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Mercatini di Natale a Venezia 2026 - Luminarie e pista di pattinaggio tra le calli
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.venezia.it, letta il 02/09/2026.
I mercatini di Natale di Venezia, in Veneto, si tengono fra novembre e gennaio, nel centro storico, nelle isole della laguna e a Mestre. Le casette di legno vendono artigianato veneziano, vetri di Murano, dolci tipici e vin brulé — il più noto è il mercatino di Campo Santo Stefano — e in Campo San Polo si pattina sulla pista di ghiaccio più grande della città. Le luminarie di «Venezia Accende il Natale» si accendono il 21 novembre, giorno della Festa della Salute, e in Piazza San Marco si erge un albero alto circa 15 metri.
Le luci che si accendono il 21 novembre
A Venezia il Natale comincia con la Festa della Salute. Dal 21 novembre si accendono le luminarie di «Venezia Accende il Natale», e da lì parte una scia quasi continua di luci che attraversa la città e non si ferma alla terraferma: dal Lido a Pellestrina, da Murano a Burano fino a Sant'Erasmo e Vignole.
Il percorso luminoso tocca la Strada Nuova — principale porta d'ingresso a Venezia e connessione fra la città d'acqua e la città di terra — l'area marciana e i sestieri di Santa Croce, Cannaregio, San Polo, Dorsoduro, San Marco e Castello. Piazza San Marco resta illuminata dall'imbrunire a mezzanotte, e i portici delle Procuratie Vecchie e Nuove sono addobbati con filari luminosi che ricordano una cascata di fiocchi di neve. Le installazioni addobbano ponti, campi e scorci d'acqua, e in certi punti il risultato è doppio: sul Ponte di Rialto e sulla Riva degli Schiavoni le luminarie si riflettono sull'acqua del Canal Grande.
Ogni via ha il suo carattere. In Calle Larga XXII Marzo le decorazioni ricordano i lampadari di Murano; Campo San Luca e le Mercerie sono il cuore delle compere; Campo San Polo e Campo Santo Stefano diventano scenari da passeggiata serale, fra vin brulé e musica dal vivo.
L'albero fra Palazzo Ducale e la Marciana
Al centro di tutto c'è l'albero. In Piazza San Marco se ne erge uno alto circa 15 metri, e la sua accensione segna ufficialmente l'inizio delle festività.
Il posto è sempre quello: viene tradizionalmente posizionato fra il Palazzo Ducale e la Biblioteca Marciana, proprio accanto alla Basilica di San Marco, e illumina con le sue luci calde l'intera piazza, incorniciata dalle luminarie delle Procuratie.
Casette di legno come un villaggio alpino
I mercatini animano la città con casette in legno, artigianato locale, musica e specialità venete. Le casette sono disposte come un piccolo villaggio alpino, e alcune sono costruite sul modello di quelle dei Paesi del nord Europa.
Il più noto del centro storico è quello di Campo Santo Stefano, dove si tiene «Natale in Laguna»: dentro ci sono artigiani veneziani, decorazioni fatte a mano, vetri di Murano, dolci tipici e vin brulé fumante, e insieme prodotti stagionali, caldarroste e dolci veneziani come fritole e baicoli. Il mercatino dell'Associazione Artigiani propone ceramiche, bambole, oggettistica per l'arredamento, candele, addobbi, bigiotteria, vetri di Murano, acquerelli, maschere, saponi artigianali e dolci fatti interamente a mano; altrove si trovano torrone bianco cremoso tempestato di mandorle, panettone ripieno di frutta, confezioni di pasta, biscottini, funghi porcini secchi, castagne candite e tartufo bianco d'Alba.
Un altro filo di bancarelle si snoda fra Strada Nuova e Rialto, fino a campo San Bartolomio, curato dal Gruppo Organizzato Imprese Ambulanti: qui le postazioni seguono un ordine preciso, pensato perché la gente circoli senza intoppi, e ogni banco ha lo stesso aspetto, sotto gazebi bianchi. Il Comune ha affidato a Goia e ad Ascom Confcommercio l'organizzazione delle Fiere dell'Epifania, di Pasqua e di Natale. C'è poi il mercato dell'antiquariato, con espositori da tutta l'Italia e pezzi pregiati dal '600 al '900, esposti sui banchi di legno rimasti gli stessi dal 1970, anno di fondazione del mercato. E alla Galleria Garance & Marion si tiene «Fatto a mano», dedicato all'artigianato contemporaneo italiano: pochette in velluto, targhe d'epoca, ceramiche, quaderni artigianali, risografie e libri d'artista, calendari illustrati, cartoline con cianotipia, gioielli in ceramica e in murrina, kit da ricamo.
