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Folklore e Rievocazioni

Rievocazione dello Sbarco di Garibaldi a Marsala con la deposizione di una corona 2027

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Rievocazione dello Sbarco di Garibaldi si tiene a Marsala, in provincia di Trapani, l'11 maggio, nell'anniversario dello sbarco dei Mille del 1860. Nel porto approdano il «Piemonte» e il «Lombardo», le due imbarcazioni che portarono Garibaldi da Quarto in Sicilia, e il corteo attraversa poi le vie del centro cittadino fino a Piazza della Vittoria. La rievocazione è la giornata principale delle «Giornate garibaldine».

La corona alla Villa del Rosario

Ogni anno viene deposta una corona di fiori alla Villa del Rosario in ricordo di quella giornata.

Quel che si commemora è il giorno che cambiò la storia della città: l'11 maggio del 1860 Giuseppe Garibaldi con i suoi 1008 uomini sbarca a Marsala, caccia i Borboni e dà inizio all'Unità d'Italia.

Il Piemonte e il Lombardo tornano in porto

Il porto della città è lo scenario in cui approdano il «Piemonte» e il «Lombardo», le due imbarcazioni che portarono l'eroe dei due mondi da Quarto in Sicilia, eludendo le flotte borboniche. Le barche di oggi sono prestate da privati: la rievocazione dello storico sbarco avviene con due imbarcazioni messe a disposizione da Antonino Parrinello e Mario Marino.

A bordo non ci sono figuranti in camicia rossa soltanto: nel segno dell'Unità d'Italia e per la Pace nel Mondo, studenti delle Scuole marsalesi e Rappresentanti istituzionali sono approdati con il Tricolore e tante altre bandiere — a cominciare da quelle dell'Ucraina e della Russia — che poi sono state portate in corteo fino a Piazza della Repubblica. La formula con cui la città la presenta è esplicita: la rievocazione dello storico Sbarco dei Mille «per l'Unità d'Italia e per la Pace nel Mondo», con tante bandiere che sventolano a bordo delle due imbarcazioni in arrivo.

Il senso che il Comune dà alla data lo dice il sindaco: l'11 maggio celebriamo non solo lo Sbarco dei Mille e l'Unità d'Italia ma anche i valori di Pace e Fraternità che la nostra Costituzione promuove e sostiene.

Venti miglia di distanza

Lo sbarco riuscì per un margine che si può misurare.

Durante la notte del 10 maggio il Piemonte, più veloce, aveva staccato il Lombardo, ma, prima dell'alba, i piroscafi si ricongiunsero in circostanze rocambolesche, giungendo, al mattino dell'11 maggio, fra Favignana e Marettimo, dove furono individuati dal semaforo della punta della Provvidenza, che segnalò la scoperta alle navi da guerra della Real Marina del Regno delle Due Sicilie; ma essendo queste troppo lontane (20 miglia) non riuscirono a impedire lo sbarco, che avvenne a Marsala verso le tredici e trenta dell'11 maggio.

Marsala non era neanche la destinazione prevista: la possibilità che un infiltrato potesse avere comunicato ai comandi borbonici l'intenzione di sbarcare inizialmente a Sciacca è riportata nel libro I Mille nella storia e nella leggenda di Carlo Agrati, e questo sospetto fece cambiare destinazione di sbarco in Marsala.

Il porto diede una mano: anche lo sbarco del materiale, che si trovava perlopiù a bordo del Lombardo, nave di stazza maggiore del Piemonte, fu effettuato con l'aiuto delle barche presenti nel porto, e lo sbarco dei garibaldini fu favorito da diverse circostanze.

«Dite a Genova che il Generale è sbarcato»

La notizia partì da Marsala con una voce, gridata a mani a tromba.

«Allora», gridò Bixio facendo tromba colle mani, «dite a Genova che il Generale Garibaldi è sbarcato a Marsala, oggi a un'ora pomeridiana!».

Lo sbarco a Marsala fu uno dei momenti iniziali della spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, avvenuto l'11 maggio 1860, e i garibaldini, a bordo dei vapori Piemonte e Lombardo, partiti da Quarto presso Genova, con l'appoggio delle forze liberali italiane e della monarchia sabauda, dopo più di cinque giorni di navigazione, entrarono nel porto di Marsala riuscendo, nonostante l'intervento borbonico, a ultimare lo sbarco e a prendere la città, dando avvio a una sequenza di battaglie e rivolte nel Regno delle Due Sicilie che portarono alla sua fine e permisero l'unità d'Italia.

