulins» si tiene ad agosto a Civita Superiore, la frazione medievale arroccata sopra Bojano, in provincia di Campobasso, in Molise, dominata dalle rovine del castello normanno. In due giorni, venerdì e sabato, si susseguono un convegno storico, un corteo di una trentina di figuranti che rievoca il condottiero normanno Rodolfo de Moulins e la corte dei conti De Moulins, e una rappresentazione teatrale nel piazzale della Chiesa di San Giovanni. La manifestazione nasce nel 1999 da un progetto didattico del liceo di Bojano, e i figuranti sono tutti studenti o ex studenti dell'istituto.
Civita Superiore, il borgo sotto il castello
La rievocazione «Rodolfo de Moulins» si svolge nella frazione di Civita Superiore di Bojano, le cui strade e piazze per l'occasione vengono addobbate con elementi che richiamano la storia medievale. Tutto si svolge nel suggestivo borgo di Civita Superiore, l'antico nucleo medievale arroccato sopra Bojano, dominato dalle rovine del castello.
Importante è ancora la presenza dei ruderi del castello, che sono visitabili proprio sopra il borgo, e in occasione della rievocazione vengono organizzate anche delle visite guidate al castello. Il pubblico arriva da Bojano e dai centri limitrofi anche grazie a un servizio navetta appositamente predisposto.
Nata da una lezione di inglese
La manifestazione Rodolfo de Moulins, che intende celebrare e rievocare la figura del condottiero normanno Rodolfo de Moulins e con essa una parte della storia del Molise medievale, nasce nel 1999 da un progetto didattico della professoressa Maria Grazia Tagliaferri, docente di Lingua e letteratura inglese presso la sezione del Liceo Scientifico dell'IISS «Giuseppe Lombardo Radice» di Bojano.
Il progetto, ideato per contestualizzare la storia locale del territorio di Bojano e del Molise all'interno della programmazione disciplinare della materia, intendeva porre in collegamento la storia della conquista normanna dell'Inghilterra dell'XI secolo, a opera del normanno Guglielmo il Conquistatore, con la ricerca e dunque la rievocazione dei condottieri normanni che nello stesso periodo conquistarono il Molise, anche al fine di rendere maggiormente fruibile il racconto storico a studenti molto giovani, mescolando tra loro varie tecniche narrative e di living history.
L'associazione Rodolfo De Moulins, sotto la guida della professoressa Maria Grazia Tagliaferri, è impegnata dal 2000 nella promozione, valorizzazione e studio di un periodo storico importante per la città di Bojano e per il Molise: il medioevo.
Tutti i figuranti sono studenti o ex studenti dell'Istituto di Istruzione Statale Superiore «Giuseppe Lombardo Radice» di Bojano, e la partecipazione al progetto, e quindi alla rievocazione, ha sempre avuto negli anni un carattere volontario; molti hanno mantenuto un forte legame con la rievocazione e tornano ogni anno a impersonare gli stessi personaggi. Preparano la rievocazione dentro il programma curriculare di Lingua e letteratura inglese e partecipano, per i Percorsi Trasversali per le Competenze e l'Orientamento (PCTO), al progetto su Rodolfo de Moulins, acquisendo anche le competenze necessarie ad operare come guide turistiche presso le rovine del Castello dei De Moulins e il borgo di Civita Superiore.
Doppiato dalla voce di Schwarzenegger
Lo spettacolo è accompagnato dalla proiezione di cortometraggi appositamente realizzati nel corso degli anni, i cui protagonisti sono gli stessi rievocatori; questi materiali audiovisivi sono proiettati su un grande schermo posto accanto al palco.
Le sceneggiature dei cortometraggi e dello spettacolo teatrale sono scritte dall'organizzatrice della rievocazione, la professoressa Maria Grazia Tagliaferri dell'IISS «G. Lombardo Radice» di Bojano; le voci degli attori sono state doppiate da professionisti operanti negli studi cinematografici romani di Cinecittà (la voce di Rodolfo de Moulins, ad esempio, è quella di Alessandro Rossi, noto al grande pubblico per i doppiaggi di Arnold Schwarzenegger).
