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Folklore e Rievocazioni

Rievocazione Storica dello Schiaffo ad Anagni con spettacolo teatrale in Palazzo Bonifacio VIII 2026

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
31 agosto 2026
Dove Piazza Papa Innocenzo III, Anagni

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: prolocoanagni.it, letta il 19/09/2026.

La Rievocazione Storica dello Schiaffo si tiene ad Anagni, in provincia di Frosinone, all'inizio di settembre, nella settimana della ricorrenza dell'oltraggio subito da papa Bonifacio VIII il 7 settembre 1303. Lo spettacolo, «L'oltraggio dello Schiaffo», è una performance teatrale itinerante dentro il Palazzo Bonifacio VIII, in via Vittorio Emanuele 240: attori in costume d'epoca guidano il pubblico attraverso le sale e ricostruiscono l'aggressione al pontefice per mano di Sciarra Colonna e Guillaume de Nogaret. La rievocazione è organizzata da Archeoares ed è inserita nei «Giorni dello Schiaffo», tre giornate che tengono insieme l'episodio del 1303 e la devozione per il patrono San Magno.

Recitato nella stanza dove accadde

L'oltraggio a Papa Bonifacio VIII, compiuto nel 1303 da Sciarra Colonna con il sostegno del re di Francia Filippo IV «Il Bello», trova nella Sala delle Scacchiere — nota anche come Sala dello Schiaffo — del Palazzo Bonifacio VIII lo scenario in cui viene restituita al pubblico la tensione di quegli istanti.

Torna il tradizionale appuntamento con «L'oltraggio dello Schiaffo»: la rievocazione storica dello Schiaffo di Anagni attraverso una performance teatrale all'interno di Palazzo Bonifacio VIII (in Via Vittorio Emanuele, 240 – Anagni), di cui sono previste tre repliche. Non è una semplice visita guidata, ma uno spettacolo itinerante che ricostruisce i momenti che segnarono il potere temporale della Chiesa.

Nella stessa sala dove avvenne l'oltraggio si è recitato anche un secondo testo, «Quartiere Caetani 1303», scritto e diretto da Velia Viti, con Fosca Banchelli, Miriam Chiappi, Alessandro Di Somma, Manuel Fiorentini, Eleonora Turco e Marco Zordan.

Chi fa il papa e chi fa Sciarra Colonna

La regia dello spettacolo è di Velia Viti e gli attori in scena, accompagnati da Miriam Chiappi alla chitarra, sono Sebastiano Colla nel ruolo di Bonifacio VIII, Alessandro di Somma in quello di Sciarra Colonna, Marco Zordan in quello di Nogaret, Annamaria Iacopini in quello di Cecilia ed Eleonora Turco in quello di Emilia.

«L'oltraggio dello Schiaffo» è un percorso che unisce recitazione, narrazione e atmosfere medievali, e attori in costume d'epoca guidano il pubblico attraverso le sale di Palazzo Bonifacio VIII, rievocando l'aggressione subita dal pontefice per mano di Sciarra Colonna e Guillaume de Nogaret. L'organizzazione è di Archeoares.

Mille mercenari dentro il palazzo

Il celebre episodio dello Schiaffo di Anagni avvenne nel 1303, segnando lo scontro tra Papa Bonifacio VIII, sostenitore del potere universale della Chiesa, e Filippo IV di Francia, alle prese con forti esigenze finanziarie.

Il 7 settembre, oltre mille mercenari guidati da Giacomo Sciarra Colonna irruppero nel palazzo. Le trattative fallirono e Papa Bonifacio si rifiutò di abdicare. Si narra che in questa occasione Sciarra Colonna schiaffeggiò il papa, gesto che segnò simbolicamente la tensione tra potere spirituale e temporale della Chiesa.

Lo schiaffo o oltraggio di Anagni fu l'umiliazione inflitta a Bonifacio VIII nella cittadina laziale il 7 settembre 1303, a opera di Guillaume de Nogaret, braccio destro di Filippo il Bello, e di Sciarra Colonna, inviati dal re di Francia. Il papa si trovava nei locali annessi alla Cattedrale di Anagni — l'Antico episcopio e la Canonica — quando venne raggiunto dagli assalitori, e lì fu umiliato e imprigionato.

Il papa che aveva scomunicato il re

Il 7 settembre 1303 Bonifacio VIII, che aveva scomunicato Filippo il Bello re di Francia, fu catturato ad Anagni da emissari francesi, tra cui Sciarra Colonna; leggendario è l'insulto arrecato al papa da quest'ultimo; l'episodio è noto come schiaffo di Anagni.

Nel 1303 Guillaume de Nogaret, membro del Consiglio di Stato di Francia, si trovava in Italia in missione diplomatica per conto di Filippo IV.

