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Mercatini di Natale

Villaggio di Natale a Caorle 2026 - I casoni di canne tagliate in laguna

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026
Dove il centro storico e il suggestivo lungomare, Caorle

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: caorle.com, letta il 20/09/2026.

Il Villaggio di Natale si tiene a Caorle, in provincia di Venezia, fra novembre e dicembre. Oltre ottanta casette si distribuiscono per due chilometri lungo le vie cittadine, in un percorso che ne fa il mercatino tra i più lunghi d'Europa. In piazza Sant'Antonio il «Villaggio dei Pescatori» ripropone i casoni tradizionali della laguna di Caorle.

Un mercatino che non sta in una piazza

A Caorle, in provincia di Venezia, il villaggio natalizio non occupa uno slargo: occupa il paese. Sono oltre ottanta le casette distribuite per due chilometri lungo le vie cittadine, in un percorso che di fatto lo rende il mercatino tra i più lunghi d'Europa.

La misura ha anche una storia: storicamente il mercatino di Caorle era lungo 1.430 metri, e l'estensione delle aree lo ha portato alla lunghezza di oggi.

La ragione del primato non è la quantità delle casette: non ci sono città o paesi che riescono a raggiungere questa lunghezza, considerato che quasi sempre le casette vengono raggruppate in un'unica piazza.

I casoni rifatti in piazza Sant'Antonio

Dentro il villaggio ce n'è un altro, e ha un nome suo. Storia e tradizione si sposano nel «Villaggio dei Pescatori», allestito in piazza Sant'Antonio con dei casoni tradizionali nei quali è offerto il pescato fresco di Caorle abbinato ai vini locali, con showcooking di ricette storiche per far rivivere i sapori autentici del territorio.

Non sono scenografie di cartone: le tradizionali costruzioni tipiche della laguna di Caorle sono riproposte in piazza, ed è la loro riproposizione a portare il nome.

Le canne tagliate in laguna, come si faceva un tempo

Per costruire le tradizionali costruzioni lagunari, un team di una decina di persone, aiutate dagli anziani del territorio, ha impiegato più di un mese, tagliando le canne che crescono «selvatiche» in laguna come si faceva un tempo, e ha poi riallestito il casone come da tradizione.

La canna non è una scelta pittoresca, è una scelta tecnica: è il materiale da costruzione d'eccellenza dei casoni, capace di far filtrare il fumo ma di fermare la pioggia. Un tetto che lascia uscire il fuoco di dentro e tiene fuori l'acqua di sopra.

È un'esperienza che ha riportato in auge un saper fare antico, una tradizione che la comunità di Caorle si sta impegnando a mantenere anche oggi viva.

Il pesce, e l'asta che si sussurra

Gli spazi sono gestiti da figure storiche dell'enogastronomia locale, alle quali è chiesto di proporre i tipici prodotti del mare caorlotto: il celebre moscardino di Caorle, le cicale di mare (che tutti conoscono come «canoce»), ma anche seppie, calamari, triglie, vongole, canestrelli e sardine.

Quel pesce viene da una città che ha un modo tutto suo di venderlo. Caorle è celebre anche per il suo mercato del pesce con trattative «silenziose»: i compratori sussurrano all'orecchio dell'astatore la propria offerta per la partita di pesce desiderata; ricevute varie offerte, l'astatore aggiudica l'asta e invita chi ha fatto l'offerta più vantaggiosa a ripeterla a voce alta, in modo che il procedimento sia trasparente per tutti.

Attorno ai casoni il resto del paese fa da cornice: la FoodLand, la via dedicata al cibo di strada con le attività ospitate in casette di legno; il centro storico, con le caratteristiche case dai colori vivaci, che ricorda i borghi marinari di altri tempi; e il Santuario della Madonna dell'Angelo, famoso per il suo campanile cilindrico, simbolo di Caorle.

Come arrivare alla festa

Il Villaggio di Natale a Caorle si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di San Stino di Livenza, a 24 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo al casello di S. Stino di Livenza aspetta un percorso di 24 chilometri che in 24 minuti porta a destinazione.

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