I testi sono stati redatti dalla prof.ssa Tagliaferri, anche grazie all'aiuto dei colleghi delle altre discipline per la traduzione dei testi dal latino (parte della sceneggiatura riprende testualmente le formule medievali dell'investitura dei cavalieri); di anno in anno sono state aggiunte alcune sezioni di approfondimento tematico.
Il conte che perse il feudo in Normandia
Il capostipite, Rodolfo De Moulins, aveva perso la titolarità del suo feudo in Normandia perché suo padre, Guimondo II, si era ribellato contro il duca Guglielmo detto «il Bastardo», futuro Re di Inghilterra dal 1066. Si ha più di una testimonianza, grazie alle numerose donazioni attestate da diplomi sopravvissuti ai secoli, che il padre, Guimondo II, fece alla chiesa di Saint-Père de Chartres e all'abbazia di St. Evroult; fu tra quelle che avversavano l'ascesa al trono di Guglielmo il Conquistatore. Soffocato il loro dissenso, persero il feudo, che divenne di Guglielmo I, figlio di Gualtiero di Falaise, e intrapresero un lungo viaggio in cerca di maggior fortuna, conservando il nome della loro casa.
Moulins era il nome del castrum affidato agli avi del nostro Rodolfo de Moulins.
Caduto in disgrazia, Rodolfo de Moulins scese dunque in Italia con sua moglie Alferada, i figli e tre fratelli (Guimondo III, Ugo e Tristano), confidando nel supporto del migliore amico di infanzia, già noto in Italia come il «Guiscardo di Altavilla».
L'assalto a Montecassino e il secondo matrimonio
La rappresentazione ricostruisce i momenti principali della vicenda di Rodolfo, mercenario normanno della dinastia di Guimondo De Moulins, arrivato dalla Normandia in Italia nel 1045 nell'ambito della conquista normanna del mezzogiorno italiano. Sono così rievocate le principali tappe del viaggio di Rodolfo che, arrivato all'abbazia di Montecassino, assieme alla moglie e ai sette figli, sarà assalito dai longobardi posti a difesa del monastero; durante l'assalto sua moglie muore e Rodolfo, imprigionato, sarà poi liberato grazie all'intervento di altri condottieri normanni.
Il racconto prosegue poi con il matrimonio con la contessa longobarda di Bojano Emma Roffrind, tramite il quale Rodolfo acquisisce il titolo di primo conte normanno di Bojano — con questo titolo, infatti, compare nel 1053 in occasione della battaglia di Civitate contro Leone IX e i longobardi beneventani, al fianco di Roberto il Guiscardo — e con il sodalizio con i signori normanni di Aversa e Capua, che dominavano i territori delle contee molisane di Isernia, Trivento, Venafro.
È ampiamente documentato che nel 1045 i normanni si insediarono nel castello di Civita di Bojano, divenuto in epoca sveva Rocca imperiale, l'unica del genere in Molise, e le imponenti fortificazioni, ampliate nel corso dei secoli, furono potenziate in modo significativo nel 1053 proprio dal conte Rodolfo.
Il trattato che diede il nome alla regione
Dopo la morte di Rodolfo, avvenuta nel 1089 a Montecassino, la rappresentazione prosegue narrando le vicende degli eredi di Rodolfo, che conquisteranno a loro volta le contee di Isernia, Trivento e Venafro, arrivando a estendere il loro dominio su un territorio pressoché analogo a quello dell'odierna regione Molise.
