Le feste del Piemonte
Le feste del Piemonte sono più di 100, e comprendono alcuni dei carnevali più antichi d'Italia, le rievocazioni delle città e i riti delle valli alpine, fino alla Passione di Sordevolo. Qui le trovi una per una, con la storia di come sono nate e il paese in cui si svolgono.
Festività Nazionali
Carnevali Storici
Carnevale di Alpignano - le maschere mangia zucchini
Carnevale di Borgosesia - Il Mercu Scurot e il testamento olografo del Peru
Carnevale Storico di Ivrea - Le nove squadre a piedi, i carri da getto e l'abbruciamento degli scarli
Carnevale Storico Crescentinese - La Regina Papetta e la Campana dell'Alleanza
Carnevale Storico di Santhià - Le 150 caldaie di rame e il rogo del Babàciu
Carnevalone Storico di Chivasso - La guglia di latta e la sfilata nata da un rinvio
Feste Patronali
Farò di San Giovanni a Torino - Il toro in cima al palo e la caduta verso Porta Nuova
Maria SS. Assunta a Vernante e il trono di oltre 640 kg
Festa Patronale dei Còrp Sant a Settimo Torinese - Le reliquie dalle catacombe di Roma traslate nel 1681
Festa di San Michele Arcangelo a Cuneo con la polentata in piazza Foro Boario
Fiera di San Baudolino ad Alessandria con 150 espositori
Fiera di San Martino a Viù - Le due voci sul bordone e il caffè alla casarola
Processione di Sant'Albano a Riva di Chieri - Il carro lo tirano due cani, come nel miracolo del santo
Sagra degli Abbà a Frossasco - Spaghettata dei borghi e palio del Leone Nero
San Bartolomeo a Caprezzo - La processione per le vie del paese e il crocifisso senza data
Festa di San Bernardo abate a Tarantasca e la pala del XVIII secolo
San Gaudenzio a Novara - La fioriera calata dalla volta e il miracolo delle rose
San Giovanni Battista a Torino - I buoi condotti in Duomo fino al presbiterio e il pane con lo zafferano
San Lorenzo a Cabella Ligure - Il piffero delle Quattro Province e i tre patroni della valle
San Marziano di Tortona - La processione all'urna e il canto del Te Deum
San Secondo di Asti - L'incendio della colombina da parte di una dama della nobiltà
San Vittore il Moro a Verbania e la benedizione del lago
Sant'Eusebio a Venaria Reale - Il paese cambiò patrono tenendo lo stesso nome
Sant'Eusebio di Vercelli a Vercelli e l'urna d'argento
Santa Giuliana a Borgolavezzaro - Il corpo santo dalle catacombe e la Costituzione ai diciottenni
Santo Stefano a Biella - Il cero votivo del sindaco e il pane di Santo Stefano
Il Venerdì Santo di Romagnano Sesia - Il labaro nero strisciato a terra, come si usava in Spagna
Folklore e Rievocazioni
1339 - De Bello Canepiciano a Volpiano - Rievocazione storica della Guerra del Canavese
Assedio di Canelli - Il Tiletto, la Bulletta di sanità e la disfida della Carra
Battaglia delle Chiuse a Sant'Ambrogio di Torino - La storica sfida contro i Longobardi
La Battaglia della Marsaglia a Volvera - La sepoltura collettiva dei caduti messa in scena
Cantar Maggio a Magliano Alfieri - Canti di questua e tradizioni popolari
Carnevale dell'Orso di Segale a Valdieri - Il rogo del ciciou di paglia dopo il ballo con la Quaresima
Cronache d'Altri Tempi a Galliate - Rievocazione storica dei quattro rioni
Danza delle Spade a Bagnasco - Il condannato muore sulla rosa di sciabole, poi il giullare gli ridà il fiato
Exilles Città a Exilles
I Falò di Marzo - la fogheraccia di Romagna
Festa degli antichi Stati di Savoia a Torino - Rievocazione storica e rinnovo dei voti
Festa delle idi di maggio a Oglianico - Cena medievale servita in cocci di terracotta
Festa Medioevale di Cassine - La visita di Gian Galeazzo Visconti del 1380
Festa dël Piemont al còl ëd l'Assieta a Usseaux - Rievocazione storica della battaglia del 1747
Festa della Segale a Valdieri - La battitura con la cavaglia e la segale che copriva i tetti
Giostra dell'Oca a Fossano - La testa dell'oca tagliata con la spada al terzo giro
Giostra del Pitu a Tonco - Rievocazione storica con processo al tacchino e giostra equestre
Le lavandaie e i lavandai di Bertolla a Torino - Il museo del mestiere e la sfilata in costume
