Le feste del Veneto
Le feste del Veneto sono più di 100, e vanno dalle grandi manifestazioni di Venezia e Verona ai riti dei paesi della pianura e delle Dolomiti, con i fuochi di fine inverno e le sagre legate ai prodotti della terra. Qui le trovi una per una, con quello che ognuna ha conservato.
Festività Nazionali
Feste Patronali
Beato Bertrando a Fontaniva - La benedizione dei trattori e il pellegrino tedesco
Beato Enrico a Treviso - Il giro delle sette chiese
Festa del Redentore a Venezia - Il ponte votivo di 334 metri e i fuochi sul Bacino di San Marco
Festa di San Biagio a Legnaro - La benedizione delle arance il 3 febbraio
Festa di San Gaetano a San Biagio di Cinto Caomaggiore - Il pollo fritto e le orchestre di liscio dal 1933
Festa di San Marco a Venezia e il dono del bocolo di rosa
Festa di Sant'Anna a Pieve di Alpago - Gli scios con polenta e i folpetti alla busara
Festa di Santa Cristina a Granze e l'infiorata in via Ca' Conti
Madonna del Rosario a Galzignano Terme - Celebrazione della vittoria cristiana nella Battaglia di Lepanto
Madonna di Tessara a Curtarolo - La Madonna mora trovata fra i rami di un albero dopo l'alluvione
Natività della Beata Vergine Maria a Maserà di Padova - La pieve nominata nel 970 e le serate di ballo liscio
Natività di Maria a Roncade - l'oratorio in festa
San Bellino a Rovigo e la benedizione degli animali col fiocco rosso
San Giuseppe a Lozzo Atestino - Il Sacello dedicato a San Giuseppe sul Monte Lozzo
San Liberale a Treviso - Il santo in corazza dipinto da Giorgione
San Lorenzo ad Abano Terme - Le scintille della graticola e il campanile dei Mocenigo
San Rocco a Loreggia - La benedizione delle auto e la mostra mercato delle tradizioni
Festa di San Vitale a Megliadino San Vitale con la sfilata della banda e dei veicoli storici
Santa Tecla di Iconio a Este - La pala del Tiepolo e il voto della peste del 1630
Santi Felice e Fortunato a Limena - Spettacolo pirotecnico e giostre per la sagra
Visitazione della Beata Vergine Maria a Due Carrare - La sagra per le sante patrone Maria ed Elisabetta
Folklore e Rievocazioni
Antica Fiera di Santa Lucia di Piave - Nel campo si compra solo con le monete coniate in piazza
Battaglia di Castagnaro - La finta ritirata con cui Giovanni Acuto vinse tutto
Cavalchina a Venezia - Un cavallo vero in platea
Alla corte degli Estensi a Este - La torre che brucia quando Azzo VII riprende il castello
Corteo Storico di Cangrande a Verona - Le nozze del 1308 con Giovanna di Svevia
Festa delle Marie a Venezia - Le dodici spose rapite dai pirati e le doti chiuse nelle arcelle
Festa medioevale del vino Soave - L'investitura delle Castellane e l'incendio di Porta Verona
Fiera de l'Oca e Zogo de l'Oca a Mirano - Rievocazione di una fiera di inizio Novecento
Giornata medievale - Passeggiando nella storia a Conegliano - Duelli fra cavalieri nei giardini del castello
Le Giornate della Carboneria a Fratta Polesine - Il banchetto carbonaro del 1818 e il menù d'epoca
Giostra della Rocca a Monselice - Nove macchine da guerra in scala naturale, una per contrada
Maggio in Gemola a Baone - Rievocazione storica e banchetto medievale
Con le mani nella storia a Rovigo - Le botteghe antiche rimesse in funzione davanti al museo
Palio dei 10 Comuni a Montagnana e il drappo dipinto
Palio di Castelfranco Veneto - Il vessillo portato alla damigella tra gli ostacoli
Palio del Drappo Verde a Verona e la coscia di maiale
Palio di Feltre - il drappo dei quindici ducati d'oro
Palio della Marciliana a Chioggia e la gara con le balestre grandi
Palio dei Mussi a Terrossa di Roncà - Le asinelle del Mussodromo e il battesimo dei fantini
Palio di Noale e la faccia dipinta con il carbone
Palio di Romano a Romano d'Ezzelino e la corsa dei mussi
Palio delle Zattere a Valstagna e il tiro della slitta
Panevin a Collalto - la direzione delle faville per trarre auspici
Panevin e rogo della Vecia in Veneto
Partita a Scacchi a Personaggi Viventi a Marostica con oltre 650 figuranti
Regata Storica a Venezia e il corteo di Caterina Cornaro
Rievocazione Antica Trebbiatura a Baldaria - Il Titan 10-20 e la trebbia di fine Ottocento
