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Palio della Tonna a Civita di Bagnoregio con la corsa degli asini 2027
Fonte: discoverplaces.travel, letta il 19/09/2026.
Il Palio della Tonna si corre a Civita di Bagnoregio, la frazione più celebre del Comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, due volte l'anno: la prima domenica di giugno, in concomitanza con i festeggiamenti della Madonna Liberatrice, e la seconda domenica di settembre, in onore del Santissimo Crocifisso. I fantini delle contrade del borgo corrono a dorso d'asino in piazza San Donato, davanti alla chiesa, compiendo tre giri della piazza rotonda — «tonna» nel dialetto locale — e affrontandosi poi in batterie eliminatorie fino alla finale. Al vincitore è assegnato il Palio, uno stendardo realizzato da un artista locale.
Due asini per volta, di più non ci stanno
La pista è una piazza, e non una piazza grande: piazza San Donato, in terra battuta, davanti alla chiesa, nel cuore pulsante della «Città che muore».
Al Palio della Tonna gli asini corrono a due per volta, perché di più nel percorso non ci stanno. Si cavalca a pelo, e il regolamento prevede che ogni fantino compia tre giri circolari della piazza, per poi affrontare una serie di batterie eliminatorie che selezionano i migliori: i due che restano si giocano la finale.
A correre sono i fantini in rappresentanza delle contrade del borgo, e la vittoria è motivo di orgoglio per l'intera contrada.
Si fermano, brucano, scalciano, arretrano
I protagonisti sono loro, i ciuchini, con il loro spirito agonistico tutto particolare: fanno esattamente ciò che vogliono — si fermano, brucano, scalciano, arretrano. Spesso è l'umore imprevedibile dell'asino a decidere l'esito della corsa, fra frenate improvvise e scarti che strappano il sorriso al pubblico.
Fra incitazioni e risate, i testardi asinelli fanno la loro parte impuntandosi e indietreggiando, mettendo il più delle volte in difficoltà i fantini che tentano di spronare i cocciuti compagni a terminare la gara al meglio. Il tifo è acceso, ci sono le classiche discussioni fra i vari fantini a cui si aggiunge presto l'incitamento del pubblico, e tutto diventa molto divertente: è una festa autentica, competitiva e insieme scanzonata, in cui la protagonista assoluta è la testardaggine degli asini, capaci di ribaltare ogni pronostico.
Tonna vuol dire rotonda
Il nome della manifestazione viene dalla forma di quello spiazzo.
Piazza San Donato è rotonda, e il dialetto locale la definisce «tonna»: da lì il nome del palio, e da lì anche il regolamento dei tre giri in tondo.
L'unico mezzo per salire
Dietro la corsa c'è una ragione pratica, e riguarda la geografia di questo posto.
Civita è isolata su uno sperone eroso dai calanchi, collegata al resto del mondo da un lungo ponte pedonale, e per secoli l'asino è stato l'unico mezzo affidabile per risalire i sentieri ripidi e sterrati che conducono al borgo arroccato sul tufo: a quegli animali la comunità ha affidato il trasporto di persone e merci.
Il Palio rende omaggio a quel legame antico, tramandato di generazione in generazione, ed è un evento che affonda le radici nella natura contadina e agricola del territorio. È quasi un Palio di Siena in miniatura, con la differenza che il terreno di gara è minuscolo e le cavalcature sono gli asini dei contadini.
Un drappo con il santo del giorno
Al vincitore è assegnato il Palio, uno stendardo realizzato da un artista locale e raffigurante il santo patrono della manifestazione.
Il Palio si corre due volte l'anno: la prima domenica di giugno, in concomitanza con i festeggiamenti della Madonna Liberatrice, e la seconda domenica di settembre, in onore del Santissimo Crocifisso.
È una tradizione popolare sentitissima, tenuta viva dagli abitanti del borgo e del contado a dispetto del destino che aspetta Civita, e regala al paese un tocco di vivacità nella sua quiete quotidiana.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Civita di Bagnoregio per il Palio della Tonna chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Orvieto, a 16 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Orvieto, e il tragitto è di 17 chilometri per 22 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Palio dei Borgia a Nepi — giugno
- Palio di Sant'Anselmo a Bomarzo — aprile
- Sagra delle Castagne a Soriano nel Cimino — ottobre