Fuori dal centro storico i mercatini continuano. A Mestre le casette di legno stanno in Piazza Ferretto, in via Poerio e in via Allegri, aperte tutti i giorni dentro il programma «Un Natale da vivere» promosso dal Comune, con biscotti buranelli, formaggi e vini locali, cioccolata calda, e Babbo Natale con il suo braccio destro, l'Elfo, nel fine settimana. Al Lido, l'«isola del Natale», si trovano circa 60 espositori, mercatini e giostre fra il Parco delle Quattro Fontane, piazzale Santa Maria Elisabetta, il Gran Viale e piazzale Lepanto, con una casetta accanto all'albero.
Il ghiaccio di Campo San Polo
Fra le esperienze più divertenti c'è il ghiaccio. La pista di pattinaggio di Campo San Polo è la più grande della città, e il campo si trasforma in un piccolo villaggio natalizio con giochi di luci, musica e stand gastronomici dove si prende cioccolata calda, vin brulé e dolci veneziani.
Negli ultimi anni anche l'Arsenale è diventato un villaggio natalizio, con una seconda pista di pattinaggio, bancarelle di artigianato, luci scenografiche e spettacoli per famiglie.
Chi preferisce l'acqua ha il suo appuntamento: c'è la Corsa dei Babbi Natale, su un percorso di 5 chilometri adatto a tutti, e il Corteo Acqueo dei Babbi Natale, che parte all'ingresso del Canal Grande, a Punta della Dogana, e lo percorre fino a Rialto-Erbaria, seguito dal corteo natalizio di barche tradizionali.
Sessanta sagome sull'acqua di Burano
A Burano il presepe non sta in una chiesa: sta sul canale. Il presepe galleggiante è composto da oltre 60 sagome di legno dipinte a mano che si riflettono sull'acqua del canale di Buranello, ed è realizzato da artisti locali.
Il momento buono per vederlo è il tramonto, quando le luci del presepe si mescolano ai colori delle case. Sull'isola si visitano anche le botteghe di merletto e i laboratori artigianali dove le creazioni nascono ancora a mano.
Vivaldi, il baccalà e le frittelle
A Natale Venezia risuona di musica: chiese, teatri e palazzi storici offrono un calendario di concerti che va dai canti tradizionali alle opere barocche. L'appuntamento più atteso è al Teatro La Fenice, con il Concerto di Natale e di Capodanno, trasmesso anche in televisione. Nella chiesa di San Vidal suona l'ensemble Interpreti Veneziani, con musiche di Vivaldi e Corelli; la chiesa della Pietà è la storica sede del coro femminile per cui Vivaldi compose gran parte delle sue opere sacre; alla Scuola Grande di San Teodoro si ascolta musica rinascimentale e barocca. Nelle stesse settimane molte chiese ospitano messe solenni, dalla Basilica di San Marco a Santa Maria della Salute e San Zaccaria.
A tavola la tradizione è di pesce: al cenone della Vigilia non è raro trovare il baccalà mantecato. Fra i dolci ci sono le frittelle, il pandoro e il panettone, accompagnati da un bicchiere caldo di vin brulé nelle passeggiate serali — fra calli e campielli, giardini e cortili nascosti, palazzi nobiliari e case corrose dalla salsedine.
Come arrivare alla festa
A Venezia non si arriva in automobile: il centro storico non ha strade percorribili, e nessun casello porta fin dentro la città. Chi viene da fuori scende alla stazione centrale di Venezia e da lì prosegue a piedi, lungo calli e ponti, oppure sull'acqua, con i mezzi pubblici e i taxi acquei che collegano le fondamenta, la Giudecca e le altre isole.
Eventi nei dintorni
Altre feste della provincia di Venezia.
- Regata Storica a Venezia — settembre
- Carnevale a Venezia — febbraio
- Cavalchina a Venezia — febbraio