La rappresentazione si chiude con l'unione tra il Conte Ugone De Moulins e la sorella del re Ruggero II d'Altavilla; Ugone, nel frattempo, ha italianizzato il suo cognome in «De Molisio», tanto che con il trattato di Silva Marca (AV) del 1142 il sovrano riconosce per la prima volta i territori conquistati dai De Moulins come Contea di Molise, dando così il nome alla regione.
Nell'anno 1142 Ugo II de Molisio, con il consenso del Re Ruggero II, firmò il trattato di Silva Marca (nei pressi di Avellino), in cui per la prima volta il nome dei de Moulins viene istituzionalmente collegato alla Contea di Bojano, che si chiamò da allora in poi «Contea de Molisio» (Comitatum Molisii), da cui l'odierno nome della Regione. La catena dei nomi è quella: Moulins-Molinis-Molisio… Molise.
Una trentina di figuranti, con nome e cognome
Nel tardo pomeriggio del sabato ha luogo il corteo storico; il corteo, che si compone di una trentina di figuranti, rievoca la figura di Rodolfo de Moulins e la corte dei conti normanni De Moulins, eredi del condottiero Rodolfo.
I personaggi rappresentati sono il conte Rodolfo de Moulins e sua moglie, Emma Roffrind; il Conte Ugo I, figlio di Rodolfo; i suoi due figli, Simone (conte di Bojano) e Roberto (poi conte di Sepino); Ugo II (figlio di Simone, conte di Bojano), con le rispettive dame; il Conte Guiscardo III e la contessa Emma de Alia; il barone di Capua Ugo de Moulins e sua moglie, la baronessa Giuditta, e altri personaggi della corte.
Il gruppo dei nobili è preceduto da una compagnia di sbandieratori, tamburini e suonatori di chiarine che durante il percorso compiono una serie di soste in cui gli artisti si esibiscono.
Il corteo storico muove dal Piazzale San Giovanni e, dopo aver attraversato il centro del borgo antico, raggiunge Largo San Giovanni (l'altra piazza del centro storico), dove si tiene uno spettacolo di sbandieratori e tamburini. Dopo lo spettacolo, il corteo rientra nel piazzale della Chiesa di San Giovanni, dove si tiene la rappresentazione teatrale. Durante lo spettacolo il gruppo dei figuranti in costume si dispone in cerchio attorno alla piazza.
Il convegno del venerdì e il palco davanti a San Giovanni
La manifestazione si svolge nell'arco di due giorni, venerdì e sabato: la prima giornata è dedicata al convegno storico, solitamente incentrato sulla storia della conquista normanna del mezzogiorno, la seconda giornata è dedicata al corteo storico e alla rappresentazione teatrale.
Il palco per il convegno è allestito all'aperto, nel piazzale antistante la Chiesa di San Giovanni, da cui è possibile raggiungere con una breve escursione le rovine del castello normanno dei De Moulins; per l'occasione viene preparata una parete di fondo, una sorta di scenografia che intende rappresentare le mura dell'antico castello, con la riproduzione dello stemma dei De Moulins. L'allestimento del palco e la realizzazione della scenografia sono curate dagli studenti e dagli ex studenti che partecipano alla rievocazione, con il coordinamento della prof.ssa Maria Grazia Tagliaferri, ideatrice e organizzatrice dell'evento.
Durante il convegno vengono eseguiti brani di musica medievale, e alla preparazione contribuiscono gli storici ed eruditi locali che ogni anno partecipano anche alla realizzazione dei cortometraggi e prestano la loro consulenza per i testi della rappresentazione.
San Michele che combatte il diavolo
Il legame dei De Moulins con Ruggero II è rappresentato anche attraverso l'episodio della donazione e traslazione delle reliquie di Santa Cristina, anticamente conservate a Sepino, presso la cattedrale di Palermo in onore dei sovrani d'Altavilla.
Nello spettacolo trova spazio anche la descrizione del profondo legame del popolo normanno con il culto dell'arcangelo Michele, che fa il suo ingresso sul palco e inscena un combattimento con il diavolo.
