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Mercatini di Natale

Mercatino e Albero di Natale a Caposele 2026 - L'abete greco acceso per la ricerca

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 29 al 30 novembre 2025
Dove Corso Europa, Caposele

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: tuttomercatinidinatale.it, letta il 02/09/2026.

Il Mercatino di Natale di Caposele, in provincia di Avellino, si tiene il 1° e il 2 dicembre, quando viene acceso l'abete greco del parco della Sanità, alto 33 metri e illuminato da dicembre a gennaio. Lungo il corso e nelle piazze del paese si allestiscono oltre cinquanta stand di piccolo artigianato e di prodotti tipici irpini, fra musica popolare, balli tradizionali e laboratori per i bambini. Tutto il ricavato è devoluto dall'associazione «Un Albero per Tutti» ai progetti di ricerca in onco-ematologia pediatrica della Fondazione Pausillipon Santobono.

Un desiderio del 2012

L'iniziativa è partita nel 2012 dal desiderio di una giovane donna, affetta da tumore al seno, di poter vedere il grande albero illuminato. All'epoca non furono sufficienti il tempo e le risorse; ma una raccolta fondi spontanea rese possibile il tutto appena l'anno successivo.

Da quel momento in poi la cittadina irpina si mette a disposizione della ricerca, mostrando le sue bellezze e il suo abete greco. L'addobbo dell'albero è dedicato a tutte le persone scomparse prematuramente: «la luce che tende all'alto simboleggia il forte legame che per sempre esisterà con loro», spiegano gli organizzatori, e «la luce della speranza, oltre al ricordo, è un affettuoso pensiero rivolto a chi soffre di gravi patologie».

Tutto il ricavato viene devoluto dall'associazione «Un Albero per Tutti» in beneficenza, per i progetti di ricerca in onco-ematologia pediatrica della Fondazione Pausillipon Santobono. E dal 2012 Caposele sostiene quella ricerca anche in un altro modo: con visite mediche gratuite, che si alternano nel corso dell'evento.

L'abete greco del parco della Sanità

Caposele è in provincia di Avellino e sorge ai piedi del Santuario di San Gerardo Maiella. L'albero sta nel parco della Sanità, in mezzo al paese, ed è un abete greco ultracentenario, vivente: è alto 33 metri, quando di solito questi alberi arrivano ad altezze di 20 o 25 metri.

È fra i primi cinque alberi di Natale viventi più alti d'Europa e il secondo in Italia, e per illuminarlo occorrono chilometri di luminarie e migliaia di led.

Quello che è certo è il lavoro che ci vuole. Gli addobbi sono realizzati interamente a mano, le palline sono migliaia, e l'installazione richiede un grande sforzo della comunità locale: molti residenti partecipano attivamente alla preparazione. Una volta acceso, da dicembre a gennaio, l'albero si vede da chilometri di distanza.

Cinquanta stand fra i bracieri

Lungo il corso principale del paese e fra le piazze si allestisce il Mercatino di Natale, e ci si scalda ai fuochi e ai bracieri sparsi fra i banchi. Gli stand di piccolo artigianato sono oltre cinquanta, con oggetti fatti a mano: pietra, legno, lana e cotone, materiali di recupero e riciclati, vetro e ceramica. Ci sono il ricamo del tombolo, i lavori ai ferri, i presepi realizzati artigianalmente.

Sul fronte del riciclo il paese ha fatto anche di più: con il Riciclo Creativo, bottiglie di plastica e altri materiali riciclati sono diventati il primo albero di Natale realizzato interamente con bottiglie di plastica, per un Natale ecosostenibile.

Alla manifestazione hanno dato il patrocinio morale Slow Food Alta Irpinia — per il secondo anno consecutivo — e il Touring Club Italiano Regione Campania.

Le Matasse, il Muffletto e gli amaretti

Il mercatino è anche una vetrina dei prodotti tipici del territorio, dai più classici — l'olio, il miele, i salumi, i formaggi — a quelli legati alla tradizione natalizia, come i torroni. Un posto di rilievo lo meritano le Matasse di Caposele, la tipica pasta fatta a mano e condita con ceci, e il Muffletto.

Negli stand enogastronomici si gustano anche gli amaretti, tipici dolci alla nocciola inclusi in un apposito elenco predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; e poi gli strufoli, la «Minestra e pizza», «r patan sfruculat», la polenta, la «carn cu r paparol», i prodotti del forno, i tartufi, le castagne, l'olio novello e i vini. Per chi passeggia ci sono le crepes, le caldarroste, le torte della tradizione, il vin brulè, la birra artigianale e le cioccolate calde.

Tarantella, Batticulo e il laboratorio delle letterine

La musica è quella della tradizione popolare, con concerti dal vivo, balli itineranti e canti gospel. I balli tipici sono la Tarantella, il Batticulo e la Quadriglia comandata, e a portarli per le strade sono i gruppi folcloristici itineranti: la «Quadriglia Batticulo» di Caposele e la «Tarantella Montemaranese».

Ai bambini è dedicato uno spazio ampio, con animatori professionisti, palloncini modellati, trucca-bimbi e cantastorie. Nel Laboratorio di Babbo Natale i più piccoli realizzano da sé il loro regalino, oppure scrivono e decorano la propria letterina, che poi possono consegnare di persona nell'angolo di Babbo Natale. Per tutti ci sono caramelle, zucchero a velo e popcorn.

Intorno al mercatino corrono le visite guidate alle bellezze ambientali locali e le mostre degli artisti irpini, con pittura, scultura, fotografia e artigianato lungo il percorso che si sviluppa nel centro del paese.

Come arrivare alla festa

Il Mercatino e Albero di Natale a Caposele si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Lioni, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Caposele, e il tragitto è di 2,4 chilometri per 3 minuti di guida.

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