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Folklore e Rievocazioni

Pasqua con Giotto a Boville Ernica e il mosaico dell'Angelo 2027

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 3 al 6 aprile 2026
Dove Centro storico e Chiesa di San Pietro Ispano, Boville Ernica

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.

Pasqua con Giotto si tiene a Boville Ernica, comune della provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria e del Lazio, durante le festività pasquali: comincia il venerdì sera con la processione del Cristo Morto e si chiude il lunedì di Pasquetta. Nella Chiesa di San Pietro Ispano si visitano il mosaico dell'Angelo di Giotto, l'unico mosaico del maestro giunto fino a noi pressoché intatto, e il Sarcofago Paleocristiano del IV secolo, sul cui coperchio è scolpito il Presepe più antico al mondo. La manifestazione si rinnova dal 2004 ed è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Boville Ernica.

Settanta centimetri salvati da una demolizione

L'oggetto è piccolo e preciso: un medaglione circolare di circa 70 centimetri di diametro raffigurante il busto di un angelo, e fu realizzato dai mosaicisti romani su disegno di Giotto.

Faceva parte di un'opera molto più grande, andata distrutta: si tratta della reliquia, la sola rimasta intatta dall'epoca della sua realizzazione, del complesso musivo detto «La Navicella», disegnato da Giotto a Roma nei primi anni del 1300 su commissione del cardinale Jacopo Stefaneschi e posizionato nell'atrio della basilica costantiniana costruita sul Colle Vaticano.

Si è salvato perché qualcuno se lo è portato via prima delle ruspe: l'opera fu salvata dalla demolizione della vecchia basilica grazie a monsignor Giovanni Battista Simoncelli, originario di Boville Ernica.

Un regalo del papa a un compaesano

Come sia finito qui lo si sa con nomi e ruoli: nel 1610 l'arrivo a Bauco, oggi Boville Ernica, di un mosaico di 70 centimetri proveniente dalla vecchia Basilica Vaticana in Roma rese il paese unico al mondo.

Il tramite era un uomo che lavorava a stretto contatto col pontefice: monsignor Giovanni Battista Simoncelli, baucano, era nella curia di Roma, protonotario apostolico «cubicularius», addetto alle vesti del Pontefice, Paolo V Camillo Borghese allora regnante.

E il mosaico fu un dono con una destinazione già scelta: Simoncelli ricevette in dono dal Pontefice quel mosaico destinato all'abbellimento della sua cappella gentilizia posta nella chiesa abbaziale di San Pietro Ispano, e precisamente la prima a sinistra entrando. È lì che si trova ancora: nella Cappella Simoncelli all'interno della Chiesa di San Pietro Ispano, collegata al Monastero delle Benedettine.

Il presepe più antico del mondo è scolpito su una tomba

Nella stessa chiesa c'è un secondo pezzo, e viene da sottoterra: il Sarcofago Paleocristiano del IV secolo, rinvenuto nel 1941 in località Sasso durante lavori agricoli. È considerato un pezzo pressoché unico al mondo per il suo stato di conservazione, e presenta scene tratte dalle Sacre Scritture, dai tre fanciulli nella fornace di Nabucodonosor alla Natività.

Il pezzo che conta sta sul coperchio: sul coperchio di un sarcofago paleocristiano si scorge infatti il Presepe scolpito a rilievo. Ed è un'opera in bassorilievo databile alla metà del IV secolo d.C., dunque si tratta del Presepe scolpito più antico al mondo.

La decorazione è simbolica: un graticcio rappresenta le porte del cielo e sul fregio ci sono quattro scene, due dell'Antico Testamento e due del Nuovo. Il racconto è articolato in due momenti: la Natività di Gesù con i pastori, e la sua Epifania con i re Magi in cammino verso la capanna per l'Adorazione del Bambino. Nella stessa chiesa si conservano anche la più antica raffigurazione marmorea della natività e la croce del primo Giubileo del 1300.

Dal venerdì santo al lunedì di Pasquetta

La manifestazione nasce per far vedere queste cose: è una manifestazione organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Boville Ernica nelle giornate di Pasqua e Pasquetta da vivere all'insegna di cultura, enogastronomia, musica, visite guidate del centro storico e dell'Angelo di Giotto nella chiesa di San Pietro Ispano.

Ha una data di nascita e dei promotori: dal 2004 si rinnova l'appuntamento con la manifestazione «Pasqua con Giotto», ideata e realizzata da Ciociariaturismo in collaborazione con l'assessorato all'agricoltura della Regione Lazio, Comune e Pro Loco di Boville Ernica, ed è un omaggio al prestigioso mosaico di Giotto.

Si comincia prima di Pasqua, e si comincia in processione: si inizia il venerdì sera con la passione e la processione del Cristo Morto che sfila per le vie di questo borgo della Ciociaria racchiuso da mura.

E si chiude il lunedì: la manifestazione termina poi il lunedì di Pasquetta con una grande festa dedicata al mosaico dell'Angelo di Giotto, mentre tutto il borgo si anima con sbandieratori che fanno da contorno a una grande rassegna enogastronomica.

Nei giorni di mezzo il programma tiene insieme visite e mercato: visite guidate al mosaico di Giotto, al Sarcofago Paleocristiano e ai monumenti del centro storico; mercatini dell'artigianato e dei prodotti tipici locali; sbandieratori, artisti di strada e spettacoli itineranti; animazione per bambini e famiglie; menù tipici nei ristoranti e nelle osterie del paese, con i sapori della cucina ciociara. Le visite al mosaico si fanno con le Guide Cicerone.

C'è anche un premio che si consegna in quei giorni: nell'ambito della rassegna trova spazio la cerimonia del Premio Giotto, riconoscimento dedicato a personalità e realtà che si sono distinte nella promozione dell'arte, della cultura e del territorio.

La festa anima ed esalta la bellezza del centro storico di uno dei «Borghi più belli d'Italia».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Boville Ernica richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Fontana Liri Inferiore, a 13 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Boville Ernica, e il tragitto è di 5,6 chilometri per 7 minuti di guida.

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