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Folklore e Rievocazioni

Sfilata dei Krampus a Naturno 2026 - Il Krampus-Verein e le maschere intagliate

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
6 dicembre 2025
Dove Naturno, Naturno

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: dolomiti.it, letta il 20/09/2026.

La Sfilata dei Krampus (Krampusumzug) si tiene a Naturno, in provincia di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, alla vigilia di San Nicolò, nei giorni a cavallo della festa del 6 dicembre. Decine di demoni con maschere di legno intagliato, corna imponenti e pellicce ispide sfilano per le strade del centro armati di verghe di salice, fuliggine, campanacci e catene rumorose. La manifestazione è organizzata dal Krampus-Verein Naturns, l'associazione dei Krampus di Naturno rifondata nel 2006 e oggi composta da circa settanta membri, ed è uno degli appuntamenti dell'inverno in Val Venosta.

Un'associazione di settanta persone

La manifestazione è organizzata dal Krampus-Verein Naturns, l'associazione dei Krampus di Naturno rifondata nel 2006 e oggi composta da circa settanta membri.

Il lavoro che fa non è solo sfilare: il gruppo custodisce e rinnova ogni anno questa usanza secolare, curando i costumi, le maschere e l'organizzazione della sfilata, che richiama ospiti e gruppi provenienti da tutto il Sudtirolo e dal vicino Tirolo.

Maschere di legno intagliate a mano

Sfilano decine di demoni dalle maschere di legno intagliato, corna imponenti e pellicce ispide: le maschere artistiche, spesso intagliate a mano in legno e tramandate di generazione in generazione, insieme alle corna e alle pellicce folte.

Gli interpreti dei Krampus indossano maschere di legno intagliate, e famosi per queste realizzazioni sono gli intagliatori delle Valli di Tures e Aurina; le pelli di capra spesso non sono propriamente profumate. In alcune zone dell'Alto Adige si usano invece passamontagna in stoffa con lunghe lingue rosse.

Verghe di salice, fuliggine e catene

Armati di verghe di salice, fuliggine, campanacci e catene rumorose, sfilano fra la folla creando un frastuono infernale e un'atmosfera al tempo stesso spaventosa e affascinante.

Il rumore, del resto, arriva prima di loro: quando si diffonde un gran frastuono di pesanti campanacci lungo le strade, si sa che l'attesa non sarà lunga, e ai piedi delle figure stridono dei pesanti catenacci. Portano con sé anche fruste di betulla e catene di ferro.

La vigilia di San Nicolò

Ogni anno, alla vigilia di San Nicolò, le vie di Naturno si riempiono di luci, fumo, campanacci e figure spaventose: è la Sfilata dei Krampus (Krampusumzug), una delle tradizioni invernali più suggestive dell'Alto Adige. In tedesco si chiama Krampusumzug Naturns.

Nei giorni a cavallo della festa di San Nicolò le strade del centro di Naturno, in Provincia di Bolzano, si trasformano nel teatro di una tradizione alpina antichissima. Nel calendario generale il loro giorno sarebbe il 5 dicembre, ma solitamente da fine novembre fino al giorno di San Nicolò, il 6 dicembre, i Krampus imperversano in sfilate, mercatini o eventi che li vedono protagonisti.

Alla fine devono obbedire

Il significato profondo del rito resta però luminoso: alla fine i Krampus devono obbedire a San Nicolò, a simboleggiare la vittoria del bene sul male.

I ruoli sono complementari: sono le creature demoniache che, secondo il folklore sudtirolese, accompagnano San Nicolò per punire i bambini disobbedienti, e mentre il santo premia i bambini buoni con dolcetti, biscotti e frutta secca, i Krampus si dovrebbero occupare di quelli cattivi, impartendo una sorta di giustizia festiva. Secondo la leggenda sono demoni sconfitti da San Nicola e diventati suoi servitori.

I Krampus incarnano le forze oscure dell'inverno, in un rito antico che rievoca la lotta fra il bene e il male.

Il diavolo con gli zoccoli di capra

L'origine della maschera, secondo la leggenda, è un travestimento che finì male.

La leggenda narra che, nei periodi di carestia, i giovani di alcuni paesi di montagna si travestissero da mostri indossando pellicce e corna di animali, e così irriconoscibili andavano a derubare le provviste dei villaggi vicini.

Poi si accorsero dell'intruso: tra di loro c'era un impostore: era il diavolo in persona. L'unico particolare che permetteva di riconoscerlo erano le zampe con gli zoccoli di capra. Chiamarono il Vescovo Nicolò, che lo cacciò con un esorcismo, e da allora i Krampus marciano al fianco del Santo.

Della notte del 5 dicembre si racconta anche questo: il demone visita le case con un sacco sulle spalle per portare via i bambini che si sono comportati male.

Prima di San Nicolò, il solstizio

Nonostante sia spesso intrecciata al folklore religioso, molto probabilmente la tradizione ha un'origine più antica e risale a usanze precristiane legate al solstizio d'inverno, connesse alla lotta tra luce e oscurità.

Questa tradizione affonda le radici a più di cinquecento anni fa e arriva dalle zone più remote del nord Europa, con protagonista il vescovo San Nicola da Bari. Molti la ricollegano ai grandi fuochi che venivano accesi nei villaggi per scacciare le presenze demoniche nel paese e per proteggere i suoi cittadini nell'imminente inverno.

San Nicolò viene rappresentato con una folta barba bianca e vestito di rosso, e da lui fu presa ispirazione per la figura di Babbo Natale.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla festa a Naturno è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Naturns - Naturno si trova a un chilometro dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Meran Zentrum – Merano Centro dista 12 chilometri, cioè 13 minuti di strada.

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