La rappresentazione si conclude con un importante riferimento all'attualità, pronunciato da Rodolfo di Moulins: l'esortazione ai molisani di oggi affinché ritrovino, attraverso la storia, il senso della loro identità e della loro presenza nel mondo. Le parole sono queste: «Animo, dunque: ripescate tra i miei ricordi il senso della vostra identità, date nuovo significato alla vostra storia, amate ciò che vi ha reso così forti e così fragili allo stesso tempo, e ritroverete la grandezza! È così dolce il calore della mia terra stasera, che io insieme ai vostri antenati resterò. Resterò, ancora un po'. Io resterò con voi, gente della mia terra, e che sia dunque festa a casa mia, al Molise degli uomini di un altro millennio, al Molise dei De Moulins». Subito dopo, i figuranti raggiungono uno dopo l'altro il centro del palco, mentre lo spettacolo si chiude con un'esibizione di sbandieratori e tamburini.
Falconeria, carriole e taverne
Nel borgo vengono allestite taverne storiche, tornei e attrazioni d'epoca: si possono ammirare il Palio della carriola, dimostrazioni di tiro con l'arco, esibizioni di falconeria, spettacoli di sbandieratori, musicisti itineranti e giochi di ruolo ambientati nel Medioevo.
Il programma di una delle edizioni elenca la dimostrazione di falconeria al borgo medievale a cura di Falconeria Usconium; l'accampamento medievale con tiro istintivo con l'arco e survival medievale a cura di Wild Life School; «I sentieri dei normanni», photo urban trekking nel borgo in collaborazione con Turismo in Molise; gli spettacoli itineranti nel borgo con Malasorte e Malaugurio, oltre al picchetto d'onore al balcone di Palazzo S. Francesco e alla chiusura del corteo con spettacolo in piazza Roma. Dalle prime ore del pomeriggio ha luogo il «Sentiero dei Normanni», un'escursione guidata che sale al castello attraverso gli antichi sentieri di montagna.
Le stradine acciottolate di Civita Superiore, illuminate da lanterne, si riempiono di figuranti in costume e di profumi di cucina medievale, mentre le taverne propongono piatti tipici preparati secondo antiche ricette. Attorno alla piazza vengono allestiti stand di artigianato, prodotti tipici e gastronomia, curati dagli artigiani e dai produttori del territorio, che realizzano botteghe medievali nel centro storico; la rievocazione ha promosso momenti di turismo esperienziale legati alle produzioni artigianali del territorio, principalmente la forgiatura dei metalli e la produzione lattocasearia.
Patrimonio immateriale, e una data per legge
L'Associazione Rodolfo de Moulins Conte di Bojano, iscritta al RUNTS, organizza ogni anno l'evento con il patrocinio del Ministero della Cultura, ed è impegnata da oltre venticinque anni su questo periodo della storia di Bojano e del Molise.
La rievocazione, entrata a far parte del patrimonio immateriale del MIC, ha avuto un'importante vetrina al TTG di Rimini e alla BIT di Milano.
La Regione Molise ha istituito per legge una celebrazione annuale dedicata a Rodolfo de Moulins il 22 agosto, con conferenze, ricerche storiche e laboratori didattici nelle scuole del territorio.
Intorno alla Rievocazione Storica che narra queste vicende si svolge il più importante evento di turismo esperienziale in Molise, al Borgo Medievale di Civita Superiore, luogo in cui il Molise prese la sua identità.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Bojano per la Rievocazione Rodolfo de Moulins chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Bojano, a 4,5 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Colle d'Anchise, e il tragitto è di 9,0 chilometri per 12 minuti di guida.
Nei paesi vicini
Chi si trova da queste parti trova anche queste.
- Notti Angioine a Colletorto — agosto
- Crociati e Trinitari (Sfilata Storica) a Campobasso — giugno
- Ritrovamento delle reliquie di San Leo a San Martino in Pensilis — aprile