L'episodio è uno degli atti conclusivi del grave dissidio che negli anni era sorto tra il Papa e il Re di Francia Filippo IV detto «Il Bello», per tentare di affermare la supremazia del potere spirituale su quello temporale, come il Papa stesso auspicava.

Una volta liberato, il Papa, dopo aver benedetto e ringraziato gli anagnini, rientrò rapidamente a Roma.

Le porte della Cattedrale date alle fiamme

Durante quei concitati giorni, le porte della Cattedrale furono date alle fiamme allo scopo di raggiungere il papa che i suoi nemici consideravano eretico e simoniaco. I tesori della Cattedrale furono trafugati, i suoi custodi uccisi.

I preziosissimi tessuti donati dallo stesso papa alla chiesa anagnina furono invece risparmiati e ancora oggi è possibile apprezzarli durante la visita del Museo, così come le preziose icone.

«Veggio in Alagna intrar lo fiordaliso»

L'oltraggio ha lasciato traccia anche in versi:

«Veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, / e nel vicario suo Cristo essere catto. / Veggiolo un'altra volta esser deriso; / veggio rinovellar l'aceto e 'l fiele, / e tra vivi ladroni esser anciso».

Ogni anno ad Anagni la Storia si ripete: era il 7 settembre 1303 quando avvenne l'oltraggio ai danni di Papa Bonifacio VIII.

Tre giorni fra il papa e il patrono

Anagni ospita ogni anno una nuova edizione de «I Giorni dello Schiaffo», tre giorni di eventi che riportano in vita l'episodio celebre dell'«Oltraggio di Anagni» e la devozione verso il patrono San Magno. Le celebrazioni uniscono la fede per San Magno, patrono della città, e le rievocazioni medievali dedicate al celebre episodio dello «Schiaffo di Anagni», che segnò profondamente la storia della Chiesa e dell'Europa.

In questi tre giorni Anagni si immerge nell'Anno Domini 1303 tra rievocazioni storiche, spettacoli, visite guidate, convegni, aperture straordinarie dei musei e, soprattutto, il Palio di San Magno, con la gara all'anello. Dietro le tre giornate stanno l'AIAM (Associazione Interparrocchiale Anagni Medievale) e l'Associazione Culturale Nero Artifex. Fra i personaggi in scena ci sono Filippo il Bello, Guillaume de Nogaret, Sciarra Colonna e Bonifacio.

Il Museo, i Grottoni e l'orto dei Canonici

Come ogni anno, nella settimana della ricorrenza dello storico Schiaffo ricevuto da papa Bonifacio VIII, il Museo della Cattedrale di Anagni organizza una serie di eventi dedicati, con un'apertura speciale del Museo.

Corteo di figuranti in abiti medioevali, musica dal vivo e visite guidate affiancano l'apertura al pubblico dell'orto dei Canonici e dei cosiddetti «Grottoni» della Cattedrale, le sostruzioni dell'antica canonica e dell'episcopio. È possibile effettuare uno speciale tour lungo le sale del complesso architettonico, accompagnato da figuranti delle contrade anagnine vestiti con abiti medievali, con apertura serale straordinaria.

Il Quartiere Caetani e il vino

L'evento include la visita teatralizzata al Palazzo Bonifacio VIII, la visita al Quartiere Caetani, cuore medievale di Anagni, e una degustazione di vini tipici locali. La visita al Quartiere Caetani si fa in costume medievale, con le guide abilitate dell'associazione Lega Ernica, e permette di scoprire storie meno note della città.

La degustazione è offerta dalla Società Agricola Giovanni Terenzi all'interno delle sale del Palazzo di Bonifacio VIII, con i prodotti tipici del territorio.

All'evento partecipano anche Acqua Fiuggi, acqua legata al nome del celebre papa anagnino in virtù del suo uso terapeutico, la Mostra permanente Tommaso Gismondi, la Pro Loco di Anagni, l'AIAM e la Contrada TRIVIO, che ha messo a disposizione i costumi medievali.

Sant'Angelo, e la cena dei canonici

Il Gruppo Medievale Colle Sant'Angelo mette in scena uno spettacolo itinerante, HISTORIAE ET MEMORIE, che prevede rievocazioni storiche nel quartiere Sant'Angelo, aperture straordinarie di dimore storiche — Palazzo Apolloni, Palazzo Conti e chiesa di Sant'Angelo — teatro e danze medievali, mostra del costume medievale.

Il ristorante «Lo Schiaffo» in piazza Innocenzo III propone un menù particolare sulla base della «cena dei canonici», una pergamena custodita nella Cattedrale che risale ai tempi di Bonifacio, e nei ristoranti del Centro Storico aderenti all'iniziativa è possibile degustare pietanze medievali.

Come arrivare alla festa

Arrivare ad Anagni per la Rievocazione Storica dello Schiaffo chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sgurgola, a 7,5 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Anagni-Fiuggi Terme, e il tragitto è di 6,5 chilometri per 9 minuti di guida.

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