Sagra di San Marco e dei Cuchi a Roana - Il patronato dal 1378 e lo scambio dei cuchi di terracotta
Sposalizio del Mare a Venezia - Il rito dell'anello d'oro e del Bucintoro
Il Tempo di Berta a Montegrotto Terme - Il fuso strappato dalle mani di Berta e donato alla regina
Sagre ed Enogastronomia
Antica Fiera del Soco a Grisignano di Zocco - La stretta di mano che valeva come carta bollata
Bardolino Freddo a Bardolino - Il vino rosso servito fra i 10 e i 12 gradi
Chiamata di Marzo a Recoaro - Il rogo dell'omo de paia
Festa dei Bisi di Baone - I piselli dei Colli Euganei sgranati il giorno della raccolta
Festa dei Bisi di Longare - I piselli delle masiere che arrivavano al banchetto del doge il 25 aprile
Festa del Bacalà alla Vicentina a Sandrigo - Lo stoccafisso delle Lofoten e la benedizione col pesce
Festa del Grano a Villamarzana - La trebbiatura con le macchine di un tempo e i fasoi in potacin
Festa del Marrone a San Zeno di Montagna - La novena in acqua e il palio del minestrone
Festa del Pesce Azzurro a Chioggia - Dodici serate a ingresso gratuito sull'Isola dell'Unione
Festa della Pinza alla Munara a Stienta - L'impasto senza lievito dei mugnai del Po
Festa della Sparasina a Pigozzo con il risotto con le sparasine
Fiera di Ficarolo - Il quadretto che pianse nel 1602, e la fiera che ne è nata
Mostra Mercato Marroni del Monfenera a Pederobba - La ricciaia che conservava i marroni fino a Natale e l'atto del 1351
Mostra del Vino a Fontanelle con la costata alla griglia
Sagra Agosto Donadese a Donada - L'Osteria di Ferragosto e le serate in piazza
Sagra degli Asparagi a Bassano del Grappa - Le sgobbie e i mazzi legati con la stroppa di salice
Sagra del Bisat a Cintello di Teglio Veneto - L'anguilla del Lemene che non si pesca più
Sagra dee Teghe a Gaiarine - Le tegoline di Albina, dal risotto all'umido
Sagra dell'Asparago Bianco a Cassola - Gli asparagi a vapore con le uova a San Zeno
Sagra dello gnocco a Trissino con la patata Monte Faldo
Sagra del Melone a Massanzago - Il parco di Villa Baglioni e la festa del Prosciutto Veneto DOP
Sagra della Patata di Rotzo - La polenta considera e gli gnocchi con burro e cannella
Sagra del Pesce a Chioggia - La benedizione del mare dai bragozzi, dal 1938
Sagra del Radicchio Rosso a Dosson - Il fiore che si mangia e piatti tradizionali
Sagra dei S'cios a Quero - I dieci quintali di lumache e la ricetta che i volontari non rivelano
Sagra di San Teobaldo a Sossano - L'eremita di Provins morto a Sajanega nel 1066
Mercatini di Natale
Tutti i Mercatini di Natale d'Italia »
Villaggio di Natale a Caorle - I casoni di canne tagliate in laguna
Mercatini di Natale a Venezia - Luminarie e pista di pattinaggio tra le calli
I mercatini di Natale in Veneto
In Veneto i mercatini di Natale sono due e stanno entrambi sull'acqua: a Caorle il villaggio non occupa una piazza ma due chilometri di vie, con oltre ottanta casette, e in piazza Sant'Antonio rifà i casoni di canna della laguna; a Venezia le luci si accendono il 21 novembre e i banchi si sparpagliano fra il centro storico, le isole e Mestre. Si comincia a novembre e si arriva a gennaio.
Caorle, il mercatino che non sta in una piazza
A Caorle le casette sono oltre ottanta, distribuite per due chilometri lungo le vie cittadine, e quel percorso ne fa uno dei mercatini più lunghi d'Europa. La misura ha una storia: era lungo 1.430 metri, e l'allargamento delle aree l'ha portato alla lunghezza di oggi. Il primato non sta nel numero delle casette ma nella forma: quasi sempre, altrove, le casette si raggruppano in un'unica piazza.
I casoni rifatti con le canne tagliate in laguna
Dentro il villaggio ce n'è un altro: il «Villaggio dei Pescatori» di piazza Sant'Antonio, dove sono riproposti i casoni tradizionali della laguna. Non sono scenografie di cartone. Per costruirli una decina di persone, aiutate dagli anziani del posto, ha lavorato più di un mese, tagliando le canne che crescono selvatiche in laguna come si faceva un tempo. E la canna non è una scelta pittoresca, è una scelta tecnica: è il materiale d'eccellenza del casone perché lascia filtrare il fumo e ferma la pioggia — un tetto che fa uscire il fuoco di dentro e tiene fuori l'acqua di sopra.