Magione di Sant'Egidio, il Ponte dei Cavalieri Templari a Moncalieri - Rievocazione storica e tornei medievali
La maschera di ferro a Pinerolo - La maschera non era di ferro
Novara Risorgimentale - La battaglia della Bicocca
Palio di Alba - La corsa degli asini tra i borghi
Palio degli Asini a Borgomanero con asini e carriole
Palio di Asti - Il gallo vivo e l'inchioda per lo sconfitto
Palio dei Borghi - Giostra de l'Oca a Fossano e il taglio della testa dell'oca
Palio dij Cossòt ad Alpignano - Le zucche piene d'acqua sui bastoni di san Giacomo
Passione di Sordevolo - Una volta ogni cinque anni, con oltre 400 attori
Poggio Oddone Terra di Confine a Perosa Argentina e il dono del formaggio
Raduno Internazionale dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore con la parata delle delegazioni
Rievocazione Armistizio 1796 a Cherasco e la firma a palazzo Salmatoris
Rievocazione dei Fagioli dell'occhio a Refrancore con la distribuzione di fagioli con le cotiche
Sagra Valsusina del Marrone a Villar Focchiardo - Pero e Gepa, il desbatur e la rapoloira
La soppressione del feudatario a San Giorio di Susa - Rievocazione storica con danza delle spade
Terre d'Agogna a Bolzano Novarese - Il Palio degli Agugnit e la battaglia per le Terre di Bolexano
Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino a Cuorgnè con la Spada di Arduino
Torneo Storico dei Borghi a Susa - Costumi storici e gare in Arena Romana
Sagre ed Enogastronomia
Corsa delle Botti a Nizza Monferrato
Fiera della Cipolla Bionda a Fontaneto d'Agogna - I semi salvati negli orti degli anziani
Sagra dell'Asparago a Santena - La richiesta di Cavour agli scienziati nel 1847
Sagra del Fritto Misto a Torre San Giorgio - Il piatto nato per non sprecare nulla e i Baci di Dama fritti
Sagra degli gnocchi a Borgoratto Alessandrino - Il Castelmagno e le special edition alla barbabietola
Sagra della Patata a Montecrestese - gnocchi impastati a mano dai 12 ai 94 anni
Sagra del Peperone a Carmagnola - Le quattro varietà di peperone e dieci giorni di festa
Sagra della polenta a Ingria con lo spettacolo delle motoseghe
Sagra del Porro a Cervere - Il Palaporro e la parte bianca lunga 60 centimetri
Sagra della Salsiccia a Castelnuovo Don Bosco e la corsa delle botti
Sagra dei Sicot a Quattordio - Le zucchine col disciplinare del Comune e il soprannome degli abitanti
San Dümine e Sagra della Patata di Ceretti a Front con le ciambelle di patate
Festival e Musica
Artico Festival a Bra - Si sale in cima alla collina, e c'è un posto per chi non vuole la ressa
Il Canto delle Uova a Roero e la cesta del fratucìn
Novara Gospel Festival - il coro al Teatro Coccia
Pavese Festival a Santo Stefano Belbo - Il festival nato nel 2001 nel paese natale dello scrittore
Mercatini di Natale
Tutti i Mercatini di Natale d'Italia »
Il Borgo di Babbo Natale a Candelo con la mappa dell'elfo
Magico Paese di Natale a Govone - La Scuola degli Elfi e il musical itinerante
Mercatino degli Angeli a Sordevolo - I quattro angeli di bambù e le sei domeniche di dicembre
I mercatini di Natale in Piemonte
In Piemonte i mercatini di Natale sono tre, e nessuno dei tre si è costruito la propria scenografia: Candelo sta dentro un ricetto contadino del Duecento, Govone attorno a un castello dei Savoia, Sordevolo lo organizza l'associazione che mette in scena la Passione. Si tengono fra novembre e dicembre.
Candelo: un rifugio per il raccolto, diventato il borgo di Babbo Natale
La parola «ricetto» viene dal latino *receptum*, rifugio, e il Ricetto di Candelo nasce fra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento: lo costruirono i contadini per proteggere quello che producevano — vino, granaglie, beni agricoli — continuando ad abitare nelle fattorie e rifugiandosi dentro le mura solo in caso di pericolo. Ne resta quasi tutto: circa l'80% della struttura originaria, duecento cellule fra cantine e granai, le torri cilindriche e i selciati di ciottoli. Dal Cinquecento fu una grande cantina comunitaria, poi venne abbandonato col dopoguerra, e dagli anni Settanta è rinato.
