Festa dell'Indipendenza Albanese a Milano 2026 - La proclamazione di indipendenza del 1912
La Festa dell'Indipendenza Albanese si celebra a Milano, in piazza Duomo, il 28 novembre. La comunità albanese della città si raduna davanti alla cattedrale, canta e balla in cerchio con i balli di gruppo della tradizione, e qualcuno sale sui lampioni davanti al Duomo per appendere più in alto le bandiere, che raffigurano un'aquila nera a due teste posta al centro dello stendardo rosso.
Il 28 novembre in piazza Duomo
Ogni anno, il 28 novembre, la comunità albanese di Milano si dà appuntamento in piazza Duomo. Ci si raduna sotto lo sguardo della Madonnina, e il gruppo è fatto soprattutto di giovani: si canta, e si balla in cerchio, con i balli di gruppo della tradizione.
Le bandiere sono dappertutto, e qualcuno sale sui lampioni davanti al Duomo per appenderle più in alto. Accanto alla piazza c'è anche una parte ufficiale: l'associazione «Albania&Futuro» organizza nel capoluogo lombardo una serata celebrativa, in collaborazione con il Consolato generale dell'Albania a Milano, la Regione Lombardia e la Camera di Commercio di Milano.
Valona, 1912
La data non è scelta a caso. Il 28 novembre è il giorno in cui, nel 1912, Ismail Qemali Bej Vlora — un politico ottomano di origine albanese — issò a Valona la bandiera dell'Albania e dichiarò l'indipendenza del paese.
È il gesto con cui l'Albania moderna ottenne l'indipendenza dalla Turchia, e da allora tutti i governi che si sono succeduti hanno mantenuto la bandiera rossa con l'aquila bicefala nera.
L'aquila a due teste
La bandiera che sventola in piazza Duomo raffigura un'aquila nera a due teste posta al centro dello stendardo rosso. I due elementi hanno un significato preciso: il rosso sta per il coraggio, la forza, il valore e il sangue versato dagli albanesi, mentre l'aquila rappresenta lo stato sovrano dell'Albania.
Quel disegno viene da lontano, e da un altro secolo. Prende spunto dallo stemma della casata dei Castriota, che lo issò dopo aver unito i principati albanesi contro il nemico turco-ottomano nel XV secolo: Giorgio Castriota Skanderbeg, eroe albanese che guidò una rivolta contro l'Impero ottomano, issò nel 1443 il proprio stemma sulla Fortezza di Croia, in segno di sfida ai turchi.
Due giorni di fila
Il 28 novembre gli albanesi lo chiamano anche «Giorno della bandiera», e non è l'unica ricorrenza di quella settimana.
È una festività che precede quella del giorno seguente, il 29 novembre, quando si celebra il «Giorno della liberazione», cioè il 29 novembre 1944, giorno della liberazione dai nazifascisti. Due date attaccate, una dopo l'altra, che a Milano si sentono nella stessa piazza.
Come arrivare alla festa
Partecipare alla Festa dell'Indipendenza Albanese a Milano è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Milano Cadorna si trova a 1,7 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di San Siro dista 7,0 chilometri, cioè 10 minuti di strada.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
- San Carlo Borromeo a Milano — novembre
- Sant'Ambrogio a Milano — dicembre
- FjalaFest (Festival della Letteratura Albanese) a Milano — ottobre