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Mercatino di Natale a Perugia 2026 - Tradizione dei presepi e artigianato locale
Ricorrenza a data fissa. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
Il Mercatino di Natale di Perugia si tiene da fine novembre al 6 gennaio nei sotterranei della Rocca Paolina, la fortezza cinquecentesca che fa da porta d'ingresso all'acropoli, e lungo Corso Vannucci. Espositori selezionati da tutta Italia portano artigianato di qualità, mestieri d'arte ed enogastronomia lungo le antiche vie medievali della Perugia sotterranea, e nella Sala Cannoniera si tengono i laboratori per bambini. In città, lungo corso Bersaglieri, si snoda la Via dei Presepi, con oltre trenta presepi.
Un mercatino che sta sotto la città
A Perugia il mercatino più conosciuto non si vede dalla strada: è un mercato sotterraneo. Da più di vent'anni si tiene dentro la Rocca Paolina, la fortezza cinquecentesca che è anche la porta d'ingresso all'acropoli: un complesso storico-architettonico che fa da contenitore alla città medievale nascosta al suo interno.
Il percorso passa per il labirinto delle antiche vie medievali, fra i sotterranei e le sale del Centro Espositivo Paolina, e conduce fra profumi, sapori, colori e cibi della tradizione locale. È il mercatino delle strenne della Perugia sotterranea, e per l'occasione si estende anche in sale diverse da quelle quotidianamente aperte al pubblico.
Gli espositori arrivano selezionati da tutta Italia e gli stand sono oltre cinquanta. Quello che portano è artigianato di qualità, mestieri d'arte, creatività, sperimentazione e riciclo: capi d'abbigliamento, mobili, bigiotteria, manufatti in vetro, metallo, lana cotta, fimo, ceramica e pelle, candele decorate e profumate, saponi al latte di pecora, ed enogastronomia. Nella Sala Cannoniera si tengono i laboratori per bambini: i più piccoli realizzano presepi, addobbi natalizi e giocattoli, e poi decidono se portare a casa il proprio lavoro o donarlo.
Corso Vannucci, le piazze e le luci
Fuori dalla Rocca il Natale si distribuisce per il centro storico. Lungo Corso Vannucci si allineano le eleganti casette in legno con l'artigianato nazionale e internazionale, l'enogastronomia, le decorazioni, gli addobbi e i giocattoli.
Piazza IV Novembre ospita le bancarelle di artigianato locale, decorazioni natalizie, abbigliamento invernale e regali, e insieme gli eventi musicali con gli artisti che cantano le canzoni di Natale. Piazza Italia tiene l'albero e gli stand gastronomici. Via dei Priori e Via della Viola mettono in vetrina i prodotti tipici dei negozi, mentre Piazza del Melo e Parco Sant'Angelo raccolgono gli eventi collaterali, gli spettacoli di luci, i concerti e gli spettacoli teatrali. In Piazza Matteotti si monta la Christmas Arena, dove si svolgono eventi e concerti gospel, e in città arrivano le luminarie d'artista, il video mapping e una pista di ghiaccio alla Terrazza Ex Mercato Coperto.
Quanto all'età, il mercatino perugino è un fenomeno relativamente recente: l'inizio risale agli anni Novanta, quando il crescente interesse per il turismo natalizio e la volontà di valorizzare il centro storico portarono al primo Mercatino di Natale. Fin dall'inizio l'idea era mettere in luce l'artigianato locale, le produzioni tipiche della zona e la bellezza dei luoghi storici.
Oltre trenta presepi lungo corso Bersaglieri
L'altra metà del Natale perugino sono i presepi, e hanno una strada tutta loro. A Borgo Sant'Antonio-Porta Pesa, lungo corso Bersaglieri, si snoda la Via dei Presepi: oltre 30 presepi, ognuno con la sua storia. Fra questi spiccano il Presepe antico, il Presepe delle Regioni d'Italia e la grotta della Natività; e poi il Presepe delle api, il Presepe tradizionale e il Presepe monumentale Città di Perugia. Sulla stessa via si inaugura la “Cereria medievale”, per la fabbricazione di candele natalizie e presepi in cera d'api naturale, e i presepi compaiono nelle vetrine delle attività, nelle chiese e nei luoghi del Rione.
