Simeon de l'Isolo a Verona - Il radarolo che nel 1326 firmò come capo dei zattieri
Simeon de l'Isolo è la maschera del quartiere Veronetta, a Verona, in Veneto. «Era il capo dei lavoratori fluviali, quel nome divenne un titolo come testimonia un documento del 1326 che a calce ne porta la firma.» Nata nel 1974, la maschera viene «rivestita» ogni anno, nel carnevale veronese, da chi vince una votazione popolare a Porta Vescovo, e con lei si assegna «il titolo di capo dei lavoratori fluviali».
Il radarolo
Il mestiere ha un nome preciso in veronese: «dei documenti attestano che nel 1326, in questa zona viveva un certo Simeon de l'Isolo che di mestiere faceva il radarolo, ovvero il traghettatore dell'Adige».
Il lavoro consisteva in un andirivieni: «Simeon navigava sul fiume e trasportava soprattutto merci da una sponda all'altra». Da lì viene la maschera: «la sua maschera rimanda dunque al passato laborioso di questa parte di città».
Lo statuto del 1260
Prima ancora del documento firmato, il nome compare in un testo di categoria. «Della figura di Simeon de l'Isolo se ne parlava già nel 1260 nello statuto della "corporasion dei radaroi", o satari (da satar, zattera) o zattieri.»
La corporazione aveva tre modi per chiamarsi — radaroi, satari, zattieri — e satari viene «da satar, zattera». Nel 1326 quel nome era ormai un titolo, e Simeon firma il documento da capo dei lavoratori fluviali.
L'isola che non c'è più
Il luogo che dà il nome alla maschera oggi è una piazza. «È la maschera del quartiere Veronetta dove oggi si trova Piazza Isolo dove più o meno prima si trovava l'isolotto formato dall'Adige e dal canale dell'Acqua Morta poi interrato (e ricordato dall'omonima via).»
Nata nel 1974
La maschera moderna ha una data di nascita molto più recente del suo personaggio: è nata nel 1974, e «la "cerimonia", che dal 1974 segna uno dei momenti attesi del carnevale veronese», si ripete ogni anno. Le investiture hanno superato la cinquantina: la cinquantesima è stata celebrata come «una ricorrenza particolarmente importante», e si è poi arrivati alla «52° maschera del quartiere».
Il rito avviene «alla presenza del Papà del Gnoco e delle maschere di Verona e provincia», cioè davanti al resto del carnevale veronese riunito.
C'è stata anche un'interruzione: «in Prima circoscrizione ritorna, dopo due anni di assenza, la grande festa per l'investitura di Simeon de l'Isolo, maschera storica del Carnevale Veronese».
Come si diventa Simeon
La maschera viene «rivestita» da chi è «risultato vincitore della votazione popolare che si è tenuta a Porta Vescovo».
Quello che viene assegnato ogni anno è, alla lettera, «il titolo di capo dei lavoratori fluviali» — lo stesso che nel 1326 stava in calce a un documento. Nell'ultima investitura il titolo è andato a un magazziniere che da anni ruota intorno al comitato e lo sostiene.
Il comitato del quartiere
Dietro l'investitura c'è una struttura di quartiere. La festa è «organizzata dal Comitato Carnevale Benefico Simeon de l'Isolo in collaborazione con la Circoscrizione 1ª», e quel comitato «rappresenta per il quartiere di Veronetta un punto di riferimento importantissimo sia per le attività legate al carnevale sia per le attività sociali che hanno l'obbiettivo di rendere vivo e vissuto il quartiere».
La serata dell'investitura non è solo il rito: c'è un intrattenimento musicale, ci sono le letture a cura della Compagnia Teatrale Verbavolant e la partecipazione musicale e coreografica delle Majorette Afrodite, e in una delle edizioni si è aggiunta la prima edizione di un premio culturale.