I marsalesi non stettero a guardare: la città insorge, e restano i nomi dei marsalesi denunciati dalla polizia borbonica per la rivolta del 7 aprile e dei volontari marsalesi che seguirono i Mille il 12 maggio 1860.

Il corteo per le vie del centro

Al ritmo inconfondibile delle trombe piumate, il corteo attraversa le vie del centro cittadino — Via Mazzini, Piazza del Popolo, Via Vespri, Via Scipione l'Africano, Lungomare Boeo, Viale Isonzo — fino a Piazza della Vittoria, dove le autorità civili e militari rendono omaggio alla Tribuna d'Onore. L'altro percorso previsto è il ritorno: il corteo riparte da Piazza della Vittoria e segue il percorso Via XI Maggio, Via G. Garibaldi, Via S. L'Africano, Via Colonnello Maltese e Lungomare Mediterraneo.

Al termine si forma anche il corteo che dal Porto giunge fino a Piazza della Repubblica, dove interviene il sindaco Massimo Grillo.

L'elicottero e il soccorso in mare

Gli studenti e le Autorità istituzionali intervenute nell'area portuale hanno apprezzato le iniziative che hanno preceduto la rievocazione risorgimentale, curate dalla Guardia Costiera e dall'82° C.S.A.R. dell'Aeronautica Militare, e lo stesso elicottero è stato protagonista della dimostrazione in volo di un soccorso in mare: un momento emozionante, sottolineato da un lungo applauso.

Il pubblico è soprattutto quello delle scuole: una mattinata molto partecipata dalle scolaresche di ogni ordine e grado, quella vissuta nella ricorrenza dello storico Sbarco dei Mille.

Il Treno dei Mille in camicia rossa

C'è un arrivo che non avviene dal mare ma dai binari.

L'arrivo in stazione di un convoglio storico, il «Treno dei Mille», con gli abitanti e gli studenti che raggiungono Marsala in camicia rossa. Il treno si può visitare: ai visitatori, durante la sosta, è offerta la possibilità di salire sulle carrozze d'epoca e ammirarne gli interni, e qui sono accolti dai soci di Treno d.o.c. che indossano le divise storiche delle ferrovie dello Stato.

Due settimane di Maggio Garibaldino

Lo storico sbarco dei Mille avvenuto l'11 maggio 1860, che portò al faticoso cammino dell'Unità d'Italia, rivive a Marsala con le «Giornate garibaldine», e il «Maggio Garibaldino» torna con le sue celebrazioni dedicate all'Impresa dei Mille che, da questa città, cominciarono a scrivere una delle più belle pagine della Storia Risorgimentale.

Il programma mescola studio e sport: Marsala, la città dei Mille, vuole ricordare lo Sbarco delle navi Piemonte e Lombardo nelle vicinanze del porto con una serie di eventi in cui trovano spazio i convegni del Centro Internazionale di Studi Risorgimentali Garibaldini e altri appuntamenti riservati alla cittadinanza e alle scolaresche, quali mostre, proiezioni, un corteo storico, la Regata dei Mille e la Maratona dei Mille. Gli appuntamenti sono promossi dall'Amministrazione, con momenti di intrattenimento e approfondimenti culturali legati alla storia della Città.

La poltrona su cui riposò Garibaldi

Il Museo risorgimentale garibaldino Giacomo Giustolisi è dedicato all'impresa dei Mille e in particolare allo sbarco a Marsala; fondato da Giacomo Giustolisi, contiene i cimeli del periodo garibaldino ed è ospitato all'interno del complesso monumentale San Pietro, un antico monastero benedettino al centro della città ristrutturato nel 1998. Vi sono custoditi anche i cimeli del patriota marsalese Abele Damiani.

L'elenco di quel che si vede è lungo: sono esposte stampe d'epoca, documenti originali, quadri e ritratti, uniformi e divise, armi e sciabole, insieme a revolver a spillo, fucili e baionette, foto, medaglie, camicie rosse, e una ricca iconografia relativa all'impresa dei Mille, oltre alla famosa poltrona in damasco su cui sembra che Garibaldi riposasse dopo lo sbarco.

C'è poi una sala dedicata a chi seguì Garibaldi: dopo aver attraversato la sala principale del museo si accede alla saletta dedicata ai Mille e al Mito, in cui si trovano ritratti, quadri, foto e stampe d'epoca che raffigurano i volti degli uomini e dei ragazzi che, sposando lo spirito del Risorgimento, diedero un contributo fondamentale al processo di unificazione nazionale.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Rievocazione dello Sbarco di Garibaldi, a Marsala, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Marsala è a 1,6 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Marausa: da lì bastano 24 minuti di guida (19 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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