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Ferragosto · Tradizioni

I fuochi del 15 agosto: perché si accendono e che cosa è documentato

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

I fuochi del 15 agosto sono documentati per quello che sono oggi: la chiusura delle feste patronali dell'Assunta e delle sagre di paese, quasi sempre sul mare, fra le 22.30 e le 23.30. Le spiegazioni sulla loro origine antica, invece, sono tradizioni, non documenti.

Le due cose vanno tenute separate.

Quello che è documentato

I fuochi d'artificio del 15 agosto chiudono le processioni religiose e le sagre locali. Nelle città di mare, in particolare, le processioni dell'Assunta culminano con i fuochi sull'acqua, e lo spettacolo richiama centinaia di persone lungo tutta la Penisola.

L'organizzazione è regolare: la sera del 15 agosto, con orario tipico fra le 22.30 e le 23.30. Alcune località anticipano alla vigilia del 14, altre prolungano fino al 16.

Dove si accendono

Le altre celebrazioni del giorno

Il 15 agosto non è ovunque questione di fuochi. Le celebrazioni documentate più note sono:

Le spiegazioni tradizionali

Sulle ragioni antiche del fuoco circolano diverse spiegazioni, tutte di tradizione e non di documento. Le principali:

A queste si aggiunge il senso cristiano sovrapposto: purificazione e rinascita.

Le leggende locali

In Valtellina una leggenda spiega i falò in modo diverso: si accendevano sui maggenghi, i pascoli di mezza montagna, per confondere le streghe durante le notti del sabba — e la tradizione viene collocata proprio nella festa liturgica dell'Assunzione.

Nel Sud Italia sopravvive invece una credenza di segno opposto rispetto alla festa balneare: il 15 agosto non si dovrebbe fare il bagno, perché a metà estate gli spiriti maligni infestano le acque. Un'altra tradizione popolare lega la giornata all'idea che l'Assunta porti con sé un'anima in cielo.

Che cosa arriva molto dopo

Fra i falò antichi e i fuochi d'artificio di oggi passano però molti secoli. La pirotecnica è una tecnica cinese, che la tradizione popolare fa risalire al VII secolo, e il suo uso nelle feste patronali italiane appartiene alla storia moderna delle sagre, non a quella dei riti agrari.

Quello che si può dire con sicurezza è che il fuoco è associato a metà agosto da molto prima dei fuochi d'artificio, e che le due cose oggi occupano lo stesso posto nel calendario e nella serata: la chiusura della festa.

Domande frequenti

Perché a Ferragosto si fanno i fuochi d'artificio?

Perché chiudono le feste patronali dell'Assunta e le sagre locali: nelle città di mare le processioni del 15 agosto culminano con i fuochi sull'acqua, di solito fra le 22.30 e le 23.30.

I fuochi vengono dai falò antichi?

La tradizione li collega ai falò propiziatori per il raccolto e alla difesa dagli spiriti, ma i fuochi pirotecnici sono una tecnica molto più recente, entrata nelle feste patronali in età moderna.

Dove si vedono i fuochi più noti?

Fra i più conosciuti quelli di Pietra Ligure, Positano, Lignano Sabbiadoro, Jesolo, Marina di Ravenna e Cattolica.

È vero che il 15 agosto non si fa il bagno?

È una credenza popolare del Sud Italia, secondo cui a metà estate gli spiriti maligni infestano le acque.

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