Frola Galucet a San Raffaele Cimena - I cestini di fiori delle Frolere accanto ai Pelacurdin
A San Raffaele Cimena, in provincia di Torino, in Piemonte, la maschera del paese è un frutto. La Frola Galucet prende il nome dalla fragola Galucet, prodotta tipicamente nel territorio di San Raffaele, e non sfila da sola: sta accanto ai Pelacurdin, la famiglia di contadini che è l'altra maschera del paese.
Le Frolere e i loro cestini
Il legame fra le due figure è dichiarato: i Pelacurdin sono sempre accompagnati dalle Frolere, con i loro cestini adornati di fiori che rivalutano la fragola Galucet.
Sono due facce dello stesso paese. I Pelacurdin rappresentano una famiglia di contadini benestanti, gran lavoratori e risparmiatori, cioè il carattere di chi quella terra la lavorava; le Frolere portano in mano il prodotto che quella terra dà. Il comitato che tiene in vita i Pelacurdin è nato oltre trent'anni fa proprio per riunire la comunità attorno a un personaggio che rappresenta le peculiarità del territorio, e la fragola è la più riconoscibile di tutte.
Un paese di primizie
Che la fragola meriti una maschera lo spiega la storia agricola del posto. La tradizione ortofrutticola della zona risale al Basso Medioevo, e nel secolo scorso i prodotti locali divennero le primizie dei mercati generali di Torino e del mercato di Chivasso.
C'è anche una data. Nel 1953 viene istituito, nella piazzetta di «San Bernardo», il «Mercato delle fragole e delle ciliegie», dove in realtà venivano commercializzati tutti i prodotti ortofrutticoli del paese: oggi non esiste più. Negli anni '70, in occasione della Festa Patronale, si istituì una Mostra Mercato dei prodotti ortofrutticoli locali.
L'investitura sulla terrazza panoramica
Come i Pelacurdin, anche la Frola Galucet non è un travestimento libero: è una carica, e ogni anno viene assegnata. L'investitura della Frola Galucet si tiene a San Raffaele Alto, nella terrazza panoramica, e la cerimonia è condotta dal sindaco e dall'Amministrazione comunale.
È un passaggio ufficiale che sancisce l'inizio delle celebrazioni, unendo passato e presente in un rituale che si tramanda da generazioni. Dopo l'investitura la serata entra nel vivo con la presentazione dei «Gruppi Storici», fra costumi d'epoca, coreografie e racconti della tradizione.
Quaranta gruppi per le vie del paese
Attorno alla maschera si muove un raduno che va oltre il paese: la manifestazione ha visto la sfilata di una quarantina di gruppi storici e folcloristici per le vie del paese, provenienti dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta, insieme ai personaggi storici locali.
Del costume della Frola e del significato esatto della parola «galucet» non resta invece niente di scritto: il nome della fragola del paese è, per ora, senza spiegazione.