Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Natale » Tradizioni

Natale · Tradizioni

Le tradizioni di Natale in Veneto: riti, piatti e usanze del posto

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Veneto i doni non li porta una figura sola: a Verona arriva Santa Lucia nella notte fra il 12 e il 13 dicembre, altrove San Nicolò il 6, a Chioggia e in laguna il Père Nadel, a Venezia la Marantega il 6 gennaio. La Vigilia si mangia di magro.

In certe famiglie le portate devono essere dispari.

Santa Lucia a Verona

A Verona e in buona parte del Veneto la festa è il 13 dicembre, e la santa passa nella notte fra il 12 e il 13. I bambini le scrivono la letterina nei primi giorni di dicembre, e la sera del 12 lasciano una tazza di latte, un po' di pane e una carota per l'asinello che l'accompagna. Ai meno buoni Santa Lucia lascia carbone o cenere.

In Piazza Bra si tengono i banchéti de Santa Lussia, i mercatini del 12 e 13 dicembre, e sull'Arena si accende la grande stella cometa bianca.

San Nicolò, il Père Nadel e la Marantega

In alcune zone del Veneto è San Nicolò, il 6 dicembre, a portare i doni: i bambini scrivono la letterina la notte prima del 5, e nel Veneto orientale si lasciava del pane per il santo e della paglia per l'asinello.

Nel Veneto orientale, a Chioggia e nella laguna, la figura che porta i regali si chiama Père Nadel. A Venezia, invece, i bambini aspettavano la Marantega, identificata con la Befana, che arriva allo scoccare della mezzanotte fra il 5 e il 6 gennaio e ai birichini lascia carbone e cenere. Il 6 gennaio si tiene la Regata delle Befane, in costume, lungo il Canal Grande.

Dove i regali li porta Babbo Natale, la notte del 24, si preparano latte caldo, biscotti e miele; né lui né Gesù Bambino hanno un nome in dialetto.

I bandòt di Vittorio Veneto

A Vittorio Veneto, la notte di San Nicolò, escono i bandòt: un corteo chiassoso di bambini, genitori e nonni che fa rumore con pentole, coperchi e qualunque altro oggetto.

Il ceppo, il presepe e il muschio

Il ceppo di Natale è un grande tronco acceso nel focolare la sera della Vigilia. A Venezia, in ogni casa nobile o povera, si costruiva il presepio, non l'albero, e in Veneto il presepe si completa spesso solo nella notte fra il 24 e il 25.

In diversi paesi si bagna il muschio nella notte di Natale. E si racconta che nelle notti fra Natale e l'Epifania gli animali della stalla possano parlare. I presepi viventi sono diffusi soprattutto nelle province di Venezia, Verona e Padova; a Jesolo si costruisce il Presepe di Sabbia.

La cena della Vigilia

Il 24 dicembre si mangia di magro. A Venezia la serata comincia con il risotto di bosega, piatto antico della laguna: la bosega — una varietà di cefalo — si lessa e si serve con le patate bollite, e con il suo brodo si fa il risotto.

In famiglia si serve anche il pasticcio, la lasagna verde.

Il pranzo del 25 dicembre

La cucina delle feste gira attorno a polenta, fagioli, riso e baccalà. Si comincia con i salumi — soppressa e luganega — e si prosegue con i bigoli, il brodo di cappone, il risotto alla trevigiana, il risotto al radicchio, il riso alla veneziana con i piselli, i risi e bisi e gli gnocchi al sugo d'anatra.

Fra i secondi: fegato alla veneziana con le cipolle, trippa alla trevisana, maialino al latte, coniglio in saor, polenta e baccalà, lesso di manzo al cren. La tacchinella arrosto entrò nel menu durante la presenza austriaca, fra il 1816 e il 1866. Per contorno, radicchio di Treviso alla piastra, asparagi e fagioli alla veneziana; si brinda col Prosecco di Conegliano o Valdobbiadene.

Il 26 dicembre si mangiano gli avanzi e i tortellini in brodo.

I dolci

Il simbolo è il pandoro di Verona, che ha per antenato il nadalin, dolce veronese di antica data.

Il pan e vin

La notte del 5 gennaio, vigilia dell'Epifania, si accendono i roghi del pan e vin — il panevìn, o panaìn — che trasformano le piazze di molti paesi.

Nel periodo delle feste cori e bande girano fra le piazze coi canti di Natale, ai mercatini c'è l'angolo del vin brulè — vino rosso caldo con chiodi di garofano e arancia — e si organizzano raccolte alimentari e cene per chi è in difficoltà.

Domande frequenti

Chi porta i regali in Veneto

Dipende dalla zona: a Verona Santa Lucia, nella notte fra il 12 e il 13 dicembre; altrove San Nicolò il 6 dicembre; a Chioggia e in laguna il Père Nadel; a Venezia la Marantega, il 6 gennaio.

Cosa si mangia la Vigilia di Natale in Veneto

La Vigilia è di magro: risotto di bosega, bigoli in salsa, baccalà mantecato, sarde in saòr e bisàto con la polenta.

Che cos'è il nadalin

Il nadalin è il dolce veronese indicato come antenato del pandoro. Si prepara da tempi lontani nel Veronese.

Che cos'è il pan e vin

Il pan e vin è il rogo che si accende la notte del 5 gennaio, vigilia dell'Epifania, nelle piazze dei paesi veneti. Il nome vuol dire «pane e vino».

Da leggere