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Sagra Valsusina del Marrone a Villar Focchiardo 2026 - Pero e Gepa, il desbatur e la rapoloira
La Sagra Valsusina del Marrone si tiene a Villar Focchiardo, in provincia di Torino, in Piemonte, la terza domenica di ottobre. È la più antica sagra italiana dedicata al marrone e la prima edizione risale al 1949. Per le vie del paese sfilano Pero e Gepa, «lo Desbatur» e «la Rapoloira», le maschere di chi batteva i ricci sugli alberi con lunghe pertiche e di chi raccoglieva le castagne cadute a terra, mentre i «brusatairo» cuociono le «brusatà» che le ragazze in costume tradizionale distribuiscono gratuitamente.
La più antica sagra italiana del marrone
Villar Focchiardo ospita la più antica manifestazione italiana dedicata al frutto simbolo dell'autunno piemontese, e la data non si muove: la festa si tiene ogni anno la terza domenica di ottobre, a conferma del legame profondo tra il paese e i castagneti che lo circondano. La prima edizione risale al 1949.
La festa è frequentata da decine di migliaia di visitatori, e continua a richiamare gente da tutta la regione e dalla vicina Francia, attratta dall'atmosfera autentica e dal profumo avvolgente delle caldarroste. La organizza la Pro Loco in collaborazione con il Comune e con le associazioni locali.
Il prodotto ha un riconoscimento che vale fuori dalla valle: il marrone locale si fregia dal 2010 dell'Indicazione Geografica Protetta come Marrone della Valle di Susa IGP. Villar Focchiardo è la capitale della zona di produzione.
Cinquanta frutti sulla bilancia
Tra i preparativi che precedono l'apertura ufficiale della manifestazione è da segnalare, il giovedì sera, un rito particolare: la pesatura di cinquanta marroni presentati da ciascun produttore, per la partecipazione al Concorso peso. Vengono richiamati produttori non solo da Villar Focchiardo, che in un clima d'amicizia, mista a una sana competizione, ricercano ogni anno l'ambito primato, raggiungendo record variabili, secondo l'annata, da 1300 a 1600 grammi.
Viene incoronato Miglior Produttore dell'anno chi fa registrare il peso più alto per un campione di cinquanta frutti, e viene premiato chi presenta il singolo marrone più grosso — è il concorso «Il Marrone più pesante», dedicato alla memoria di Giancarlo Ghiotti.
Ogni anno la ditta Cavargna, la più antica famiglia di raccoglitori all'ingrosso di castagne in Valle, conferisce il «Marrone d'Oro» a quel castanicoltore che più si è distinto nella cura e nella valorizzazione del marrone: un premio alla carriera. E accanto alle bilance c'è il concorso delle composizioni, che vede ogni anno i villarfocchiardesi in gara a chi esprime più fantasia e bravura nell'utilizzare i marroni per creare personaggi e ambientazioni, esposti al pubblico per tutto il fine settimana.
Pero e Gepa, cioè due mestieri
«Pero e Gepa», ovvero «lo Desbatur» e «la Rapoloira», sono colui che con lunghe pertiche batteva i ricci sugli alberi per far cadere in terra le castagne e colei che le raccoglieva — le maschere tradizionali villarfocchiardesi, che si rifanno a una secolare tradizione paesana.
Tra le vie del paese si possono incontrare Pero e Gepa, vestiti dei tipici costumi del paese, accompagnati dalle note dei «Barbis du Vilè», il colorato gruppo musicale locale che per l'intera domenica offre la colonna sonora; con loro c'è la passeggiata musicale che attraversa le strade.
La Sagra è l'occasione per gustare le tradizionali «brusatà», le caldarroste cotte sulla fiamma dai «brusatairo» e distribuite dalle ragazze vestite con il costume tradizionale del paese, gratuitamente.
Castagneti che hanno cinque secoli, e i Templari
In Valle di Susa la coltivazione del castagno risale al periodo romano e si è sviluppata grazie ai monaci medievali, che ne fecero una risorsa economica fondamentale. Gli alberi possono superare i cinque secoli di vita, e le più vecchie ceppaie si trovano proprio nella zona tra Villar Focchiardo e San Giorio.
Tra Villar Focchiardo e San Giorio, già nel XIII secolo era noto il Castagneretum di Templeris, di proprietà dei Templari, dove ancora oggi si trovano antiche ceppaie produttive: l'Ordine vi possedeva «il castagneto forse più grande della Valle di Susa».
Esistono circa 300 varietà di castagne, ma il titolo di Marroni spetta solamente alla varietà selezionata, con particolari qualità organolettiche, guardata con riguardo dalle pasticcerie cittadine per la produzione dei prelibati marron glacé ed esportata all'estero, fino alla lontana Australia. Dopo un lungo abbandono, negli anni Ottanta la coltura è stata rivalutata grazie all'impegno di produttori e cooperative locali, fino al marchio IGP.
Visite guidate fra i ricci
Dal 2001 c'è anche la campagna di «Castagneti aperti», dove i visitatori, utilizzando un servizio navetta, possono visitare i castagneti in presenza dei produttori che spiegano i segreti della coltivazione. Nei castagneti di via Fratta si è tenuta anche la dimostrazione di trinciatura dei ricci per mezzo di una motocarriola Merlo dotata di testa trinciante.
La mostra mercato occupa l'area delle scuole elementari e le vie del paese, a cura della Cooperativa La Maruna e dei produttori locali, con vendita di marroni freschi e trasformati, farine, dolci e liquori artigianali; l'area ristorazione del Centro Polivalente offre menù completi a base di marroni, merende golose e specialità.
Le dimostrazioni di intaglio del legno sono a cura delle associazioni che riuniscono gli appassionati di una delle vere e proprie arti della tradizione valsusina, mentre le dimostrazioni di combattimento storico sono a cura de La Lancia di San Michele; spettacoli itineranti di musica animano le piazze e le vie, ci sono balli tradizionali, e la domenica le autorità locali premiano i vincitori dei concorsi.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra Valsusina del Marrone a Villar Focchiardo è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Borgone di Susa è a 2,7 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Borgone: da lì bastano 5 minuti di guida (3,8 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
- Sagra della polenta ad Ingria — settembre
- Sagra del Peperone a Carmagnola — agosto
- San Dümine e Sagra della Patata di Ceretti a Front — luglio