Conte e Contessa di corte Molon a Verona - I conti Algarotti e il melone che diede il nome a Corte Melone
Il Conte e la Contessa di Corte Molon sono le maschere del carnevale di Corte Molon, a Verona, in Veneto: si presentano con abiti del 1560 e prendono il nome dalla corte che sta in riva all'Adige, in Via della Diga. Rappresentano i conti Algarotti, la famiglia che quella corte la costruì e vi coltivò soprattutto il melone.
Dietro questa coppia non c'è un'invenzione di carnevale: questi personaggi realmente esistiti fanno parte di una famiglia nobile, i «conti Algarotti».
Le maschere di un comitato che c'era già
Il carnevale a Corte Molon era già presente da qualche tempo, e le maschere che rappresentano questo comitato sono il Conte e la Contessa di Corte Molon.
La corte è ancora il loro posto: è lì, in Via della Diga, che si tiene il Palio di Corte del Conte e della Contessa Corte Molon.
Arrivati dalla bergamasca nel 1570
Nel 1570 vennero a Verona dalla bergamasca acquistando diversi terreni, dove costruirono la bellissima villa a carattere rurale in riva all'Adige tra B.Trento e Parona (Corte Molon).
È il luogo che dà il nome alle due maschere.
Una corte chiusa su tre lati
La villa che quella famiglia si costruì è ancora leggibile nella sua forma di azienda agricola. Il complesso è strutturato a corte chiusa su tre lati mentre il quarto è cinto da un alto muro in sasso; sul lato destro vi è la casa dominicale, un corpo rettangolare e compatto.
Il lavoro sta dall'altra parte del cortile: sul lato opposto vi sono gli edifici ad uso agricolo come la torre colombara e le barchesse. La villa e i suoi annessi sono del secolo XVI, e sulla facciata resta un affresco: seppur frammentato si tratta di un affresco leggibile che rappresenta dei brani affrescati.
Accanto, adiacente alla villa, c'è una chiesa intitolata alla Sacra famiglia, con incisione che reca la data «MDXII». La villa, che sta in Via della Diga, è di proprietà di un ente pubblico e non è visitabile al pubblico.
Il melone, e una piazza che porta ancora quel nome
Tra le varie culture che producevano predominante era quella del melone, e il frutto veniva portato in città a vendere.
Dove esattamente, non è dato per certo: si presume in centro a Verona dietro l'Arena, in una piazza denominata ancor oggi «Corte Melone».
Abiti del fine medioevo
L'abito ha una data sua: maschera con abiti del fine medioevo 1560.