Barone Vincenzo Toraldo a Mola di Bari
Il Barone Vincenzo Toraldo è la maschera di Mola di Bari, in provincia di Bari, in Puglia, e sfila a luglio: rappresenta il feudatario cinquecentesco del paese, ucciso dal sicario del principe di Salerno mentre era in carcere. Sfila con l'abito rinascimentale ricostruito — camicione in cotone e velluto a coste avana, robone grigio perla bordato di pelliccia, pantalone a zucca avana — nella rievocazione storica del borgo, insieme alla famiglia Toraldo e ai gruppi storici che arrivano da diverse zone della Puglia.
Il feudatario che sposò Brianna Carafa
Vincenzo Toraldo era feudatario di Mola, e sposò Brianna Carafa, che le cronache ricordano come una delle più belle donne del Regno, appartenente a una delle più aristocratiche famiglie della capitale.
Il periodo storico è il rinascimento del 1500, e a Mola di Bari quel nome è diventato una maschera: il Barone Vincenzo Toraldo sfila fra le figure del borgo, e il suo abito è ricostruito pezzo per pezzo. È un abito rinascimentale da uomo: camicione in cotone e velluto a coste avana, robone grigio perla bordato di pelliccia, pantalone a zucca avana.
Un duello proibito dal viceré
Un giorno Vincenzo sfidò a duello il principe di Salerno, Ferrante Sanseverino. Ma il viceré don Pedro Alvarez de Toledo aveva proibito i duelli, e fece imprigionare lo sfidante.
Fu mentre era in carcere che la vicenda si chiuse. Vincenzo fu ammazzato con una schioppettata dal sicario Mergolicchio, al soldo di Ferrante Sanseverino: ucciso in un agguato nel suo stesso feudo, per mano del principe che aveva sfidato.
L'eredità del figlio diciannovenne
Gaspare Toraldo, III Marchese di Polignano e Signore di Mola, figlio suo e di Brianna Carafa della Stradera, ereditò appena diciannovenne i possedimenti del padre.
Il 14 luglio 1549, quando la principessa Isabella di Capua passò da Mola durante un viaggio che prevedeva trentanove tappe, fu Gaspare a organizzare l'accoglienza insieme alla famiglia: c'erano la madre Brianna e le sorelle Porzia e Caterina. Il letterato senese Luca Contile, che accompagnava la principessa come segretario e riferiva la cronaca a Ferrante Gonzaga, raccontò le finte imboscate e i finti combattimenti che la sorpresero prima dell'ingresso in città, le salve di artiglieria e le girandole che all'appressarsi di Isabella «gittarono fuoco», gli archi trionfali e le iscrizioni latine che avevano cambiato la faccia della città.
Il gesto che Contile apprezzò di più fu un altro: il giovane marchese fece presentare alla principessa le chiavi della fortezza per mano del suo castellano, Camillo Orlandini. Di quella fortezza, a due piani, il letterato scrisse che era stata voluta da Carlo d'Angiò e modificata per volontà di Carlo V, che ne fece il meglio dell'architettura militare del meridione. Di Gaspare disse che era un uomo di grazia e innumerevoli virtù.
La famiglia che torna in corteo
A Mola di Bari la rievocazione storica del borgo è incentrata anche sul periodo della famiglia di Brianna Carafa e Vincenzo Toraldo, che hanno dato prestigio al borgo molese, e di quella famiglia si riprende la vita giornaliera: è quello, dicono gli organizzatori, il fulcro dell'evento.
La rievocazione si chiama «Fabula Est» ed è realizzata dalle associazioni La giostra delle Idee e Rosa di Jericho con il patrocinio e il contributo del Comune di Mola di Bari. Non riguarda solo i Toraldo: rievoca anche il periodo angioino, l'epoca in cui fu fondata l'antica Maulus. Il Corteo Multiepoca parte dall'Arena Castello, percorre il lungomare Dalmazia, costeggia la Chiesa di Loreto, prosegue per via Di Vagno, piazza XX Settembre, via Wan Westerhout e via Marconi, e rientra nell'Arena Castello, dove i gruppi di figuranti vengono presentati e si tengono gli spettacoli: la simulazione di combattimenti con armi medievali, i giochi musicali che rievocano il supporto logistico alle truppe in battaglia, la falconeria. In piazza XX Settembre si allestiscono un mercato e un accampamento medievale, con tende trapezoidali o triangolari come quelle in cui i soldati dell'epoca si rifocillavano o riposavano, la scherma per bambini e l'investitura dei piccoli cavalieri di Maulus; il programma comprende sbandieratori, mangiafuoco, giocolieri, musica medievale, banchetti didattici e un'opera teatrale medievale.