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La Settimana Medioevale a Trani 2027 - Tre sere fra il rogo dei Templari e le nozze del re
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
La Settimana Medioevale si tiene a Trani, in Puglia, ogni estate, in agosto, e dura tre serate. La prima è dedicata alla caduta dell'Ordine del Tempio, con la cattura dei Templari nelle osterie e il rogo simbolico in Piazza Duomo; la terza alle nozze di Re Manfredi ed Elena Comneno, il matrimonio avvenuto nel Castello Svevo di Trani nel 1256. La rievocazione è organizzata dall'Associazione Culturale Trani Tradizioni, nata a Trani nel 2005.
Un rogo, e un matrimonio
La serata d'apertura conduce il pubblico dentro le ombre che avvolsero la caduta dell'Ordine Templare, con una rievocazione teatrale notturna dedicata alla caduta dell'Ordine del Tempio (1307).
Il gran finale è dedicato alle nozze di Re Manfredi ed Elena Comneno d'Epiro. La prima giornata è un viaggio nel mistero dei Cavalieri rossocrociati, la seconda celebra l'attesa del grande amore diplomatico che unì l'Occidente all'Oriente, la terza è la giornata del trionfo e della festa.
L'editto, la cattura nelle osterie, il rogo
La serata sui Templari parte da un documento con una data precisa: la fine dell'Ordine, quando Filippo il Bello emanò l'editto della cattura dei Templari del 13 ottobre 1307.
Ci sono poi la cattura dei Templari nelle osterie, i combattimenti e alla fine l'epilogo drammatico: i Templari portati al rogo.
Piazza Duomo e il borgo antico fanno da cornice alla proclamazione dell'editto di Filippo il Bello, alla cattura dei Templari da parte degli Angioini e al rogo simbolico finale.
La principessa che arriva dal mare
La seconda sera la sposa non arriva da una strada: arriva in porto.
Il programma prevede lo sbarco simbolico della Principessa Elena d'Epiro presso il Molo Santa Lucia: la rievocazione dello sbarco della principessa Elena Comneno dal mare, accompagnata da sir Baldovino e dalla sua corte.
Da lì il corteo storico si snoda fino a Piazza Duomo, dove l'arrivo è celebrato con giochi di luce e fuochi scenografici.
Due cortei, due punti di partenza
La terza sera i due sposi arrivano da luoghi diversi della città e si incontrano.
Dal Castello Svevo e dai palazzi storici escono i rispettivi cortei di Re Manfredi e della Principessa Elena per la celebrazione simbolica del matrimonio e l'incoronazione.
Il fatto che si rievoca ha una data e un luogo: il matrimonio di Re Manfredi ed Elena Comneno, avvenuto nel Castello Svevo di Trani nel 1256.
Si tratta delle nozze di Re Manfredi, l'ultimo sovrano svevo, con la principessa Elena Comneno: un racconto che affonda le radici nella storia del Regno di Sicilia e nel legame tra Trani e la dinastia degli Hohenstaufen, che qui fece costruire il castello sul mare.
I festeggiamenti finali si tengono al Castello Svevo con nuovi giochi di luce e il concerto conclusivo.
Il castello che brucia
Il Castello Svevo di Trani, maniero federiciano affacciato sul porto, è il fulcro scenografico della manifestazione.
Tra le sue mura prendono vita rievocazioni serali, spettacoli di suoni e luci e l'incendio del Castello, che infiamma simbolicamente la fortezza affacciata sul porto.
Attorno alle scene principali si muove il resto della festa: cortei trionfali, combattimenti tra armigeri, esibizioni di sbandieratori, danze, spettacoli di giocolieri e mangiafuoco, mercatini di antichi mestieri e taverne medievali, e in mezzo alle vie del centro anche odalische.
L'associazione dedica ampio spazio alla dimensione didattica, con percorsi animati e cacce al tesoro pensati per le scuole primarie, laboratori di araldica e visite guidate alla scoperta della storia medievale della città.
Chi la organizza, e perché
L'Associazione Culturale Trani Tradizioni è nata a Trani nel 2005 con l'obiettivo di riscoprire e rievocare le antiche tradizioni e gli avvenimenti storici più importanti della città.
È un percorso costruito nel tempo con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e monumentale di Trani, trasformando la memoria medievale in esperienza viva e condivisa.
Nata dalla passione dei volontari, la Settimana Medioevale coinvolge decine di figuranti e migliaia di visitatori, ed è un modo per riscoprire e tramandare l'identità storica del Comune di Trani e della sua provincia.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Trani per la Settimana Medioevale non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Trani è a 500 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Trani Sant Angelo: da lì bastano 2 minuti di guida (1,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.