Il resto della città segue. C'è la visita ai presepi di Porta Eburnea, un itinerario fra le tradizioni popolari del Rione, con la tombolata natalizia nella Sala degli Archi del Collegio della Sapienza. Ci sono i “Presepi nei Borghi”, con i Carto-Presepi che accompagnano da piazza Sant'Agostino verso Porta Sant'Angelo e raccontano la storia dei presepi attraverso cartoline d'epoca. C'è la rassegna dei presepi nelle case, intitolata ad Alfredo Egidi. E ci sono i presepi allestiti nella Basilica di San Domenico, nella chiesa di san Filippo, nella cappella della Torre degli Sciri, sul sagrato della chiesa Madonna della Luce e nella chiesa dei Santi Stefano e Valentino.
Il comune organizza anche una mostra di presepi, dove artigiani e appassionati espongono le loro creazioni, spesso ispirate alla cultura umbra e realizzate con materiali naturali e di recupero.
Il presepe napoletano e quello di sei metri
Due presepi hanno una storia che vale da sola. Il primo è un presepe napoletano, dono natalizio del Cappellano Militare di Vittorio Veneto ai soldati che non potevano tornare a casa per Natale; l'ha creato la famiglia Scuotto di Napoli, la stessa nota per il presepe realizzato per il Re Juan Carlos I di Spagna nella reggia di Madrid.
Il secondo è il grande presepe di piazza, nato da un concorso promosso dalla Curia — “Crea, progetta, disegna il grande presepe di piazza” — e allestito da un gruppo di giovani volontari e dagli operatori dell'opera segno Caritas “Santuario Madonna dei Bagni”. Si presenta con la sagoma di una città in polistirolo colorato di sei metri per uno, e davanti le colline che si diradano fino al piano dove è riposta la Sacra Famiglia, statue in resina alte un metro. Dietro, una grande tela fa da cielo stellato, e su quella si proiettano i fasci di luce.
Le mani che creano e i banchi della solidarietà
Fra gli espositori ci sono alcune realtà socio-caritative ecclesiali, segno di condivisione con le persone bisognose e di comunione della comunità diocesana: l'Associazione perugina di volontariato e l'associazione “La Cordata”, entrambe espressioni Caritas, e poi l'Operazione Mato Grosso e l'associazione “Amici del Malawi”, impegnate in progetti di cooperazione in terre di missione all'estero.
Un mercatino benefico, promosso dall'APS Accademia Focus, nasce apposta per sostenere le persone più fragili, e raccoglie fondi da destinare al reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale di Perugia. Sui banchi ci sono manufatti di sartoria, oggettistica, libri, dolciumi e prodotti dell'orto; intorno la musica, l'esposizione dei lavori degli studenti degli istituti cittadini, una mostra d'arte, le letture di favole per i più piccoli e la possibilità di incontrare Babbo Natale. Per i ragazzi coinvolti è anche un percorso di alternanza scuola lavoro, e un modo di conoscere la propria città.
Tortini, panforti e vin brulé
Il mangiare del Natale perugino comincia dai dolci. I tortini di Natale, piccoli e ripieni di frutta secca, sono fra le specialità più apprezzate; accanto stanno i panforti e i cavallucci, che nelle tavole di festa non mancano mai. Sono tutti preparati con miele, noci, mandorle, spezie e frutta candita, e si portano a casa come regalo.
Per il salato la cucina umbra mette in tavola il cappone ripieno o il tacchino al forno, spesso serviti con contorni di patate al rosmarino e verdure locali. Fra le bancarelle si beve il vin brulé, la bevanda calda speziata che accompagna le passeggiate, e in alcune aree del mercatino si trovano le castagne arrostite. Poi ci sono l'olio d'oliva e i formaggi locali, con una bottiglia di vino rosso o di vin santo.
A far da sfondo, le corali natalizie che si esibiscono nelle piazze, le bande musicali, i concerti di musica classica, gli spettacoli teatrali che raccontano storie natalizie e i presepi viventi che coinvolgono la comunità. Per i bambini si allestisce la grande casa di Babbo Natale, dove scrivono le letterine e lo incontrano di persona.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere del Mercatino di Natale, a Perugia, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Perugia Sant'Anna è a 2,9 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Perugia - Prepo: da lì bastano 6 minuti di guida (3,7 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Nello stesso periodo, poco lontano
Nella stessa provincia, altre feste da mettere in calendario.
- San Costanzo a Perugia — gennaio
- San Valentino a Perugia — febbraio
- Sant'Ercolano a Perugia — marzo