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Mercatini di Natale

Natale nei Palazzi Barocchi ad Ala 2026 - Le visite a lume di lanterna con i Vellutai in costume settecentesco

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
dal 28 novembre al 20 dicembre 2026
Dove Piazza San Giovanni 1, Ala

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 30/08/2026.

Ad Ala, in provincia di Trento, il mercatino di Natale non sta in piazza: sta dentro i palazzi. Nei fine settimana d'Avvento, dall'inizio di dicembre, le bancarelle vengono allestite negli androni, nelle sale e nei cortili dei palazzi sei-settecenteschi del centro storico, aperti per l'occasione, fra soffitti affrescati e grandi lampadari di cristallo. All'imbrunire, dai cortili sotto le arcate illuminate, partono le visite a lume di lanterna, guidate da figure in costume settecentesco che qui hanno un nome preciso: i Vellutai.

Perché Ala ha dei palazzi barocchi

La ragione di tanta eleganza in una cittadina piccola sta in un tessuto. Ad Ala si sviluppava il velluto di seta, e la città si arricchì in poco tempo: sorsero palazzi barocchi dalle belle architetture, con saloni completamente affrescati. È la «città del velluto più prezioso d'Europa», e ancora oggi il centro storico è la «Città di velluto».

Sono le stesse sale che ospitarono ospiti illustri: i palazzi accolsero il giovane Mozart. Ed è per questo che le guide non sono guide qualsiasi: gli antichi vellutai sono quelli che resero celebre in mezzo mondo questa cittadina, ed è il loro personaggio che le visite mettono in scena.

I Vellutai e i Vellutini

Le passeggiate con le lanterne sono curate dall'Associazione Culturale «Vellutai», e portano il visitatore fra i palazzi, i giardini e i luoghi più significativi del centro storico, con esperti e guide in costume d'epoca che raccontano la storia della città.

Accanto agli adulti, però, ci sono anche i Vellutini: quattro ragazzini di Ala che hanno accolto l'invito di raccontare la propria città e che presentano le visite insieme alle guide. Lungo il percorso si incontrano poi figuranti con costumi seicenteschi arricchiti da preziosi broccati e velluti, che riportano agli antichi fasti del paese.

Un presepe diverso in ogni palazzo

Dentro i palazzi, ai banchi di artigiani si alternano i presepi, e ogni edificio ha il suo. Fra questi c'è quello allestito nel salone delle feste di Palazzo Malfatti, che si raggiunge oltrepassando la porta con lo stemma della famiglia, attraversando un piccolo atrio e salendo al primo piano, dove il salone è circondato da un ballatoio di legno.

Lì l'artista Margherita Pavesi Mazzoni ha costruito un presepe fatto di sette scene: partono in basso a destra, dalla figura di un uomo triste, chiuso in se stesso, accovacciato fuori dal presepe, e salgono fino in cima, alla nascita di Gesù. Il percorso dichiarato è «dalla negatività alla bellezza», e ogni scena ha una storia a sé.

Al primo piano di un palazzo c'è invece il Presepe Napoletano: l'artista Antonio Mammato, originario della Costiera Amalfitana, ha raccolto in una mostra i presepi napoletani creati da artisti partenopei. E nei cortili si nota un dettaglio che racconta l'uso antico degli spazi: i banchetti sono distribuiti lungo cortili interni che corrispondono alle antiche scuderie, riconoscibili dagli spazi ampi e dalle teste di cavallo che decorano le porte.

Palazzo Taddei e il telaio

Un palazzo ha un percorso a parte. Palazzo Taddei è gestito dal Castello del Buonconsiglio, che per l'occasione apre il primo piano, recentemente restaurato, con la mostra sui tessuti barocchi «Estro ed eleganza. Tessuti alla moda nel Settecento». Qui si può ammirare l'antico telaio da velluto, insieme alle fotografie che raccontano il territorio alense.

È anche il punto di partenza delle passeggiate serali: dal cortile del palazzo, sotto le arcate illuminate scenograficamente, all'imbrunire prendono il via le visite con le lanterne.

Che cosa succede fuori dai palazzi

Le vie e le piazze hanno un programma proprio. In Piazza Buonacquisto lo scultore del legno Andrea Pozzer trasforma un tronco in un'opera d'arte, lavorando per tutte le giornate della manifestazione. In Piazza San Giovanni, ai piedi del grande albero di Natale illuminato, viene allestito il Mercato contadino dei sapori, con prodotti agricoli e piatti della tradizione. Nel cortile di Palazzo Malfatti Scherer arriva la «Bolla Sorsi di Natale», una tensostruttura che accoglie i vini di decine di cantine del territorio, con taglieri e proposte gastronomiche calde.

Le associazioni locali, intanto, propongono nelle piazze formaggi di malga, vin brulè, orzotto e sidro di mele, mentre le sale dei palazzi ospitano le degustazioni dei vini delle cantine. La musica è affidata alla Scuola Musicale dei Quattro Vicariati OperaPrima, con concerti jazz, di clarinetti e di flauti, e alle esibizioni della Banda Sociale di Ala, del Coro Città di Ala e del Coro Gaudium; in una sala al piano terra di un palazzo, due ragazze in costume accolgono i visitatori con un concerto d'arpa.

C'è poi uno spettacolo che cambia l'aspetto delle strade: le Invasioni Lunari, in cui strane figure bianche e illuminate animano il centro. E per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, la Compagnia della Stella porta per la città un presepe vivente itinerante, in abiti storici.

La parte dei bambini

Ai più piccoli è riservato un percorso parallelo. A Palazzo Pizzini si scrive la letterina e la si imbuca nell'ufficio postale di Babbo Natale; nel cortile dello stesso palazzo si fa merenda con cioccolata calda e marshmallow. Il sabato le vie del centro sono percorse da trampolieri luminosi, da Babbo Natale con il suo folletto e da curiose renne.

E c'è l'arrivo di Santa Lucia, con l'asinello e il carretto: parte da largo Vicentini e arriva in Piazza Buonconsiglio, dove distribuisce dolcetti e merenda a tutti i bambini. In piazza Buonacquisto, invece, si fanno gli auguri con Babbo Natale, fra bevande calde e dolci natalizi, mentre nelle stanze dei palazzi si tengono laboratori creativi e letture di fiabe.

Come arrivare alla festa

Partecipare al Natale nei Palazzi Barocchi ad Ala è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Ala è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Ala - Avio: da lì bastano 7 minuti di guida (5,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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