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Folklore e Rievocazioni

Vara di Randazzo 2027 - Il carro alto venti metri e i venticinque bambini appesi

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 14 al 15 agosto 2026
Dove via Umberto I, Randazzo

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 03/09/2026.

La Vara di Randazzo, in provincia di Catania, esce il 14 e il 15 agosto per la festa di Maria Santissima Assunta, compatrona della città insieme a San Giuseppe. Un carro alto circa venti metri viene trainato a mano lungo via Umberto I da centinaia di devoti, con due grosse funi. Sulla struttura sono legati venticinque bambini in costume, che cantano.

Venti metri di carro trainato a mano

Il carro trionfale alto 20 metri circa è costituito da una base di 16 metri quadrati nel cui centro si innesta un robusto tronco di legno rinforzato da sbarre di ferro che fa da supporto alle varie scene realizzate su tre distinti piani.

la massiccia struttura con il carro meccanico e il tronco di legno e ferro, una creazione di alta ingegneria meccanica di fine Ottocento, è trainata a mano da centinaia di ferventi per mezzo di due gomene.

Anche i piani si muovono: il movimento dei piani è impresso da antichi meccanismi azionati a mano e indica la rotazione dei cieli di concezione medievale. La trave centrale, montata su un argano, consente la rotazione durante la processione, mentre timoni e freni anteriori e posteriori permettono di dirigere il carro.

Prima che il corso fosse lastricato, la Vara si muoveva facendo scivolare il carro su robusti tronchi di legno che man mano venivano posti davanti al carro lungo la direzione intrapresa.

Venticinque bambini appesi, e il digiuno

I protagonisti sono venticinque, indossano abiti diversi, in funzione di ciò che raffigurano o impersonano, sono sospesi in aria ma saldamente legati in vari punti della struttura, sino alla sommità della «Vara».

Impersonano le figure dei misteri mariani — la Madonna, la Trinità, gli Apostoli, gli Angeli e i Santi — e sono sottoposti a un rigoroso digiuno preventivo.

Durante il tragitto cantano: i giovani personaggi della «Vara» intonano un inno antichissimo, "Evviva la Vergini!", e nei giorni che precedono l'uscita del carro girano i quartieri e le piazze di Randazzo intonando e provando l'antica canzone-inno alla Vergine, in stretto e antico dialetto randazzese.

I tre misteri, piano per piano

La Vara rappresenta, su diversi piani sovrapposti ruotanti attorno a un asse centrale, i Misteri mariani della Morte, Assunzione e Incoronazione.

Alla base c'è il sepolcro, ricoperto di fiori, con la Madonna dormiente, gli Apostoli disposti tutt'intorno, iscrizioni su cartigli e mosaici di specchi; fra i personaggi San Tommaso Apostolo in preghiera, quasi a giurare quella fede che aveva negato alla resurrezione di Cristo.

più su, tra due nuvole popolate di angeli, vi è la grande ruota in continuo movimento, con S. Michele Arcangelo da una parte, e dal lato opposto, Cristo e la Madonna. Più in alto ancora, fra altri angeli, la Trinità e l'Incoronazione, ed infine il pinnacolo sormontato dalla corona con la croce.

Gli angeli sopra gli Apostoli sono i quattr'angeli i sutta, e simboleggiano il trasporto del corpo di Maria in cielo.

Il 14 e il 15 agosto

Dedicata a Maria Santissima Assunta, co-patrona della città insieme a San Giuseppe, la festa si celebra ogni anno il 14 e il 15 agosto.

La sera del 14 agosto una messa solenne precede la processione del simulacro della Dormitio Virginis, la Madonna dormiente.

il 15 agosto, in mattinata sfila il corteo dei personaggi della Vara con partenza da piazza Santa Maria; nel pomeriggio il grande fercolo si muove dalle absidi della basilica di Santa Maria Assunta e percorre tutta via Umberto I fino a Porta San Martino, trainato a mano da centinaia di devoti.

Mentre il carro avanza accompagnato dal complesso bandistico, dai balconi che si affacciano sul percorso è tradizione lanciare caramelle e dolciumi sulla folla.

Carlo V, la fiera del 1476 e il quadro del Caniglia

Sull'origine della Vara circolano tre ipotesi.

La prima è un viaggio imperiale. Nel 1535, reduce dalla conquista di Tunisi, il sovrano Carlo V di Spagna risale gli stati della penisola, e passando da Randazzo si ferma tre giorni: pare che l'élite locale, aggregandosi al corteo che accompagnò l'acclamato re nel breve tragitto verso Messina, sia rimasta affascinata dalle architetture effimere e dai carri trionfali che i messinesi allestirono per accogliere l'imperatore. Al ritorno a Randazzo fu la stessa delegazione a darsi da fare per realizzare un carro trionfale a imitazione di quello ammirato.

La seconda riguarda un dipinto: l'idea ispiratrice della realizzazione del carro trionfale può essere stata data dall'opera pittorica di Giovanni Caniglia, datata 8 agosto 1548, che tuttora trovasi posta nella cappella absidale del Crocifisso nella chiesa di Santa Maria, un trittico verticale con «La Dormitio» in basso, «l'Assumptio» al centro e «La Glorificatio» in alto. Gli storici municipali ipotizzano anche un nome per il progettista: l'architetto del Senato messinese Andrea Calamech, in quegli anni a Randazzo per i restauri delle chiese di Santa Maria e di San Nicola.

La terza riguarda il commercio: la festa è legata all'istituzione della Fiera franca del 1476, autorizzata da re Giovanni d'Aragona, che si svolgeva per ben 9 giorni — 4 giorni prima e 4 dopo il 15 agosto — attorno alla chiesa di Santa Maria. La concessione è del 3 agosto 1476, e la fiera comprendeva il commercio di panni, merci varie e bestiame, con le corse dei cavalli, dei giumenti, dei muli, degli asini e dei buoi.

Dal 1973 si fa tutti gli anni

Solamente dal 1973 la festa della Vara si celebra costantemente ogni anno: in passato la festa aveva una cadenza triennale, salve diverse e più lunghe interruzioni a motivo di eventi particolari (guerre, pestilenze, carestie).

nel corso dei secoli la Vara ha subito modifiche anche sostanziali sia dal punto di vista strutturale, così come da un punto di vista formale, e di questo si ha certezza dai vari disegni rinvenuti nell'Archivio della Basilica di Santa Maria, appartenenti a periodi storici diversi.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Randazzo è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Randazzo si trova a 1,6 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Fiumefreddo dista 29 chilometri, cioè 35 minuti di strada.

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