La mappa dell'elfo, e le cantine piene di espositori
All'ingresso c'è un elfo che consegna una mappa: si percorrono le tappe fra le rue acciottolate, a ogni laboratorio si raccoglie una figurina adesiva, e raccolte tutte compongono un puzzle. I laboratori sono gratuiti — si scrive la lettera, si colora un segnalibro, si gioca con gli elfi — e alla fine c'è la casa di Babbo Natale, dove si può salire sulle sue ginocchia e dirgli i desideri in segreto; le lettere con l'indirizzo sopra ricevono una risposta personalizzata e un piccolo regalo. Nelle cantine medievali stanno oltre centocinquanta espositori a rotazione, con i prodotti degli artigiani piemontesi: fra i banchi la lavanda ligure, la focaccia biellese, i formaggi di capra e i Crocanti del Ciavarin, dolci caramellati di mandorle e fiori d'arancio nati dalla tradizione dei fornai-fabbri. Una domenica arriva il treno storico a vapore, e a sorpresa ne scende Babbo Natale.
Govone: la Scuola degli Elfi, e un musical che si attraversa
A Govone, per entrare nella corte di Babbo Natale, bisogna passare un esame: alla Scuola degli Elfi si superano prove e giochi in compagnia di genitori e nonni, e chi passa riceve l'attestato di «Elfo apprendista». Poi si sale al castello, dove lo spettacolo non è una recita ferma: si segue un elfo di sala in sala, la storia si sviluppa attraversando gli ambienti addobbati, e alla fine si arriva da Babbo Natale che legge la letterina. In una delle edizioni erano tre spettacoli con trentatré repliche al giorno.
Il castello dei Savoia, e il Natale di corte
Il posto non è una scenografia costruita per l'occasione: il Castello di Govone è residenza estiva dei Savoia dal 1792, progettato da Guarino Guarini e Benedetto Alfieri, e oggi è del Comune. Si visita il piano nobile con gli appartamenti di Maria Cristina di Borbone e Carlo Felice, il salone d'onore affrescato e le sale cinesi. Lì si tiene la mostra «Natale a Casa Savoia», che racconta come si faceva festa a corte: le regole di apparecchiatura della tavola, i doni di influenza napoletana-ispanica come gli «zapatos», i corredi delle feste della Regina, le usanze cortigiane e le superstizioni dei sudditi. E nella Galleria Alfieri «Gloria in Excelsis» ripercorre la storia del presepe — dalla Vergine col Bambino delle Catacombe di Priscilla, del III secolo, alla Natività di Greccio del 1223, fino ai presepi popolari e ai maestri ceramisti di Castellamonte.
Sordevolo: il mercatino che tiene aperto un teatro
A Sordevolo il Mercatino degli Angeli si tiene per sei domeniche fra novembre e dicembre, e il paese si decora con luci e quattro grandi angeli di bambù. Gli espositori sono un centinaio per data, arrivano anche da Torino, Asti e Cuneo, e portano miele, insaccati, formaggi e dolci di produzione propria; ci sono quattro punti ristoro e, da qualche anno, un angolo senza glutine. Ma la cosa che conta è chi lo organizza: l'Associazione Teatro Popolare, quella che ogni cinque anni mette in scena la Passione di Sordevolo con tutti i milletrecento abitanti. Il mercatino esiste dal 2002, e passeggiando fra i banchi si finisce davanti al Museo della Passione: è il modo che un paese piccolo ha trovato per tenere aperta, negli anni in cui non si recita, la macchina che lo tiene insieme. Ci arrivano oltre venticinquemila visitatori l'anno.
I due presepi: senza luce, e sull'acqua
A Dogliani, il 23 e il 24 dicembre, il borgo alto resta acceso solo da torce, falò e bracieri, e non c'è musica: si sente il vociare dei trecentocinquanta figuranti. Una stella cometa parte dal campanile e arriva sul torrione, dove sta la capanna, e a indicarla a Giuseppe e Maria è Gelindo, il pastore della tradizione di Langa. A Crodo, in Val d'Ossola, i presepi stanno sull'acqua: lavatoi e fontane del Seicento diventano scenografie per decine di Natività, da Rencio Inferiore a 406 metri all'Alpe Foppiano a 1.217, e la mostra è aperta ventiquattr'ore su ventiquattro.
Domande frequenti
Quali sono i mercatini di Natale in Piemonte?
Tre: il Borgo di Babbo Natale nel Ricetto di Candelo, il Magico Paese di Natale a Govone col suo castello sabaudo, e il Mercatino degli Angeli a Sordevolo.
Che cos'è il Ricetto di Candelo?
Un borgo fortificato costruito dai contadini fra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento per custodire il raccolto: ne resta circa l'80% della struttura originaria, con duecento cellule fra cantine e granai.
Che cos'è la Scuola degli Elfi di Govone?
Un'animazione di circa venticinque minuti in cui i bambini superano prove e giochi e ricevono l'attestato di «Elfo apprendista», prima di entrare nella corte di Babbo Natale al castello.
Chi organizza il Mercatino degli Angeli di Sordevolo?
L'Associazione Teatro Popolare, la stessa che ogni cinque anni mette in scena la Passione di Sordevolo: organizza il mercatino dal 2002.