Il pesce, e l'asta che si sussurra
Nei casoni si mangia il pescato del posto abbinato ai vini locali, con lo showcooking delle ricette storiche: il moscardino di Caorle, le cicale di mare che qui si chiamano canoce, e poi seppie, calamari, triglie, vongole, canestrelli, sardine. Quel pesce viene da una città che ha un modo tutto suo di venderlo: nel mercato di Caorle le trattative sono silenziose — i compratori sussurrano l'offerta nell'orecchio dell'astatore, e chi ha offerto di più la ripete a voce alta, perché il passaggio sia trasparente per tutti.
Venezia, dalla Festa della Salute all'Epifania
A Venezia il Natale comincia con la Festa della Salute: dal 21 novembre si accendono le luminarie, e la scia di luci non si ferma al centro — arriva al Lido, a Pellestrina, Murano, Burano, Sant'Erasmo e le Vignole. Piazza San Marco resta illuminata dall'imbrunire a mezzanotte, e i portici delle Procuratie portano filari che sembrano una cascata di fiocchi di neve; sul Ponte di Rialto e sulla Riva degli Schiavoni le luci si riflettono nell'acqua. L'albero, alto circa quindici metri, sta dove sta sempre: fra il Palazzo Ducale e la Biblioteca Marciana, accanto alla Basilica.
Campo Santo Stefano, il ghiaccio e l'antiquariato
Le casette veneziane sono disposte come un piccolo villaggio alpino, e alcune sono costruite sul modello del nord Europa. Il mercatino più noto è quello di Campo Santo Stefano, con gli artigiani veneziani, i vetri di Murano, i dolci e il vin brulé, le caldarroste, le fritole e i baicoli. Un altro filo di banchi va da Strada Nuova a Rialto fino a campo San Bartolomio, tutti sotto gazebi bianchi e in un ordine studiato perché la gente circoli. C'è il mercato dell'antiquariato, con pezzi dal Seicento al Novecento sui banchi di legno rimasti gli stessi dal 1970, anno in cui il mercato fu fondato. E c'è il ghiaccio: la pista di Campo San Polo è la più grande della città, con un villaggio attorno, e all'Arsenale ne è nata una seconda. Fuori dal centro i banchi continuano in piazza Ferretto a Mestre e al Lido, dove gli espositori sono una sessantina.
Sessanta sagome sull'acqua di Burano
A Burano il presepe non sta in chiesa: sta sul canale. È galleggiante, fatto di oltre sessanta sagome di legno dipinte a mano da artisti dell'isola, e il momento per vederlo è il tramonto, quando le sue luci si mescolano ai colori delle case. Sull'acqua c'è anche il Corteo Acqueo dei Babbi Natale, che entra nel Canal Grande a Punta della Dogana e lo percorre fino all'Erbaria di Rialto, seguito dalle barche tradizionali.
I due presepi viventi, e la musica
A Revine Lago, sul sagrato della chiesa di San Matteo, il presepe vivente esiste dal 1934 e non si è mai fermato: oltre ottanta figuranti, le cornamuse ai piedi delle Prealpi, e la stessa famiglia che da trent'anni fa il trio centrale. A Cessalto il presepe è dichiaratamente inclusivo: l'angelo arriva in carrozzina, due dei tre Re Magi sono in sedia a rotelle, e una volta Gesù è stata una bambina. In città, intanto, si suona: il Concerto di Natale alla Fenice, Vivaldi e Corelli nella chiesa di San Vidal, e la chiesa della Pietà, che fu la sede del coro femminile per cui Vivaldi scrisse gran parte della sua musica sacra. A tavola, alla vigilia, non è raro trovare il baccalà mantecato.
Domande frequenti
Quali sono i mercatini di Natale in Veneto?
Sono due: il Villaggio di Natale di Caorle, con oltre ottanta casette lungo due chilometri di vie, e i mercatini di Venezia, fra centro storico, isole e Mestre.
Quando si accendono le luci di Natale a Venezia?
Il 21 novembre, giorno della Festa della Salute, e l'albero di Piazza San Marco è alto circa quindici metri.
Che cosa sono i casoni del mercatino di Caorle?
Sono le costruzioni tradizionali della laguna, rifatte in piazza Sant'Antonio con le canne tagliate in laguna: una decina di persone, aiutate dagli anziani del posto, ci ha lavorato più di un mese.
Dov'è il presepe galleggiante di Burano?
Sul canale dell'isola: è composto da oltre sessanta sagome di legno dipinte a mano da artisti locali, e si guarda al tramonto.