Home » Mercatini di Natale » Campania
Mercatini al Castello dell'Ettore ad Apice Vecchia 2026 - Il borgo fermo dal terremoto e l'assedio al maniero
Fonte: mercatinidinatalealcastello.it, letta il 02/09/2026.
I Mercatini di Natale al Castello dell'Ettore si tengono ad Apice Vecchia, in provincia di Benevento, fra novembre e dicembre, in più fine settimana. Nelle corti e nelle sale del castello gli artigiani locali espongono presepi, ceramiche dipinte a mano, intarsi in legno e decorazioni natalizie, e fra le specialità di stagione ci sono il torrone artigianale, i mostaccioli e il liquore Strega di Benevento; in uno spazio dedicato si allestisce un accampamento militare, con cortei in costume medievale e scherma storica. Apice Vecchia è chiamata «la Pompei del 900»: il paese fu sgomberato a metà del 1900 a seguito di un terremoto, e da allora è rimasto vuoto.
La Pompei del Novecento
Apice Vecchia, nel beneventano, la chiamano «la Pompei del 900». È un borgo medievale dove il tempo si è fermato davvero: il paese fu sgomberato a metà del Novecento dopo un terremoto, e da allora è rimasto lì.
Fra novembre e dicembre quel borgo si illumina e si anima. Le bancarelle arrivano nelle corti del Castello dell'Ettore, le sale si allestiscono, e per chi vuole capire dove si trova ci sono le visite guidate che accompagnano fra le case vuote a scoprire i segreti di questo posto sospeso nel tempo.
Il castello sulla valle del Calore
Il Castello dell'Ettore sorge nel punto più elevato di una collina che domina la valle del Calore, ed è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto. Il maniero è stato restaurato di recente, e all'interno si trova la Sala Grande, ricostruita nei minimi dettagli.
Si entra varcando le doppie mura di cinta. Da lì comincia un percorso obbligato fra spettacoli ed espositori, studiato per garantire a tutti un'esperienza ordinata e sicura, e gli spettacoli accompagnano il visitatore sia all'interno che all'esterno del castello. Se piove i mercatini restano aperti lo stesso, negli ampi spazi al coperto. Nel pomeriggio e alla sera si susseguono gli spettacoli, e i più scenografici si tengono al calar del sole.
Casette, presepi e mostaccioli
Le casette in legno decorano l'area. Dentro ci sono presepi, ceramiche dipinte a mano, intarsi in legno, decorazioni natalizie artigianali, e accanto i prodotti tipici: salumi, formaggi, castagne. Le bancarelle sono quelle degli artigiani locali, e le specialità sono quelle della tradizione beneventana.
Fra le cose di stagione ci sono il torrone artigianale, i mostaccioli e il liquore Strega di Benevento. L'Area Food, curata dalla Proloco di Apice, propone piatti caldi e freddi, stuzzichini, brace, friggitoria, bevande e dolci, con degustazioni di prodotti tipici e le botteghe degli artigiani; e nel borgo di Apice Vecchia ci sono anche locali di ristorazione, pub e pizzerie.
Fra le bancarelle passano i giocolieri, i mangiafuoco, la danza del ventre, i cortei in costume medievale, gli artisti e i figuranti. Nei fine settimana il programma di spettacoli è il cuore della manifestazione, e non mancano i canti e le musiche legate da sempre alla festa più importante dell'anno.
Accampamenti, archi e scherma storica
Le rievocazioni storiche dell'Associazione Benevento Longobarda tornano ogni anno con «L'Assedio al Castello»: un viaggio nel VI secolo, fra accampamenti, mestieri e arti medievali.
In uno spazio dedicato si allestisce uno scenografico accampamento militare dell'epoca. Ci sono spettacoli di arti marziali, si può provare il tiro con l'arco e partecipare a banchetti didattici di archeologia sperimentale; c'è un mercatino medievale, e per i più piccoli le lezioni di scherma storica.
Sale arturiane e Cappello Parlante
Le sale medievali del castello vengono allestite a tema, spesso ispirate alle leggende arturiane. Ma la stanza che i visitatori cercano è un'altra: l'aula della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, dove si passeggia fra gli angoli segreti e forse si riceve la lettera di ammissione.
Il Cappello Parlante smista chi entra fra Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde, e alla fine si può incontrare i personaggi della saga e immortalare il momento in una foto ricordo con i colori della propria casata.
Elfi in cima alla torre
La Casa di Santa Claus è arroccata sulla torre, e apre le porte per accogliere i bambini nella consegna della letterina. Luci e addobbi accompagnano la salita.
C'è uno spazio dedicato dove i bambini scrivono la loro lettera a Babbo Natale, e gli elfi sono lì pronti ad ascoltare i desideri e ad assicurarsi che la lettera arrivi nelle sue mani. Alla fine del tragitto attende Babbo Natale, che le letterine le ritira di persona.
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Apice per i Mercatini al Castello dell'Ettore chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Apice-Sant'Arcangelo-Bonito, a 4,6 chilometri da Apice Vecchia, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Castello del Lago ha davanti un percorso di 6,2 chilometri, nove minuti di guida.
Nei paesi vicini
Altri paesi vicini, altre feste.
- Cadeaux al Castello a Limatola — novembre
- Mercatini di Natale a Moiano — dicembre
- Presepe Vivente a Pietrelcina — dicembre