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Re de la stanga a Verona - Il poliziotto della garitta che incassava la gabella

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Re de la stanga è la maschera del quartiere Croce Bianca, a Verona, in Veneto, e compare nel Carnevale veronese, fra febbraio e marzo. La Via Stanga ricorda «'na stanga» che fino all'inizio del novecento veniva posta di traverso della strada per fermare i passanti e incassare la gabella — poi dazio — dal poliziotto della garitta, ed è quel poliziotto che la maschera incorona. La maschera è nata nel 1977 ed è entrata nel Carnevale Veronese nel 1978; da allora il quartiere la elegge ogni anno «con libere votazioni della popolazione».

Dal 1977 al riconoscimento del 1978

È dalla località che la maschera prende il nome: una figura allegorica che porta con sé il ricordo di quella strada. Nel 1977 un gruppo di famiglie si cimentò in una piccola e semplice sfilata in maschera.

L'anno dopo arriva l'ufficialità: nel 1978 la maschera «Re De La Stanga» di Croce Bianca, eletto con libere votazioni della popolazione, entra a far parte del grande Carnevale Veronese con il riconoscimento ufficiale. Nello stesso anno si decide anche chi debba essere: «si pensò all'idea di rievocare un personaggio storico vissuto in questi luoghi, che fosse il più vicino possibile alla fantasia e al desiderio dei bambini: un Re andava benissimo. Così è nato il "Re de la Stanga" incoronando proprio quel poliziotto».

Eletto, non nominato

Il Re de la Stanga si vota. L'elezione «con libere votazioni della popolazione» è parte del riconoscimento fin dal 1978, e il calendario del quartiere segna ogni anno due appuntamenti distinti: l'incoronazione, di sera, e la sfilata del pomeriggio, che unisce Majorotti, Re de la Stanga, San Massimo e Croce Bianca.

Il quartiere è arrivato a incoronare il «48° Re de la Stanga».

Della continuità si occupa un comitato: «tutto questo è possibile grazie all'impegno del comitato carnevalesco insieme alla collaborazione di altri gruppi, associazioni e singole persone di buona volontà». «Dopo ben 41 anni», si legge nella presentazione del quartiere, la maschera «entusiasma e coinvolge un po' tutta la popolazione, in modo particolare i bambini e gli anziani».

Al quartiere è stato dedicato anche un libro, che «racconta le vicende del quartiere di Verona "Croce Bianca", dall'istituzione del Re de la Stanga fino a oggi».

Una maschera fra molte, a Verona

Il Carnevale di Verona si è nel tempo allargato ad ogni quartiere della città, ognuno dei quali ha la sua maschera, inventata o ispirata a un personaggio storico o a un mestiere. Il Papà del Gnoco, del quartiere San Zeno, è il Re del Carnevale Veronese; accanto a lui sfilano decine di figure di rione, e il carro più bello della sfilata, giudicato da un insieme di giuria e pubblico, viene premiato col bogón d'oro, la lumaca d'oro.

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